Il blog di Luigi Accattoli Posts

Oggi si compiono cent’anni dal martirio di Charles de Foucauld, che mi appare come una nuova immagine di Cristo per la nostra epoca, paragonabile a quella offerta da Francesco nel XIII secolo. Da qui la festa grande su tutte che per me è questo giorno. Nei commenti provo a dire – per spunti – quello che sento.

Stasera in parrocchia, alla Madonna dei Monti, avremo un dibattito sul referendum con Luigi Zanda per il sì e Lucio Malan per il no. Io modero: metterò il vestito delle conferenze e sarò imparzialissimo, parola di lupetto. Ho chiarito al parroco che io pendo per il sì ma lui mi ha detto: “Per una sera ti astieni”. Nei commenti altri frammenti referendari.

I Gesuiti devono avere l’audacia “dell’improbabile e dell’impossibile”, nel senso di cercare vie nuove, magari fino a oggi impensate, per proporre il Vangelo all’umanità contemporanea e per dargli attuazione nell’impegno per la giustizia: l’afferma il nuovo Generale della Compagnia di Gesù in un’intervista fiume che gli ho fatto ponendogli le domande suggerite dai visitatori di questo blog e che è stata pubblicata ieri da “La Lettura”, supplemento culturale del “Corriere della Sera”. Nei commenti l’elenco dei temi, il richiamo al coinvolgimento dei visitatori, un dettaglio del colloquio.

«Il momento più cordiale fu quello dell’incontro del Papa con la famiglia Castro, il 23 gennaio che era il secondo giorno della visita. “Mio fratello Raúl” diceva Fidel e poi “mia sorella Augustina che vorrebbe abbracciarla come si fa a Roma”. “Facciamolo” dice il Papa e l’abbraccia e lei scoppia in lacrime»: così Joaquín Navarro-Valls inizia il suo raccolto sulla visita di Giovanni Paolo II a Cuba nel gennaio del 1998, per la quale svolse un ruolo diplomatico oltre che di portavoce. E’ l’attacco di una mia intervista all’ex portavoce pubblicata oggi dal “Corriere della Sera”.

Se la vittoria del «sì» ha l’incertezza delle scelte politiche del premier, quella del «no» ha la certezza di una crisi profonda del sistema politico, di una crisi economica ancora più «cattiva», di un arretramento di anni rispetto alla transizione istituzionale: è un passaggio dell’editoriale dell’ultimo numero della rivista “Il Regno”, firmato dal direttore Gianfranco Brunelli, a favore del sì nel referendum del 4 dicembre. Nei commenti i paragrafi che trattano del referendum. Qui la mia condivisione: al Regno collaboro da 43 anni, quasi 44.

“Che bello sarebbe che come un ricordo, diciamo, un ‘monumento’ di quest’Anno della Misericordia, ci fosse in ogni diocesi un’opera strutturale di misericordia: un ospedale, una casa per anziani, per bambini abbandonati, una scuola dove non ci fosse, una casa per recuperare i tossicodipendenti”: così Francesco il 2 aprile. Prendo spunto da quelle parole per un’inchiesta tra i visitatori in vista di un articolo per “Il Regno”: segnalatemi che cosa si è fatto o si farà nelle vostre città. Nel primo commento il rimando a un’altra inchiesta che lanciai all’inizio del Giubileo e all’articolo che ne venne.

Ieri sera in casa avevamo la serata biblica – che chiamiamo “Pizza e Vangelo”: stiamo leggendo il libro degli “Atti degli apostoli” – e con riferimento alla “Misericordia et misera” è tornata la questione del perché l’aborto sia colpito da scomunica e l’omicidio no. Anche di tale questione tratto in un articolo sull’aborto nella storia cristiana pubblicato oggi dal Corriere della Sera. Nel primo commento metto la conclusione dell’articolo e il link al testo integrale.