“La nostra risurrezione è una realtà certa” dice Bergoglio

“La nostra risurrezione e quella dei cari defunti è una realtà certa in quanto radicata nell’evento della risurrezione di Cristo”: così Francesco stamane nell’udienza generale, che aveva a tema “L’elmo della speranza (1Ts 5,4-11)”. Parole cristiane ovvie anche queste, come quelle del post precedente, ma che conviene riportare perché continuamente si sente il rimprovero che viene fatto a Francesco: “Non parla mai di risurrezione”. Invece ne parla sempre. Nei commenti la catechesi di ieri e il brano di Paolo che il Papa commentava.

38 Comments

  1. Luigi Accattoli

    Sicuro che arriverò. Francesco 1: La speranza cristiana è l’attesa di qualcosa che già è stato compiuto; c’è la porta lì, e io spero di arrivare alla porta. Che cosa devo fare? Camminare verso la porta! Sono sicuro che arriverò alla porta. Così è la speranza cristiana: avere la certezza che io sto in cammino verso qualcosa che è, non che io voglia che sia. Questa è la speranza cristiana. La speranza cristiana è l’attesa di una cosa che è già stata compiuta e che certamente si realizzerà per ciascuno di noi. Anche la nostra risurrezione e quella dei cari defunti, quindi, non è una cosa che potrà avvenire oppure no, ma è una realtà certa, in quanto radicata nell’evento della risurrezione di Cristo.

    1 Febbraio, 2017 - 17:11
  2. Luigi Accattoli

    Vivere nell’attesa. Francesco 2: Sperare quindi significa imparare a vivere nell’attesa. Imparare a vivere nell’attesa e trovare la vita. Quando una donna si accorge di essere incinta, ogni giorno impara a vivere nell’attesa di vedere lo sguardo di quel bambino che verrà. Così anche noi dobbiamo vivere e imparare da queste attese umane e vivere nell’attesa di guardare il Signore, di incontrare il Signore. Questo non è facile, ma si impara: vivere nell’attesa. Sperare significa e implica un cuore umile, un cuore povero. Solo un povero sa attendere. Chi è già pieno di sé e dei suoi averi, non sa riporre la propria fiducia in nessun altro se non in se stesso.

    1 Febbraio, 2017 - 17:12
  3. Luigi Accattoli

    Figli del giorno. Prima Tessalonicesi 5, 4-11: 4Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. 5Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. 6Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri. 7Quelli che dormono, infatti, dormono di notte; e quelli che si ubriacano, di notte si ubriacano. 8Noi invece, che apparteniamo al giorno, siamo sobri, vestiti con la corazza della fede e della carità, e avendo come elmo la speranza della salvezza. 9Dio infatti non ci ha destinati alla sua ira, ma ad ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. 10Egli è morto per noi perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. 11Perciò confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri, come già fate.

    1 Febbraio, 2017 - 17:25
  4. Luigi Accattoli

    Accuse fantastiche. Ogni giorno si sente dire che “questo Papa non parla di Gesù, non parla di Maria, della conversione, del pentimento, dei peccati, del giudizio”. Non è vero ma viene detto. Lo dicono quelli che non l’ascoltano e basano la loro conoscenza della sua parola sui siti denigratori. Era capitato il 4 gennaio in questo blog che una visitatrice chiedesse con sincero sgomento: “Perchè il papa non parla mai della Risurrezione di Cristo?” [Vedi l’insistita domanda al settimo commento del post: http://www.luigiaccattoli.it/blog/lettera-del-papa-alla-bambina-paolina/%5D. Le avevo risposto che ne parla sempre e avevo richiamato a prova nove testi sulla Risurrezione proposti da Francesco nel primo mese dopo l’elezione, aggiungendo che per i quattro anni avevo schedato 255 brani riguardanti questo mistero centrale della fede. Ecco il perchè della segnalazione di oggi. Con analoga intenzione di contrastare accuse fantastiche ho poi svolto le segnalazioni di temi ricorrenti della predicazione papale nei post dei giorni 19, 20, 30 gennaio. Continuerò a battere questa pista.

    1 Febbraio, 2017 - 17:45
  5. Lorenzo Cuffini

    Ottimo proponimento.
    Ottima la pista battuta

    Grazie Luigi.

