Parabola del campanone e delle due stufe

Il più vistoso dei segnali che il Conclave manda all’esterno è quello delle fumate: vengono da due stufe, una che brucia le schede appena scrutinate, l’altra alimentata con fumogeni “dedicati” a seconda che il segnale debba essere bianco (elezione) o nero (non elezione). Le fumate sono sempre risultate indecifrabili, nei secoli e pure ultimamente. Dal 2005 la certificazione dell’elezione è data dal campanone della Basilica Vaticana che suona quando il Papa è eletto. Ma si mantengono le fumate a scopo televisivo e il campanone suona dieci minuti dopo il fumo, per tenere il mondo in sospeso. – E’ un passo di un mio divertimento sugli aspetti scenici del Conclave pubblicato oggi dal “Corriere della Sera” con il titolo La porta sigillata e l’anello biffato. Sempre il “Corriere” ha oggi un altro mio articolo – forse di maggiore impegno – intitolato Così divenne Papa il cardinale Ratzinger.

20 Comments

  1. OT – (quasi…)

    Nel Corsera di Luigi,
    oggi è pubblicata una interessante intervista
    a Mons. Scicluna,

    sulla “rinuncia” di Benedetto XVI.

    La caduta del capo, per far cadere tutti ?

    Una ipoteca su chi diverrà papa.

    11 Marzo, 2013 - 11:47
  2. Muoia Sanson con tutti i filistei, quindi. Veramente quello che ha detto Scicluna me lo diceva giorni fa una mia cugina … era una delle ipotesi. Mi sembra veramente di impoverire papa Benedetto.
    Per quanto riguarda le stufe della Sistina, accontentano il “fanciullino” che è in noi. Stare attaccati alle tradizioni ci fa bene. Quando ci fu la fumata bianca per Giovanni Paolo II mi trovavo a Gubbio per la strada; quella era la mia sede di insegnamento. Entrai in un bar a vedere la televisione; la gente diceva: “E’ uno straniero … Forse un negro …”.
    Quando ci fu la fumata bianca per Benedetto XVI, ero in ufficio, e guardavamo l’evento. Appena il cardinale diacono disse: “Dominum Josephum”, dissi “Joseph Ratzinger, col nome di Benedetto”. M beccai una solenne urlata dei colleghi, che biasimavano la mia saccenteria; ma poi rimasero stupiti, perché il nuovo papa aveva veramente preso il nome di Benedetto. In realtà avevo letto questa possibilità nei giornali, forse in un articolo di Luigi Accattoli. Chissà stavolta …

    11 Marzo, 2013 - 12:32
  3. Luigi Accattoli

    No Antonella di sicuro non era un mio articolo: non avevo previsto l’elezione del cardinale Ratzinger né tampoco il “Benedictus XVI”. Non ho mai indovinato nessuna elezione, ovvero: solo quella di Paolo VI, ma non ero giornalista, ero nella Fuci e lì tutti scommettevamo sul cardinale Montini.

    11 Marzo, 2013 - 16:21
  4. Eh! Luigi,

    Figure e miti della mia giovinezza !!!!

    Figure e miti dei miei entusiasmi ignoranti !!!

    Beata ingenuità, di quando li difendevo a spada tratta….

    Buon per me, che la malattia della giovinezza…….passa…..

    11 Marzo, 2013 - 18:22
  5. Sara1

    La giovinezza non è una malattia, Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli..

    11 Marzo, 2013 - 18:27
  6. Cara Sara,

    ho conosciuto vegliardi con occhi di bambino.

    E non sono pochi per fortuna….

    Ma io non son più bambino,

    e non veggo strada per ritornarvi……

    oltre a tante belle parole

    che disseminate da tanti spirti virtuosi

    volgono a deperire

    l’animo fiacco

    11 Marzo, 2013 - 19:01
  7. Alcuni giornalisti dissero che Ratzinger, se fosse divenuto papa, avrebbe preso il nome di Benedetto, sia perché aveva scritto alcuni libri sull’Europa insieme a Marcello Pera, che non tutti oggi ricordano, sia perchè il giorno prima della morte di Giovanni Paolo II si era recato al monastero benedettino di Subiaco. Di qui l’ipotesi avanzata, che avrebbe preso il nome di Benedetto. Che comunque è un bel nome!

    11 Marzo, 2013 - 19:37
  8. Quando Ratzinger ha scelto il nome di Benedetto sono stata felice, perchè vi ho letto (erroneamente?) il richiamo alla figura grande di Benedetto XV: fu il papa dell’inesausto appello alla pace, il papa scomodo che non fu invitato alla conferenza dei paesi vincitori la Grande Guerra, perchè richiamava a non imporre condizioni troppo gravose alla Germania, per evitare di porre le basi per un altro conflitto.
    Morì, secondo alcuni, anche per il dolore nel vedere un nuovo male incombente, la propria impotenza a scongiurarlo…

    Alcuni libri di storia riportano questi fatti, molti altri accennano appena alla sua figura.
    Intanto noi abbiamo smarrito la memoria di un grande.

