Il blog di Luigi Accattoli Posts

Pratichi un volontariato delle carceri ma un giorno il nuovo responsabile di quell’attività decide che non gli sei più utile e di colpo azzera e sostituisce l’intero gruppo di cui fai parte. «Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare» commenti con gli amici citando la parabola che è nel capitolo 17 di Luca. Ma uno del gruppo dice: «Noi non siamo servi» Da quella conversazione agitata è partita una mia battaglia con quella parabola di cui ho dato conto in un articolo per la rivista Il Regno, che riporto per intero nei commenti.

Copertina del volume di Andrea Tornielli che presento nei commenti, premettendo che mi sembra il lavoro più riuscito del laborioso collega. A seguire trovi una scheda sul volume e sull’autore, una parte dell’indice, brani del volume e della prefazione di Papa Francesco. Chiude il tutto una mia nota
Adamo ed Eva in un capitello della Cripta di San Zeno – Verona – secolo XII – per segnalare l’inserimento, al link qui sotto, della registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo di lunedì 13 marzo nella quale abbiamo letto in Marco 10, 1-12 la pagina stupenda della chiamata degli sposi a diventare una carne sola. Nel primo commento un breve richiamo alla ricorrenza del motto biblico “una carne sola” nella predicazione dei Papi Wojtyla, Ratzinger, Bergoglio

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Seguendo ieri la liturgia penitenziale guidata dal Papa, mi sono bene ritrovato nelle invocazioni proposte da Francesco a conclusione dell’omelia. In particolare mi è stato d’aiuto l’invito a chiedere pietà “per i peccati nascosti che nessuno conosce e per il male che anche senza accorgermi ho procurato ad altri”. Con gli anni si impara ad avvertire che probabilmente il peccato nascosto e inavvertito è più grande di quello confessato. Nel primo commento riporto il brano dell’omelia papale

Tra gli strumenti – tutti artigianali – con i quali preparo le lectio di Pizza e Vangelo c’è quello di leggere il testo, ad alta voce, secondo la versione che dei Vangeli fece Niccolò Tommaseo nel 1868: stante la sua lingua così diversa dalla nostra, mi aiuta a sentire come nuove le parole di Gesù, che sempre rischiano di scivolare via come risapute e anzi memorizzate. Nel primo commento riporto, a specchio, le traduzioni di Marco 12, 41-44 fornite dal Tommaseo e dalla Cei 2008; nel secondo un mio motteggio sul grande Tommaseo e i suoi Vangeli

Scritta fotografata stamane dal mio parroco alla Garbatella
Foto della copertina del Sito vaticano come si presentava negli ultimi giorni del Pontificato di Papa Benedetto: serve per introdurre la mia risposta a un visitatore che – in un commento al post di ieri – vede il culto della personalità di Papa Francesco nell’attuale copertina. Nel primo commento metto la foto del Sito com’è oggi e nel secondo svolgo una mia giocosa moraluzza

Per il decennale di Francesco mi hanno chiesto un testo e fatto un’intervista due testate: il settimanale Credere e Santalessandro.org, il settimanale digitale di Bergamo. Nel primo commento metto il testo di Credere con il quale dovevo rispondere alla domanda sulle maggiori sorprese venute a me dal Papa argentino. A seguire un brano e il link all’intervista di Santalessandro.org

Domani – decimo anniversario dell’elezione di Francesco – riprenderò qui nel blog un breve testo e una lunga intervista che mi sono stati chiesti per l’occasione, ma in questa vigilia dell’anniversario voglio dire con parole semplici, dal cuore, la mia gratitudine per quanto da lui mi è venuto in questi dieci anni e insieme alla gratitudine cercherò di dire il mio augurio di figlio nella fede. Continua nel primo e nel secondo commento.