    1 Febbraio, 2017 - 18:38
  6. Victoria Boe

    E intanto quelli che vogliono convincersi di quello che NON È, continueranno a non ascoltare e a non vedere. O, almeno, a vedere quel che vogliono vedere con gli occhi oscurati da insulsi pregiudizi; illudendosi che tutti siano degli scemotti incapaci di distinguere il vero dal falso.

    1 Febbraio, 2017 - 19:02
  7. maria cristina venturi

    “Gli occhi oscurati da insulsi pregiudizi”
    Attenta cara Victoria perche’la parabola evangelica del fuscello e della trave vale anche per lei. LEI accusa altri di essere offuscati da insulsi pregiudizi ma forse non vede la trave che e’nel suo occhio e vede solo lapagliuzza nell’occhio altrui.
    Lei pensa davvero che tutti quelli che sono critici, amareggiati, disorientati, preuccupati dalla piega che sta prendendo la Chiesa cattolica sotto questo pomtificato,leipensa che persone cristiane come Vittorio Messori Aldo Maria Valli Marco Tosatti , e tante altre siano tutti degli “oscurati da insulsi pregiudizi”? E crede invece che i fans sfegatati di questo pontificato come Eugenio Scalfari, i massoni del Grande Oriente D’Italia, i luterani. l’ex presidente Obama,i capi dei Movimenti no-global siano tutte personcine integerrime che non hanno nessun pregiudizio e nessuna pagliuzza o trave nei loro occhi? VIA cara Vittoria siamo seri e non siamo ipocriti:la cecita’tutta da una parte(i critici di papa Francesco)e l’illuminazione tutta dall’altrmi sembra una concezione manichea!
    Icattivi, nel suo schema manicheo, quelli che non riconoscono le magnifiche sorti e progressive di questo pontificato sono guarda caso cattolici seri e coerenti che hanno dato testimoni a nza anche con l a prpria vit a della proria fede, i fans invece sono spesso fra chi fino all’elezione di Bergoglio disprezzava e odiava laChiesa. Questo non le fa sorgere dei dubbi?
    Forse che gli “oscuri pregiudizi”non etano anche quelli du Eugenio Scalfari l’amico di Bergoglio quando definiva papa Benedetto XVI un “mediocre teologo”?
    Forse che gli oscuri pregiudizi non etano an c he quelli di Emma Bonino quan f o gridava “Vaticano Talebano”perche’il Vaticano eta contro l’aborto?
    E allora cara Vittoria ci vada piano ad accusare gli altri di oscuri pregiudizi:potrebbe essere che come nella parabola evangelica lei non veda la TRAVE che e’nel suo pcchio.

    1 Febbraio, 2017 - 21:49
  8. roberto 55

    Lascia perdere, ti prego, amica Victoria, le sgangherate fregnacce di quella là: converrai anche tu che il tuo tempo (come quello di tutti noi) non merita d’essere sprecato così.
    Nel merito, Luigi, la tua puntuale, pazientissima opera di contestazione delle falsità giornalmente sbraitate contro Papa Francesco dalla “conventicola dei gementi” non può non trovare tutta la gratitudine, tutta la simpatia e tutto il sostegno del “pianerottolo”: non servirà a far loro cambiare idea (ma, se è per questo, ce ne faremo una ragione ………..), ma di certo contribuirà a renderli, se possibile, ancora più ridicoli.

    ‘Notte !

    Roberto Caligaris

    1 Febbraio, 2017 - 22:56
  9. Lorenzo Cuffini

    Condivido Roberto in toto.
    Pure nel dire ‘Notte.

