Il blog di Luigi Accattoli Posts

Pieno di spavento per quanto avviene a Gaza e in Ucraina, non sapendo che dire e che fare, prego – e invito i miei visitatori a pregare – aggrappandomi alle parole dette oggi all’udienza generale da Papa Leone e ieri in un breve incontro con i giornalisti. Nel primo commento riporto le parole di oggi su Gaza e nel secondo quelle di ieri, tra le quali spicca questa frase: “la Nato non ha cominciato nessuna guerra”. Sono parole serie e seria sia la mia preghiera

E’ la locandina della presentazione del volume Nuovi Martiri, del quale sono autore insieme a Ciro Fusco, che si farà domani nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina alle ore 15.00. Nel primo commento il comunicato dell’Editore, nel secondo i link ai terminali nei quali si potrà seguire l’evento

Giorno di bella festa per me: per la canonizzazione di due giovani santi italiani, Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis; per le vive parole di invocazione della pace pronunciate dal Papa a mezzogiorno; per la nuova modalità di saluto alla folla prima del rito inaugurato per l’occasione dal Leone timido che siede sulla cattedra di Pietro. Chiarisco queste ragioni di festa nei primi quattro commenti

Ricapitando forse per la centesima volta nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ho fotografato il catenaccio della porta centrale: è una porta degna del massimo rispetto e conviene onorarne anche il glorioso catenaccio. E’ una maestosa porta in bronzo d’epoca romana, proviene dalla Curia Iulia, che era la sede del Senato. Fu realizzata nel IV secolo dopo Cristo e fu portata qui dal Borromini nel XVII secolo, quando ebbe l’incarico di completare il rifacimento barocco della Basilica. Che il catenaccio sia antico romano o rifatto dal Borromini, esso è comunque capace di provocare in me una forte impressione. Con questa foto mi sono ingegnato a comunicarvela 
dav
Ecco il soldato di Carlo Emilio Gadda, Luigi Pessina, protagonista del romanzo La Meccanica, ritratto su mia richiesta dall’Assistente di Intelligenza Artificiale Gemini. Nel primo commento spiego il pasticcio, ma per capire la spiegazione converrà che tu legga il post precedente dove quel soldato era già evocato
Particolare della Crocifissione bianca di Chagall: con esso accompagno un mio richiamo a tre parole di Carlo Emilio Gadda che forse ne valgono cento. Con esse lo scrittore lombardo narra la mite disperazione di un socialista e pacifista costretto a partire per la prima guerra mondiale nel giorno stesso in cui scopre – o crede di scoprire – d’essere colpito da una grave malattia. Si tratta di Luigi Pessina, il personaggio centrale del romanzo “La Meccanica”, che fu pubblicato nel 1970 ma era stato composto nel 1928-1929. Nel primo commento il brano dove sono le tre parole e nel secondo commento una mia lettura delle stesse

Foto scattata oggi ai bordi di un parcheggio di via Pasubio, a Nerviano, Milano
Gli angioletti della Madonna Sistina di Raffaello (1513) per introdurre un dialogo da me udito stamane tra una giovane mamma che tornava in macchina dal mare con tre bimbi piccoli e così veniva interpellata dalla nonna preoccupatissima: – Sei andata al mare da sola? E chi ti aiutava? – Tranquilla mamma: c’erano tre angeli custodi più il mio ed è andato tutto bene!
Appena pubblicata la mia foto in tenuta da pellegrino lauretano [vedi post precedente], sono partite le imitazioni: la più riuscita è questa immagine di ignoto autore che ritrae un pellegrino compostelano scolpito su una casa di Lucca, lungo la Via dei Borghi. Nota le rispondenze tra le due immagini: campitura in nicchia, occhi al cielo, barba vissuta, tenuta sportiva. Ma chi imita tende spesso a strafare, ed ecco che il suo pellegrino è a piedi nudi, mentre il mio calzava ragionevolmente sandali della linea economy. – Ringrazio Gian Paolo Violi, amico di Lucca dotato di sguardo, che mi ha segnalato il pellegrino compostelano