
Il blog di Luigi Accattoli Posts

Da qualche mese Papa Francesco usa il neologismo di sua coniazione “indietrismo” per disapprovare la tentazione tradizionalista di tornare indietro, alla Chiesa di prima del Vaticano II. Ultimamente, facendo leva su questa parola nuova, è entrato nel linguaggio paravaticano una nuova maniera di segnalare gli opposti estremismi: agenda indietrista e agenda progressista. Nei commenti qualche citazione e un mio piccolo divertimento linguistico su questa materia leggerina.
Sul volo di ritorno dal Bahrein, Francesco ha parlato oggi pomeriggio dell’amicizia con il Grande Imam di Al-Azhar, dell’importanza di dare diritti e uguaglianza alle donne, ha invitato i giornalisti a farsi pacifisti, ha fatto gli auguri al nuovo governo italiano e ai cattolici tedeschi ha detto: “La Germania ha già una grande Chiesa evangelica, non ne vorrei un’altra”

Amici belli, sono felice di segnalare che lunedì 7 a Pizza e Vangelo leggeremo il racconto della trasfigurazione che è nel Vangelo di Marco, al capitolo 9. E’ uno dei brani più affascinanti e incoraggiati dell’intero Nuovo Testamento, che riascolteremo con sentimento di gratitudine verso la prima comunità cristiana che ci ha trasmesso la memoria di quell’esperienza straordinaria della divinità di Cristo. Nei commenti trovate la scheda di presentazione della lectio e l’invito a collegarvi
“Nel giardino dell’umanità si gioca con il fuoco” ha detto oggi il Papa nella capitale del Bahrein, a chiusura del “Bahrain Forum for Dialogue: East and West for Human Coexistence”: nel primo commento riporto un passaggio centrale del discorso di Francesco, che è stato un forte monito agli insensati che nel mondo giocano alla guerra.
La rivista Paradoxa ha pubblicato nel numero di ottobre una proposta di pace in sette punti redatta da Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle scienze sociali, 79 anni, economista. Nei primi sette commenti riporto per intero la proposta come fu anticipata da Avvenire del 21 settembre: su di essa è stato poi redatto un appello sottoscritto ad oggi da almeno duemila persone.
Sono ancora a Camaldoli per il convegno del gruppo “Oggi la Parola”, come dicevo nel post precedente. Stamane ho tenuto la meditazione biblica su Atti18, 9-11, dove è narrata la visione notturna avuta da un Paolo scoraggiato a Corinto, durante la quale il Signore gli disse: “continua a parlare e non tacere, perché io ho un popolo numeroso in questa città”. Ho applicato quell’incoraggiamento a noi, cristiani europei di oggi, scoraggiatissimi. Metto nei commenti il testo della mia meditazione.

I visitatori sanno che non sono un elettore di centrodestra e se fossi in Parlamento non voterei questo esecutivo, ma auguro a Giorgia Meloni di governare per cinque anni, così come a suo tempo avevo augurato a Virginia Raggi – anche lei da me non votata – di amministrare Roma per tutto il tempo del suo mandato. E’ opportuno che una politica venga messa alla prova fino in fondo. Non temo sbandamenti autoritari o pericolose smarcature internazionali. Nel discorso della premier qualcosa mi è piaciuto e qualcosa no, ma non attribuisco grande importanza alle mie preferenze di lingua o di programma. Nel primo commento segnalo un passaggio dove mi sono trovato in maggiore disaccordo. Ma anche di questo non faccio un dramma.

3 Commenti