    1 Febbraio, 2017 - 23:34
  10. Victoria Boe

    Gentile signora, io so bene che pagliuzze e travi sono negli occhi di tutti gli uomini. Ma in materia di religione il termine “trave” forse si adatta meglio a chi della religione ha un’opinione rigidamente dogmatica e predefinita, per cui ad ogni minimo segno di innovazione si chiude a riccio volendo allontanare ogni ipotesi di aggiornamento delle proprie vedute sedimentatesi nel tempo. I pregiudizi sono, appunto, quei giudizi ai quali si è posto un punto fermo che dovrebbe servire da muro invalicabile.
    Nessuna apertura verso possibili revisioni né di dogmi né di dottrina né di morale. In questo senso i cosiddetti “tradizionalisti”, tra cui quegli illustri signori da lei citati, hanno dei formidabili pregiudizi.E io, a dire il vero, non ho mai parlato di “travi”. Parlo invece di paura e di insicurezza, che sono comuni a tanti fedeli– fra cui lei signora Venturi– che non riescono a discostarsi dal già detto e ridetto in tutte le salse, e che perciò stesso va fissato nei secoli dei secoli, senza rivisitazione alcuna. Anche se con l’andar del tempo la VITA ci dice che certe affermazioni andrebbero aggiustate. Ho spiegato il perché in qualche altro post precedente e non intendo ripetermi.
    Veda, cara, in materia religiosa i punti fermi sono improponibili. L’unico punto fermo è che Dio è Amore; tutto il resto è superfluo. Ad iniziare dal preconcetto atavico secondo cui Dio è un castigatore. Di questo assunto lei si fa fiera portavoce, anche con termini scurrili e deplorevoli dettati da stizza e da rancore verso un Papa che, fin dai suoi inizi, ha mostrato di voler percorrere strade nuove (e in questo percorso ha larghissimo seguito) . Non rivoluzionarie, badi bene, ma nuove FATTIVAMENTE in direzione del cuore del Vangelo.

    1 Febbraio, 2017 - 23:46
  11. Victoria Boe

    E quando si dice “Amore” va evidenziato che i comandamenti del Signore sono tutti riconducibili ad uno solo: “ama il Signore Dio tuo… e ama il prossimo come te stesso”. Rilegga bene “le dieci parole”, senza fare troppo caso, però, a qualche errata riformulazione da parte della Chiesa. Rilegga e rifletta.
    E non abbia paura dell’aria fresca introdotta da questo Papa.
    A lei che vorrebbe mettermi in ponte chiedendomi se non mi sorgono dubbi etc…, rigiro la domanda: non le fa sorgere qualche domanda il fatto che certi disprezzassero e odiassero la Chiesa, mentre oggi non è più così? Non sarà che oggi stanno scoprendo una Chiesa più accogliente e più vicina al messaggio universale di Gesù? Ovvero,una Chiesa meno autoreferenziale e meno rigida, cioè più credibile e sincera?
    Se lei con i suoi figli fosse altrettanto rigida, pensa che la amerebbero di più o di meno? Se lo chieda senza cercare compromessi con se stessa.
    Lungi da me l’idea di confondere l’amorevolezza e il cuore con il permissivismo e L’odioso lassismo.
    La misura e l’equilibrio sono le pietre miliari da tener presenti in ogni aspetto della vita. A maggior ragione quando ci si attiene agli insegnamenti di un Maestro spirituale, Gesù, che i cristiani considerano Dio.

    PS
    Cari amici Roberto e Lorenzo, naturalmente ho forti dubbi che le mie parole vengano recepite dalla signora in questione e da altri che si trovano sulla stessa linea, ma vale la pena , qualche volta, ribattere alle “fregnacce” di qualcuno che vorrebbe insegnare la propria verità basata su fragili e usurati fondamenti.
    Buona notte!

    1 Febbraio, 2017 - 23:54
  12. Lorenzo Cuffini

    Ma figurati, Victoria.
    Io al massimo ribatto troppo, pensa un po’.
    🙂

    2 Febbraio, 2017 - 0:00
  13. roberto 55

    Amica Victoria, se tu dubiti del buon esito delle tue parole presso le orecchie di quella là, io, invece, ho la certezza che dei tuoi (e non solo tuoi) interventi quella là farà l’uso che possiamo tutti agevolmente immaginare ma che qui non sto ad esplicitare per carità di patria: comunque, che dirti ?, il tempo è tuo ed ovviamente ne fai quel che credi.

    Un caro saluto.

    Roberto Caligaris

    2 Febbraio, 2017 - 0:10
  14. picchio

    Caifa il sommo sacerdote chiede la crocifissione di Gesù, il centurione, un non ebreo, è un suo fans sfegatato direbbe la Venturi.Ma che senso ha fare questi ragionamenti?
    Le comunità in cui viviamo grazie a Dio sono lontane anni luce da queste polemiche e sono piene di cristiani che con tutte le loro fatiche cercano di vivere giornalmente la loro fede e non hanno problemi con il papa.
    cristina vicquery

    2 Febbraio, 2017 - 8:18
  15. Federico Benedetti

    Mi piacerebbe entrare nel merito della discussione, ma in questi giorni non ho molto tempo.
    L’unica cosa sulla quale intervengo è un’affermazione piuttosto… “enorme”:

    “L’unico punto fermo è che Dio è Amore; tutto il resto è superfluo”.
    Non ricordo bene il nome esatto dell’eresia, ma di sicuro non è cattolicesimo. Lutero, mi sembra, usasse questo genere di espressioni.
    Capisco le ragioni di chi l’ha scritto, ma cerchi di rimanere sul binario giusto…

    2 Febbraio, 2017 - 8:57
  16. picchio

    Non cadiamo neanche nell’opposto. Ti seguo da anni Federico e leggendoti da anni uno ha l’impressione che per te sia importante tutto, anche la virgola e il punto, ma manchi del tutto nella tua idea di cristianesimo l’Amore. Questa è l’impressione che dai.
    Cistina Vicquery

    2 Febbraio, 2017 - 9:20
  17. Federico Benedetti

    Picchio,
    come segno di carità e di misericordia NON ti scriverò ora che impressione dai tu qui in questo blog e che impressione hai dato negli anni passati…
    Questo tuo giudizio (perchè è questo), ben poco caritatevole e assolutamente non obiettivo, resta a tuo demerito.

    2 Febbraio, 2017 - 13:10
  18. Federico Benedetti

    Credo che in un dibattito ci possa essere un gioco delle parti, l’assunzione di posizioni contrapposte e persino, talvolta, sostenere posizioni “forzate”, ma da qui ed esprimere giudizi sulle persone…

    2 Febbraio, 2017 - 13:59
  19. Luigi carissimo, a proposito del dibattito Boe/Venturi del 1 Febbraio tra le 19 e le 22, potresti gentilmente linkare il tuo articolo su il “Regno”, appena pubblicato ? non riesco a farlo e sarebbe interessante per tutti poterlo leggere.
    Grazie

    P.S. Federico, e quando e’ successo che le impressioni sono state promosse a giudizi? Continuiamo a guardare il dito e mancare del tutto la luna!

    2 Febbraio, 2017 - 18:26
  20. Lorenzo Cuffini

    Tre hip hip hip urrà per Cinzia che si riaffaccia sul pianerottolo comune!!!

    🙂 🙂 🙂

    2 Febbraio, 2017 - 20:19
  21. roberto 55

    HIP HIP HIP, HURRAH !
    HIP HIP HIP, HURRAH !
    HIP HIP HIP, HURRAH !

    Roberto Caligaris

    2 Febbraio, 2017 - 20:33
  22. Clodine-Claudia Leo

    Seneca diceva che finché non ti confidi ad un altro come a te stesso non è tuo amico. Si, è vero che Dio è Amore (1Gv 4,8), e che tutta la Legge si riassume in quell’ “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ma c’è una differenza d’identità tra Dio che è Amore, e l’ Amore per noi stessi e il prossimo. In Dio l’amore non è un’”attività ” o una sua perfezione, ma è Dio stesso. Allora, come si fa a parlare di Dio e dell’Amore senza sentirsi sgomenti, imbarazzati, goffi .

    Le nostre parole sono balbettamenti, infantili, come direbbe san Tommaso d’Aquino: “sono paglia”. Chi è Dio? Qual è il suo nome? Qual è l’idea meno inesatta che possiamo farci di lui. Sono domande che ci interrogano che la mente umana non può afferrare. Sarà sempre in bilico tra due estremi: un’idea altissima di Dio da una parte – a volte immaginaria che rischia di sboccare nella concezione di un Dio estraneo – e l’estremo opposto in cui l’uomo riduce Dio alle proprie dimensioni , gli attribuisce i suoi modi di sentire e le condizioni della sua natura.
    Gesù, nel suo mistero d’amore, equilibria le due sponde,nell’Incarnazione si fa servo del Padre, obbediente al Padre, al servizio del Padre, non degli uomini.
    Perciò, per come la vedo io, il dilemma resta aperto : cosa c’è in comune tra il finito e l’infinito. La materia non può riflettere il volto di Dio in Cristo poiché Egli è Spirito e Vita mentre noi siamo “carne e fiato”.
    Lo spirito umano non è lo spirito di Dio, il nostro amore caduco, fallace, potrà recare semmai una traccia, un’anelito, al massimo una fiammella di quello Spirito che da la vita, quando non addirittura uno stoppino.

    2 Febbraio, 2017 - 20:56
  23. Andrea Salvi

    Complimenti Luigi per l’articolo. Basta con la cosiddetta parresia (ammesso che così a volte si possa definire) a senso unico.

