Joaquin Navarro-Valls che chiede “quanto mi rimane”

È dal 1977, da quando arrivò a Roma dalla Spagna, che Joaquin ed io ci frequentavamo. Prima era lui a venire da me, alla “Repubblica” e al “Corriere della Sera”, per essere aiutato a “capire il Vaticano”. Dopo la nomina a portavoce ero io che andavo da lui. Joaquín generoso e a me fratello. Testimone infine dell’avvicinamento cristiano alla morte, come ho saputo al funerale: è un brano del mio ricordo di Navarro-Valls, che è morto a 80 anni il 5 luglio, pubblicato ora dalla rivista “Il Regno”.

2 Commenti »

  1. Fabrizio Scarpino scrive,

    30 settembre 2017 @ 12:33

    Grazie Luigi>/b> di questo importante ricordo del Dott. Navarro Valls.

  2. Giovanna Oldani scrive,

    5 ottobre 2017 @ 22:17

    Ricordo Joaquin Navarro Valls.
    Mi ha sempre colpito il suo essere semplice e schivo. Semplicemente umile nell’accettare la chiamata di Papa Giovanni Paolo II.
    Non capivo perché si mostrava sempre senza abiti talari. Poi ho scoperto che non era un religioso.
    Tuttavia, io che ho sempre considerato Papa Montini un uomo davvero illuminato, ho sempre pensato che Navarro Valls fosse qualcosa di speciale.

    Vorrei qui citare una sua massima:” Nella vita ogni scelta comporta la necessità di lasciarsi dietro qualcosa : ogni volta che si dice sì a qualcosa si sta dicendo anche di no a tante altre. Quelli che vogliono tutto finiscono con il non sposare mai una vera idea, rimanendo alla fine sterili”.
    Grazie, Joaquin.

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