    11 Marzo, 2013 - 20:10
  9. Sara1

    Nico lo disse lui stesso di richiamarsi a Benedetto XV.

    “Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato Pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l’apporto di tutti.”

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2005/documents/hf_ben-xvi_aud_20050427_it.html

    11 Marzo, 2013 - 20:30
  10. Sara1

    “Il nome Benedetto evoca, inoltre, la straordinaria figura del grande “Patriarca del monachesimo occidentale”, san Benedetto da Norcia, compatrono d’Europa insieme ai santi Cirillo e Metodio e le sante donne Brigida di Svezia, Caterina da Siena ed Edith Stein. La progressiva espansione dell’Ordine benedettino da lui fondato ha esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il Continente. San Benedetto è perciò molto venerato anche in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d’origine; costituisce un fondamentale punto di riferimento per l’unità dell’Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà.

    Di questo Padre del Monachesimo occidentale conosciamo la raccomandazione lasciata ai monaci nella sua Regola: “Nulla assolutamente antepongano a Cristo” (Regola 72,11; cfr 4,21). All’inizio del mio servizio come Successore di Pietro chiedo a san Benedetto di aiutarci a tenere ferma la centralità di Cristo nella nostra esistenza. Egli sia sempre al primo posto nei nostri pensieri e in ogni nostra attività!”

    11 Marzo, 2013 - 20:31
  11. Grazie Sara, non conoscevo questo discorso
    🙂

    11 Marzo, 2013 - 21:12
  12. Pietro Toscanini

    “Bisogna finalmente cessare l’importazione di armi” in Siria. Lo ha detto il Papa in volo verso il Libano, definendo “peccato grave” il mercato delle armi. Senza lo stop alle importazioni, ha aggiunto, “la guerra non può cessare, anziché armi occorre piuttosto importare creatività e idee di pace”.

    http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2012/09/14/Papa-Beirut-cessino-guerra-importazioni-armi-Siria_7474451.html

    (Sei mesi fa. Viaggiava verso un Libano dove lo aspettava una visita ‘critica’ poi rivelatasi trionfale -abbastanza ignorata dai media..- . Comunque, sulle armi alla Siria, quanti gli hanno dato retta?)

    Diamo a Benedetto XVI quello che è di Benedetto XV+I .

    11 Marzo, 2013 - 22:40
  13. definendo “peccato grave” il mercato delle armi

    Per questo Benedetto XVI
    qualche settimana fa,
    ha decretato
    quale presidente dello IOR

    un Mercante d’armi ?

    Diamo a Benedetto XVI quel che è suo …..

    (era meglio non passarmi la palla, Pietro 🙂 )

    11 Marzo, 2013 - 22:50
  14. Pietro Toscanini

    Non conosco in modo dettagliato il curriculum del gentiluomo tedesco Avv. von Freyberg, ma penso che, in realtà, la cosa più “bellica” che lo riguarda, sia essere il tesoriere del Sovrano Ordine *Militare* di Malta, in Germania.

    Comunque, per quel che può valere :

    http://www.lastampa.it/2013/02/15/blogs/oltretevere/navi-da-guerra-e-pacem-in-terris-RLpsYgLWLQ4d1d5whJJhvM/pagina.html

    (E vabbé, allora ritiriamo unilateralmente tutti i cappellani del lavoro dalle aziende del gruppo Finmeccanica, già che ci siamo..)

    11 Marzo, 2013 - 23:08
  15. lycopodium

    A naso,
    e da un certo uso delle parentesi quadre,
    e poi il nome così cattolico e così musicale,
    sbaglierò,
    ma,
    caro Pietro Toscanini,
    “mi par che noto a me tu sia”

    12 Marzo, 2013 - 7:01
  16. discepolo

    Anche a me caro Pietro Toscanini tu ricordi stranamente qualcuno… 😉

    12 Marzo, 2013 - 12:56
  17. discepolo

    la visita di Benedtto in Libano è stata “abbastanza ignorata dai media”
    I media hanno “abbastanza ignorato ” TUTTE le cose importanti e significative del pontificato di Benedetto XVI mentre hanno amplificato a dismisura e deformato quelle meno importanti, tipo le scarpette rosse dette di Prada, e ultimamente la foto pubblicata Chi col Papa emerito col cappellino da baseball..
    C’è una tattica molto buona per chi voglia sminuire l’avversario e non ne abbia le capacità culturali e dialettiche: banalizzarlo !!!!. Così hanno fatto i media di Benedetto XVI e del suo messaggio , una continua opera di “banalizzazione”.
    Forse ci sarà uno storico vaticanista del futuro, fra i giovani virgulti che seguono questo blog, che potrà scrivere tra dieci o vent’anni un libro
    “La tecnica della banalizzazione di un messaggio complesso ovvero
    Come un Papa è stato sistematicamente travisato. Cronache cattoliche degli anni 2006-2013”

    12 Marzo, 2013 - 13:04
  18. Luigi Accattoli

    Discepolo: “2005-2013”.

    12 Marzo, 2013 - 15:59

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