    2 Febbraio, 2017 - 21:30
  24. Andrea Salvi

    E sulla questione di Asia Bibi sono sorpreso che quello che ho scritto sul tuo blog documentandomi non è molto differente da quello che avevi scritto sul Regno (che non avevo ancora letto). E’ stata una campagna contro il papa vergognosa spiegabile in prima ipotesi o come una polemica strumentale di persone accecate o in malafede o come come polemiche di dilettanti allo sbaraglio. Non trovo facilmente altre spiegazioni.

    2 Febbraio, 2017 - 21:49
  25. roberto 55

    Non ce ne sono, Andrea.

    Roberto Caligaris

    2 Febbraio, 2017 - 22:03
  26. Lorenzo Cuffini

    Neeanche mezza altra, Andrea.

    2 Febbraio, 2017 - 22:07
  27. Victoria Boe

    “Gesù, nel suo mistero d’amore, equilibria le due sponde,nell’Incarnazione si fa servo del Padre, obbediente al Padre, al servizio del Padre, non degli uomini.”

    Quando Gesù lava i piedi ai discepoli, Egli si fa servo anche degli uomini e mostra agli uomini che devono essere, tutti, al servizio gli uni degli altri.
    E non è vero che “Lo spirito umano non è lo spirito di Dio”.
    Leggendo D.M.Turoldo( Il dramma è Dio) si vede che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, “polvere compattata dallo Spirito”. Necessitato, Dio, a creare l’uomo perché essendo Amore, neanche Dio può restare solo. Tutta la creazione è un sacramento e l’uomo ne è il sacerdote; e non c’è umanità dove non si dia realizzazione dell’amore.
    L’armonia fra il Creatore e l’uomo è stata turbata , anzi infranta, dal peccato. Ma Dio continua a cercare l’uomo esattamente come l’uomo continua a cercare Dio.
    “Era l’amore l’unico rimedio al dramma sia di Dio sia dell’uomo: è stato distrutto il regno dell’amore.O, …,è stata distrutta l’unità della coscienza dell’Io, l’intesa con l’Essere…”
    Ed ancora: ” Ora sappiamo: anche tu[Dio] devi rinunciare alla onnipotenza, se vuoi che esistiamo quali enti consapevoli e liberi: tu e noi!
    L’onnipotenza non si addice a nessuno: tutto e tutti condizionati. Condizionato è l’Essere, condizionata ogni esistenza…A rimedio e a salvezza dell’uomo e delle cose ecco perciò che Tu, Dio, ti vestirai di debolezza; debolezza che sarà tanto più forte quanto si farà più debole…”.
    In queste parole, scritte molti anni fa, risuonano le parole che oggi dicono tanti cristiani cattolici, a cominciare dal Papa.

    2 Febbraio, 2017 - 22:41
  28. Clodine-Claudia Leo

    Beh, ciascuno può servirsi degli autori che preferisce signora Boa, ci mancherebbe: Maria Turoldo può essere tra questi. A me personalmente piace attenermi alla Sacra Scrittura interpetata alla Luce della Rivelazione, e la scrittura non dice che Gesù si è incarnato per servire l’Uomo, ma per fare la Volontà di Dio, il Padre e servirlo in totale obbedienza.

    Non è forse il Padre a “muoverlo”, a servirsene,e dopo il rifiuto dei parenti e la dipartita a Cafarnao a suggerirgli , cosa fare, come muoversi con dei tempi precisi, scanditi, che solo Maria riuscì a disattendere (Nozze di Cana Giovanni 2,1-12) e tutto in perfetta sintonia con la Volontà di Dio? Certo che si, tanto che nessun miracolo avviene di Sua iniziativa se non prima averlo domandato eccetto uno: quello del figlio della vedova di Naim (Luca, 7,11-17).

    “Apparso in forma umana umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce, per questo Dio lo ha esaltato…” (Filippesi 2,5-11) . A noi due verbi sono concessi: “Ascoltare”: questi è il mio figlio l’eletto (Matteo 17,1-9) e “Imitare” : siccome “non è venuto per essere servito, ma per servire” : Lavanda dei piedi (Giovanni 13,1-20).

