Nella Bibbia e nei secoli il giorno dell’ira era minacciato a vari trasgressori, dalla Torre di Babele all’Aids. Ma ora Bergoglio stringe sulla guerra: “L’ira di Dio si scatenerà contro i responsabili dei paesi che vendono armi” ha detto il 10 giugno. A chi pensava? A noi. Parlava a un convegno di “aiuto alle Chiese orientali” dov’erano sotto accusa i venditori di armi ai paesi del Medio Oriente: e noi eravamo tra chi vendeva di più.
Il blog di Luigi Accattoli Posts
Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” conclude domani, lunedì 24, l’anno sociale ultimando la lettura del Libro degli Atti: in autunno passeremo al Vangelo di Marco. Nei commenti una scheda di introduzione, il testo che affrontiamo, l’invito a partecipare a chiunque voglia esserci.
Via Merulana, cammino dietro a due ragazzi. Zaini in spalla, vent’anni scamiciati. Lei non ha la mano destra e lui la tiene all’avambraccio. Non passa a sinistra per prenderle la mano che c’è. Tiene quella che non c’è. Mia lode alla nuova frontiera dell’umano. Lei non si nasconde. Lui la prende com’è.
Tra le “tracce” della maturità c’era di nuovo una poesia di Giuseppe Ungaretti, “Risvegli”, del 1916. Ungaretti era stato proposto con altri testi già per la maturità del 2006 e del 2011. Nel primo commento riporto il testo di Ungaretti, nel secondo un brano di Leopardi – dal Canto notturno – che mi pare ponga la stessa domanda sulla vita, sui morti, sul mistero del cosmo e di Dio. “Ma Dio cos’è?” domanda Ungaretti. “Ed io che sono aveva domandato Leopardi. Nel terzo commento svolgo il paragone.
“Nuovi ministeri per rispondere in maniera efficace ai bisogni dei popoli amazzonici” è un comma del paragrafo 129 dello Strumento di lavoro per il Sinodo dell’Amazzonia [che si farà in ottobre] pubblicato l’altro ieri. Nei primi tre commentì riporto i tre capoversi nei quali quel comma è articolato, riguardanti gli evangelizzatori indigeni, l’ordinazione di anziani sposati “preferibilmente indigeni”, i ministeri da affidare alle donne.
Che i preti fossero diversamente abili con il denaro s’era visto nei secoli ma oggi alla pratica aggiungono la teoria. “E’ sbagliato pensare di fare soldi con i soldi” aveva detto a settembre il Papa al “Sole-24 Ore” e il prelato dello IOR Battista Ricca si è subito adeguato: vedendo che l’utile dell’anno 2018 risultava dimezzato rispetto al 2017, ha sentenziato che “troppi soldi fanno perdere il bene dell’intelletto”.
Giovedì 13 Francesco ha incontrato i rappresentanti pontifici di tutto il mondo e ha tenuto loro un discorso in dieci punti: nel primo commento riporto i titoletti del decalogo e a seguire alcuni passaggi più vivi della trattazione. Il titolo del post è preso da queste righe, che figurano al quinto punto del decalogo: “È inconciliabile l’essere Rappresentante Pontificio con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a Lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma”. Se Francesco parla così, vuol dire che vi sono nunzi che lo combattono e che lui ne ha notizia certa.
Sordomuta comunica in videotelefono con un’amica: lo tiene alto con una mano e con l’altra, con gli occhi e la bocca e l’anima dice tutto e di più. Capisco che lo fa con un’amica dalle facce che squaderna. Scena colta a Termini in attesa del treno. I muti parlano e i sordi sentono.
“Pregate per l’Europa” dice il Papa ai giornalisti tornando dalla Romania. Al lettore vagabondo la monizione papale ricorda un verso del “Diario d’Algeria” (1947) di Vittorio Sereni, dove il primo morto dello sbarco in Normandia visita in sogno il poeta prigioniero in Africa e gli tocca la spalla “mormorando / di pregar per l’Europa”. E’ da tanto che in sogno e da svegli veniamo avvertiti che è l’ora di quella preghiera.

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