Lunedì 27 mattina sono a TV2000 per il Papa in Myanmar

Domani mattina sono a TV2000 per il Papa in Myanmar: nei primi commenti un’idea del viaggio che durerà una settimana e porterà Francesco anche nel Bangladesh, dov’ero stato nel 1986 con Wojtyla.

22 Commenti »

  1. Luigi Accattoli scrive,

    26 novembre 2017 @ 22:50

    Siamo tutti emozionati. Ho scritto una presentazione del viaggio del Papa (21° fuori d’Italia, con il quale saliranno a 31 i paesi che avrà visitato) per Corriere.it che qui riprendo e allargo. Ma prima dirò del colloquio che ho avuto stamane, in parrocchia, con un chierico giovanissimo proveniente dal Myanmar, ospite in Roma del Collegio di Propaganda Fide. Si chiama Maximilian Thu Rain, viene da una famiglia di religione tradizionale, si è fatto cristiano studiando in una scuola tenuta dai missionari del Pime. E’ felice della partenza di Francesco per il suo paese poverissimo e tribolato: “Siamo tutti emozionati, a me dispiace di essere qua in questo momento, ma il viaggio per tornare era troppo costoso. Anche i buddisti e i musulmani sono contenti che il Papa venga da noi. La sua visita ci aiuterà a superare qualcuno dei nostri problemi. Siamo poveri e molto divisi, il suo messaggio di pace è una provvidenza”. 

  2. Luigi Accattoli scrive,

    26 novembre 2017 @ 22:51

    Rohingya e non solo. Mio articolo del Corriere.it: Altra missione impossibile di Papa Bergoglio dopo quella dello scorso settembre in Colombia: Francesco parte stasera per un viaggio di una settimana (rientrerà a Roma il 2 dicembre) in due paesi asiatici che vivono situazioni di conflitto interno e reciproco, e nei quali i cattolici sono sparute minoranze, inferiori all’1%: il Myanmar e il Bangladesh. La tensione tra i due paesi porta il nome della minoranza Rohingya che vive a cavallo del confine ed è insediata in maggioranza nel Myanmar buddista ma è di religione musulmana come il Bangladesh e nessuno dei due stati li vuole accogliere. Sono al momento un popolo apolide e in maggioranza profugo. Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha detto che Francesco inviterà le due nazioni a trovare “una soluzione duratura” a quel dramma.

  3. Luigi Accattoli scrive,

    26 novembre 2017 @ 22:51

    Confinanti con Cina e India. Mio articolo 2: Il segreto dell’intenzione pacificatrice di cui si fa portato Francesco è nella scelta di visitare i due paesi in sequenza, sperando così di poterli aiutare a trovare una soluzione concordata di questo e di altri problemi. Il Papa vedrà un gruppo di “rifugiati” Rohingya, ma li vedrà il 1° dicembre in Bangladesh e non in Myanmar dove persino la parola Rohingya è tabù. Ovviamente non c’è solo il problema dei Rohingya – dei quali Francesco ha parlato tante volte e con affetto da Roma – a tenere così a lungo Francesco su quella frontiera difficile: sia il Myanmar sia il Bangladesh sono in condizioni di grande povertà e di forte instabilità politica; scossi l’uno da guerriglie secessioniste dopo decenni di dittatura militare e l’altro da un islamismo rampante. Infine c’è anche il fatto che i due paesi confinano l’uno con la Cina e l’altro con l’India ed è noto che il cuore del Papa missionario batte per le due nazioni più popolose del pianeta. Ogni parola che dirà in queste giornate sarà da leggere come indirizzata anche a Pechino e a New Delhi.

  4. maria cristina venturi scrive,

    27 novembre 2017 @ 8:18

    LOVE AND PEACE c’e’scritto nel logo del viaggio.
    Il grande pacificatore internazionale, l’apostolo del pacifismo, vi campeggia sorridente dentro un cuore arcobaleno.
    Nessuna croce a ricordare in nome di chi dovrebbe venire.. mettere esplicitamenre un segno di appartenenza a CRISTO potrebbe offendere come nominare I Royinga mentre il cuore arcobaleno.piace a tutti.
    Le croci ormai servono solo per appendervi le mucche.

  5. Luigi Accattoli scrive,

    27 novembre 2017 @ 9:02

    Vengo a proclamare il Vangelo di Gesù Cristo, un messaggio di riconciliazione, di perdono e di pace. La mia visita vuole confermare la comunità cattolica nella

  6. picchio scrive,

    27 novembre 2017 @ 9:25

    Maria Cristina
    1 la bandiera arcobaleno sono in realtà le bandiere del Vaticano e della Birmania.
    2 sul petto del Papa campeggia la sua croce pastorale.
    Cristina vicquery

  7. picchio scrive,

    27 novembre 2017 @ 9:26

    Cuore arcobaleno e non bandiera arcobaleno
    Cristina vicquery

  8. Luigi Accattoli scrive,

    27 novembre 2017 @ 11:03

    Videomessaggio del Papa al Myanmar. Il commento spezzato che ho messo sopra alle 09.02 voleva essere un rimando al videomessaggio del Papa al Myanmar inviato il 17 novembre. Non essendo previsti per oggi discorsi del Papa, ricorrevo a quello per indicare l’atteggiamento di Francesco nell’approccio a questo popolo povero e tribolato. Eravamo in una pausa della trasmissione, ma non ho fatto in tempo prima che il regista intimasse di spegnere i cellulari. Metto qui il brano che là era incompleto e il link al testo integrale.

    Vengo a proclamare il Vangelo di Gesù Cristo, un messaggio di riconciliazione, di perdono e di pace. La mia visita vuole confermare la comunità cattolica del Myanmar nella sua fede in Dio e nella sua testimonianza del Vangelo, che insegna la dignità di ogni uomo e donna, ed esige di aprire i nostri cuori agli altri, specialmente ai poveri e ai bisognosi.

