Ho colto fichi nell’agorà di Morgantina

Ugo Adamo è un cultore di archeologia che mi ha mostrato la Villa romana del Casale (Piazza Armerina) e gli scavi di Morgantina (Aidone) che fu sicula, greca e romana e dove l’Università di Princeton ha individuato una vasta agorà nel mezzo della quale vi è un albero di fico che mi ha dissetato a metà della visita. Un fico dolcissimo avevo colto l’anno scorso da una pianta della Valle dei templi di Agrigento, in vista delle 38 colonne della Concordia (vedi post del 21 agosto 2006). Feci da solo e mi parve un sacrilegio, come l’avessi tolto di bocca a uno degli scalpellini impegnati nella costruzione della “più bella città dei mortali”, come Pindaro qualificò Akragas. Stavolta invece è stato l’arguto Ugo, assegnatomi come guida dal vescovo Pennisi, a segnalarmi i fichi e ad aiutarmi a raccoglierli.

7 Comments

  1. I ficazzàni, caro Luigi, che hai probabilmente acchiappato a Piazza Armerina, sono oblunghi e scuri di pelle, ma dolcissimi all’interno. E anche loro in qualche modo sono vicini alla tradizione cattolica, visto che si colgono dal 29 giugno in poi. Dopo San Pietro e Paolo potete mangiarli, prima non è ancora il momento.
    E’ interessante, nelle tue peregrinazioni sicule, vedere come ti rapporti alla natura. Un modo di fare in un certo senso siciliano, se posso dirlo. Del resto, la cultura dell’Isola è piena di mimi e proverbi legati all’agricoltura, spesso arida, dell’interno dell’isola.
    Ci voli fede puru a piantari un pedi d’aliva, ci vuol fede anche a piantare un piccolo ulivo;
    Alivi di me nannu, ceusi di me patri e vigna mia, Ulivi di mio nonno, gelsi di mio padre e vigna mia (per intendere il tempo che impiegano ad attecchire e crescere);
    ‘A vigna è tigna, la vigna è come l’alopecia. Ossia qualcosa che dev’essere curata con la stessa cura e frequenza, ogni giorno.
    Interessante, in Occhio di Capra, o Kermesse (il libro è uscito con questi titoli rispettivamente con Einaudi e Sellerio, il primo nel 1984 e il secondo non so quando) di Leonardo Sciascia, questo Mimo. Un contadino vende un pero che non ha mai voluto fruttare. Ecco che uno scultore ne cava la statua di un santo. Il contadino arriva in chiesa e riconosce il legno del pero: Piru, piru malidittu, pira ‘un facisti e miracula vo’ fari?: pero, pero maledetto, pere non hai fatto e ora vuoi fare miracoli?

    La contrada del Corvo apparteneva alla Curia palermitana, poi dopo secoli fu venduta. Oggi un pezzettino mi appartiene. Mi piace pensare, quando sono nel tran-tran milanese, a quando nel vallone si alza il vento e le fronde degli ulivi stormiscono a portare pace nel pomeriggio assolato. E una campana, dalle parti di Bolognetta o Misilmeri, racconta lo scorrere delle ore. E il bisogno di Dio.

    20 Agosto, 2007 - 16:47
  2. Luigi Accattoli

    Tonizzo i fichi di Morgantina erano verdi e tondi, di media misura: più di una noce, meno di una pesca. Un abbraccio dalla tua terra, Luigi

    20 Agosto, 2007 - 17:00
  3. LEONE

    Vorrei salutare tutti ed augurare buone vacanze, ho avuto il PC fuori uso per un po’ di giorni.
    Vado a Ispra, (Va) per un corso di iconografia bizantina.
    Dipingere un’icona è immergersi nella preghiera e nella spiritualità.
    A presto.

    21 Agosto, 2007 - 7:03
  4. Buoni lo stesso, i fichi, caro Luigi. Un abbraccio anche a te.

    21 Agosto, 2007 - 10:01
  5. Francesco73

    Un caro saluto a tutti, torno oggi da due settimane in India del Nord, molto intense, interessanti e anche abbastanza faticose.
    Ora qualche giorno nelle Marche (anche lì, si cominciano a trovare i fichi “di settembre”, Luigi, vieni a fare un salto nel paese di Bartolo), quindi di nuovo alla stanga!

    21 Agosto, 2007 - 13:11
  6. Un consiglio: mangiatevi quelli ricoperti di cioccolata e farciti che fanno in Calabria. Luigi ne sa qualcosa.

    21 Agosto, 2007 - 13:41
  7. Luigi Accattoli

    Tonizzo grazie dei buoni consigli! Buone icone a Leone. Complimenti a Francesco per le due settimane nell’India del Nord dove sono stato una volta per non più di quattro giorn.! Verrò nelle Marche, a Loreto, per il papa, il 1° e il 2 settembre. Luigi

    21 Agosto, 2007 - 23:01

Lascia un commento