    In seconda battuta -di nuovo lei Victoria può seguire gli autori che desidera in base a ciò che è più consono al suo pensiero- io, come sempre, seguo la Rivelazione come da “deposito fidei” il quale ci dice che lo Spirito Santo è da distinguere nettamente dallo spirito dell’uomo, dal suo “IO” umano. Lo Spirito Santo infatti è libero da ogni peccato ed è totalmente di Dio, mentre lo spirito dell’uomo, assai prosaico e profano, ovviamente no! Mi sembra superfluo anche ricordarlo. Lo Spirito Santo non si trasforma mai nello spirito individuale (Romani 8,16: Corinzi 2,10) semmai acquista forza e dominio sull’uomo, può diventarne il suo più intimo ( Romani 8,9-15;26), cosa che per altro non avvienmai per automatismo o divinizzazione, ma sempre in forza della fede la quale dovrà diventare “norma” per il credente: vivere, cioè, in conformità allo Spirito (Galati 5;17) se vorrà conservarlo visto che ci è stato donato, ma solo come caparra (Galati 5,17 ; II Corinzi 1:21-22 : Prima Pietro 1, 19)

    3 Febbraio, 2017 - 6:20
  29. Victoria Boe

    Lei, signora Claudia, può limitare a suo piacere la Bibbia e il suo “deposito fidei”. Estrapoli pure quello che vuole per portare acqua al suo mulino. Non è vietato, ma è indubbiamente limitativo.
    Credo che padre D.M. Turoldo conoscesse molto meglio di lei, con tutto il rispetto, le Sacre Scritture e le avesse bene elaborate; e sono sicurissima che quel che lui diceva non fosse al di fuori dell’ortodossia, tutt’altro. Come non è al di fuori neppure quello che autorevolmente dicono altri cristiani cattolici, di tempi più recenti rispetto alle citazioni cui lei, signora, si appiglia tutte le volte che può, e lo fa–mi consenta di dirlo– per mostrare le sue conoscenze in fatto di Sacre Scritture. Credo, francamente, che non impressionino nessuno le sue conoscenze.
    Turoldo, fra l’altro, aveva un’alta spiritualità e un’umiltà che a lei invece, mi pare di aver capito, fa difetto.
    Ma a parte questo, lei stessa riporta: “non è venuto per essere servito, ma per servire” : Lavanda dei piedi (Giovanni 13,1-20).”
    Che vuol dire questo, scusi? In quel momento era un Uomo al servizio di altri uomini e indicava la strada da seguire. C’era lo Spirito di Dio Padre in Lui? Sì, c’era. Quello stesso Spirito, dopo la sua morte, lo ha mandato a noi, suoi fratelli. E quello stesso Spirito ci spinge a perseguire il bene, se lo ascoltiamo. Ogni opera buona infatti viene non da noi ma dall’azione dello Spirito Santo in noi. Le dirò di più: lo Spirito divino agisce anche in chi non crede, quando costui ama il prossimo. C’è un canto liturgico che recita: dov’è carità e amore, lì c’è Dio. Senza distinzioni fra chi ha fede e chi non ce l’ha.
    Il Creatore, Padre di tutti gli uomini, non poteva privare del suo Spirito le creature umane. Sarebbe stata una contraddizione in termini.
    Quando un padre terreno genera un figlio, gli trasmette il suo sangue.
    Il “sangue” di Dio, che è puro Spirito, è appunto lo Spirito Santo.
    Qualcuno dice che lo Spirito divino è in tutta la creazione.
    E comunque le verità evangeliche non possono, anzi non devono, essere messe in ombra da chi, professandosi cristiano, si trincera dietro verità solo parziali, spesso strumentalizzate per andare contro chi non la pensa come lui.
    Infine vorrei ricordare che le Sacre Scritture vanno anche interpretate, non seguite banalmente alla lettera sempre e comunque.

    3 Febbraio, 2017 - 15:01
  30. Clodine-Claudia Leo

    Ciascuno scelga l’autore o il teologo che preferisce, in piena libertà di pensiero: lei ha scelto Padre Turoldo io gli autori dei Vangeli. Dov’è il problema, non capisco. Perché no? Se lei si sente di condividere Turoldo va benissimo, di questo teologo amo la poesia il suo essere uomo di Dio, ma posso non condividere il suo taglio teologico. Vale per lui come per altri teologi. Vuole togliermi anche la libertà di critica adesso? Intanto certe considerazione su di me, offensive, se le tenga per lei. Inoltre, cos’è, la disturba che uso la Rivelazione? Devo per forza ricorrere ai teologi? Mi devo vergognare di Gesù Cristo? Stia tranquilla, che ogni riferimento ai vangeli è scelto con grande attenzione e citato con la massima cura .