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2017/documents/papa-francesco_20171117_videomessaggio-myanmar.html

  9. Luigi Accattoli scrive,

    27 novembre 2017 @ 11:07

    Paese che vai logo che trovi. A quest’altro link si possono vedere i logo delle due visite al Myanmar e al Banglades:

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/travels/2017/outside/documents/papa-francesco-myanmar-bangladesh_2017.html

  10. Luigi Accattoli scrive,

    27 novembre 2017 @ 11:19

    Per comprendere il linguaggio usato dal Papa nel videomessaggio e il logo della visita proposto dai vescovi del Myanmar occorre aver presenti almeno tre fatti:

    1. i cattolici sono soltanto l’1%: la grande maggioranza della popolazione ignora chi sia il Papa e che sia il cristianesimo;

    2. il paese vive una stagione di rampante nazionalismo buddista che vede di malocchio ogni minoranza religiosa;

    3. sulla venuta del Papa quel nazionalismo ha favorito la diffusione dell’idea che il Papa vada a prendere le difese dei Rohingya (dei quali ha parlato molte volte da Roma), che sono visti come un vettore del terrorismo islamista.

  11. Luigi Accattoli scrive,

    27 novembre 2017 @ 12:02

    Per una presa viva sulle circostanze e i destinatari della visita del Papa in Myanmar, è utile questa intervista di TV2000 al cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon:

    https://www.youtube.com/watch?v=Uxw9doZjrDU&feature=youtu.be

  12. Lorenzo Cuffini scrive,

    27 novembre 2017 @ 13:05

    Direi che è molto utile, e mi permetto di consigliarla caldamente a Venturi , che pensa sia un happening tardo hippy rivisitato in salsa arcobaleno.
    🙂

  13. Victoria Boe scrive,

    27 novembre 2017 @ 13:54

    “Nessuna croce a ricordare in nome di chi dovrebbe venire.. ”

    Quella croce a cui lei fa riferimento, signora Venturi, aveva come obiettivo di portare Amore e Pace.
    Forse lei l’ha dimenticato perché vede nella croce solo il segno della sofferenza. Lei, e tanti altri come lei, predicano la croce senza vederne il profondo significato.
    Questo genere di cristianesimo è sbagliato, anzi è fuorviante.
    I veri cristiani vedono, dopo la croce, la Resurrezione del Cristo e dell’Umanità.
    Questo è stato l’errore della nostra religione per troppo tempo: svuotare la croce, cioè il sangue del Cristo versato per togliere ( prendere su di Sé) il PECCATO del mondo, della sua funzione indicativa dell’Amore che vuole la Pace fra gli uomini.
    Il dolore a sé stante, per cui più si soffre meglio è per andare in Paradiso, è pura aberrazione, cara signora.
    Portare, in una visita pastorale, il simbolo della croce, ovvero della sofferenza, non è di buon auspicio e non raggiunge lo scopo del messaggio “Amore e Pace”.

  14. maria cristina venturi scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:02

    Caro cuffini io Ho solo riportato un fatto: il logo della visita riporta lo slogan Peace and Love e si vede il papa dentro un grande cuore arcobaleno.
    Ma perché’ siete cosi’ refrattari ai fatti? Perche’ come i comunisti nell’ Unione Sovietica
    vi affrettate a negare i fatti?

    Io non ho dato alcuna interpretazione: se non che probabilmente non e’ stato reputato opportuno mettere la croce nel logo della visita papale in Myanmar.
    Come non e’ opportuno pronunciare il termine Royinga. Questioni di opportunità’.

  15. maria cristina venturi scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:09

    http://media02.radiovaticana.va/photo/2017/08/28/RV27764_Articolo.jpg

  16. maria cristina venturi scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:14

    nel logo della visita in Bangadlesh invece la croce c’è , insieme alla scritta
    “Harmony and paece” ( ARMONIA E PACE )

    http://media02.radiovaticana.va/photo/2017/08/28/RV27764_Articolo.jpg

    Interessanti anche dal punto di vista SIMBOLICO iIL FIORE DI LOTO E QUELLE SPECIE DI SVOLAZZI , DI
    LINEE SINUOSE CHE RICORDANO DEI SERPENTELLI…..

    ( ah mi sono attirate le ire dei misericordiosi, ma non ce la faccio a tacere…)

  17. maria cristina venturi scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:15

    https://agensir.it/wp-content/uploads/2017/08/Papal-Visit_Bangladesh_logo.jpg

  18. maria cristina venturi scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:17

    La croce poi non è solida e netta nei contorni ma come sfilacciata… come se si stesse disfacendo…

    ( lo so dovrei stare zitta)

  19. Luca Grasselli scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:49

    Togliete Photoshop agli stagisti dei vescovi indocinesi 🙂

  20. picchio scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:54

    maria cristina
    il cuore “arcobaleno ” è un cuore fatto con i colori delle bandiere della birmania e del vaticano…
    leggere quello che è uno ti scrive è un esercizio troppo difficile per te???
    Poi se tutto quello che ti interessa riguardo alla visita sono i loghi…
    cristina vicquery

  21. picchio scrive,

    27 novembre 2017 @ 16:57

    maria cristina
    anche tu evidentemente sei refrattaria ai fatti visto che il cuore non è un cuore arcobaleno…ma tu insisti a dire così contro pure l’evidenza…
    cristina vicquery

  22. Lorenzo Cuffini scrive,

    27 novembre 2017 @ 17:07

    naaaaaaaaaaa, Venturi.
    Basterebbe che tu leggessi i link e i virgolettati che riporta Accattoli.
    Tutto lì.
    Problema risolto.

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