Il blog di Luigi Accattoli Posts

Sono stato a Cuba, conosco la sofferenza di quel popolo e sono felice dell’annuncio di un inizio di pace tra l’isola di Fidel Castro e gli Usa. Felice anche del ruolo che in tale risultato hanno avuto i Papi: Giovanni con l’appello che aiutò Kennedy e Kruscev nel 1962 a fermarsi; Giovanni Paolo e Benedetto che hanno visitato Cuba nel 1998 e nel 2012, chiedendo la fine dell’embargo statunitense; Francesco che ha preso l’iniziativa di chiamare al tavolo i contendenti, offrendo la sua “casa” per l’incontro. Come ha fatto anche con Israele e Palestina e come spero possa fare cento volte.

Per molto tempo ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente,
gemerò e mi affannerò insieme.
Così darò un figlio al mio popolo
sarò a lato di lei che partorisce.
[da Isaia 42]

Spasima e gemi figlia di Sion
come una donna al parto,
perché presto uscirai dalla città
e dimorerai per la campagna
e andrai come una schiava a Babilonia.
Là il Signore vi riscatterà
dalla mano dei nemici.
Vi libererà dando a te un figlio.
[da Michea 4]

Guardo in tv Benigni che loda i dieci comandamenti e sono contento di avere la sera libera per vederlo tutto.

Sento un grido di donna al primo parto.
Ascoltate. E’ la figlia di Sion
che spasima e tende le mani.
Grida a nome di tutti.
[da Geremia 4]

“L’urlo delle ambulanze ci dice che la morte per Ebola è intorno a noi ma insieme al pericolo avvertiamo e ringraziamo la generosità di tanti che mandano aiuti e dei medici che mettono a repentaglio la propria vita per curare i malati”: parole di don Maurizio Boa che è in Sierra Leone da due decenni e non ha voluto lasciare il campo quando è scoppiata Ebola. Lo saluto con un bicchiere di Vino Nuovo.

«Il Pd non starà fermo per i diktat della minoranza. Abbiamo il dovere di corrispondere all’impegno preso con gli italiani e non staremo fermi nella palude per guardare il nostro ombelico»: così Renzi stamane all’assemblea del Pd. Sono con lui e con il suo fegato. La minoranza s’adoperi a diventare maggioranza.

“Vi ringrazio per la testimonianza di misericordia che date con tante azioni concrete, gesti semplici e calorosi mediante i quali alleviate la miseria delle persone, dando loro anche una speranza nuova e restituendo loro dignità. Non c’è un mezzo più bello per annunciare oggi al mondo la gioia del Vangelo. L’opzione per gli ultimi, per quelli che la società rigetta e mette da parte è un segno che rende efficacemente testimonianza a Cristo morto e risorto. E’ un segno sacramentale”: così Francesco stamane a una Delegazione del Foyer Notre-Dame des Sans-Abri, Lyon, accompagnati dal cardinale Philippe Barbarin. Nei primi commenti altre parole del Papa.

Che te devo da di’, compare mio! Per me er sor Frajano voleva di’ che qua a Roma nun se famo manca’ gnente, de cose da matti ce n’avémo in abbondanza, ogni giorno una nòva: la matina ce arzamo dar letto e: anvédi, e mo’ chi è quer fregno che ieri nun se ne sapeva gnente e oggi invece… ma dimme tu quante tocca da vedénne! Che è oggi? La mafia der Cuppolone? Oh Gesù Gesù!Glossa alla sentenza di Ennio Flaiano di cui nel post dell’altro ieri che mi arriva da un amico esperto del Belli e ammiratore della lingua romana.

Stamane ero alla Stazione Termini per fare i biglietti delle trasferte di gennaio – facendoli in anticipo becco qualche riduzione – e ho avuto la sorpresa di assistere al montaggio del “Presepe dei ferrovieri” nell’atrio delle biglietterie, detto anche Dinosauro. Non lo vedevo più da un decennio, lo credevo “abolito” e sono contento che sia tornato. “L’abbiamo fatto anche l’hanno scorso” mi ha detto uno dei lavoranti, ma io l’anno scorso non l’avevo visto e dunque festeggio ora il suo ritorno. Con mia meraviglia, hanno messo anche gli angeli musicanti, il bambinello e i magi. Sarà un effetto dell’alta velocità.