    4 Febbraio, 2017 - 2:51
  31. Clodine-Claudia Leo

    Cos’è, dovrei vergognarmi di conoscere il Vangelo adesso, per non farmi insultare?

    IO NON MI VERGOGNO DEL VANGELO.

    “Credo in Gesù Cristo figlio del Padre che è nei Cieli e ne attendo il ritorno che vorrei anzi affrettare a riscatto di ogni sofferenza e a compimento della vittoria sulla morte. Lo cerco e lo incontro – il Signore Gesù – nelle sue parole contenute nella Scrittura, negli uomini miei fratelli e nei sacramenti della Chiesa. Mi adopero ad affrettarne il ritorno facendo conoscere il suo nome all’umanità di oggi e cercando di aiutare me e gli altri a non avere vergogna del Vangelo.”

    Luigi Accattoli

    Settimana di cultura e spiritualità
    Aula magna del Seminario Regionale Pugliese
    Lunedì 18 marzo 2013

    4 Febbraio, 2017 - 8:56
  32. Victoria Boe

    “Mi devo vergognare di Gesù Cristo? ”

    Assolutamente no. Nessun cristiano dovrebbe.
    Ma lei, signora , ha sviato il discorso. E continua a farlo anche contraddicendosi.
    Lei aveva detto che Gesù è venuto sulla terra per servire il Padre e non gli uomini, e poi va a citare un passo di Giovanni, virgolettato , dove in tutta evidenza è scritto che Gesù è venuto “non per essere servito ma per servire”.
    Il suo unico scopo è quello di controbattere a chi non è sulla sua linea di pensiero. E lo fa maldestramente.
    Tutto qui.

    4 Febbraio, 2017 - 11:46
  33. Clodine-Claudia Leo

    Io non ho alcun bisogno di controbbattere né lei, né alcun altro. Anzi trovo la trovo la cosa abbastanza seccante, oltre che imbarazzante.
    La Parola di Dio, secondo la Rivelazione parla di Obbedienza di Cristo al Padre fino alla morte , e alla morte di Croce. No! Nostro Signire non si è incarnato per fare la volontà dell’uomo, ma la Volontà di Dio.
    Il servizio agli uomini , che propone nel lavare i piedi agli apostoli, rientra nell’alveo dell’obbedienza al Padre, anzi è l’estrema umiliazione cui il Padre lo sottopone . Tanto che Pietro, il quale oppone resistenza, viene ammonito severamente poiché, se non avesse obbedito anch’egli (imitazione di Cristo) a quel “rituale” (umiliante per chi lo fa) non avrebbe potuto entrare in “comunione”.
    Obbedienza, nel servizio ai fratelli è una sequenza senza la quale si è fuori…
    Il concetto sarebbe chiaro, se fosse scontato che un cristiano conosca la scrittura…

    4 Febbraio, 2017 - 12:41
  34. Clodine-Claudia Leo

    Cristo, pur essendo di natura divina,
    non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
    ma spogliò se stesso,assumendo la condizione di servo
    e divenendo simile agli uomini.
    Apparso in forma umana,
    umiliò se stesso facendosi obbediente
    fino alla morte e alla morte di croce.
    Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome
    che è al di sopra di ogni altro nome;
    perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
    nei cieli, sulla terra e sotto terra;e ogni lingua proclami
    che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

    Fil 2,6-11

    https://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2015/documents/papa-francesco-cotidie_20150127_il-cibo-di-gesu.html

    4 Febbraio, 2017 - 13:16
  35. Victoria Boe

    Questa è una gran bella costruzione ecclesiastica che, a dir poco, suscita perplessità.
    Si vede un Dio che da lassù, in alto sui cieli, manda sulla terra il Figlio per umiliarlo, ovvero per umiliare se stesso, facendosi obbediente fino alla morte in Croce.
    Resta da spiegare allora il perché del grido di Gesù: “Dio mio,Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
    Forse un ripensamento o qualche dubbio di Gesù sulla obbedienza a Dio Padre che lo aveva predestinato al sacrificio sulla Croce?
    Non si accorge, signora, della aporia presente in questa “costruzione” ?
    Davvero non se ne accorge?
    Comunque, resti pure ben stretta alle sue convinzioni, se questo le dà sicurezza.
    Nessuno può impedirglielo.

    4 Febbraio, 2017 - 14:30

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