Il blog di Luigi Accattoli Posts

Ricapitando forse per la centesima volta nella Basilica di San Giovanni in Laterano, ho fotografato il catenaccio della porta centrale: è una porta degna del massimo rispetto e conviene onorarne anche il glorioso catenaccio. E’ una maestosa porta in bronzo d’epoca romana, proviene dalla Curia Iulia, che era la sede del Senato. Fu realizzata nel IV secolo dopo Cristo e fu portata qui dal Borromini nel XVII secolo, quando ebbe l’incarico di completare il rifacimento barocco della Basilica. Che il catenaccio sia antico romano o rifatto dal Borromini, esso è comunque capace di provocare in me una forte impressione. Con questa foto mi sono ingegnato a comunicarvela 
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Ecco il soldato di Carlo Emilio Gadda, Luigi Pessina, protagonista del romanzo La Meccanica, ritratto su mia richiesta dall’Assistente di Intelligenza Artificiale Gemini. Nel primo commento spiego il pasticcio, ma per capire la spiegazione converrà che tu legga il post precedente dove quel soldato era già evocato
Particolare della Crocifissione bianca di Chagall: con esso accompagno un mio richiamo a tre parole di Carlo Emilio Gadda che forse ne valgono cento. Con esse lo scrittore lombardo narra la mite disperazione di un socialista e pacifista costretto a partire per la prima guerra mondiale nel giorno stesso in cui scopre – o crede di scoprire – d’essere colpito da una grave malattia. Si tratta di Luigi Pessina, il personaggio centrale del romanzo “La Meccanica”, che fu pubblicato nel 1970 ma era stato composto nel 1928-1929. Nel primo commento il brano dove sono le tre parole e nel secondo commento una mia lettura delle stesse

Foto scattata oggi ai bordi di un parcheggio di via Pasubio, a Nerviano, Milano
Gli angioletti della Madonna Sistina di Raffaello (1513) per introdurre un dialogo da me udito stamane tra una giovane mamma che tornava in macchina dal mare con tre bimbi piccoli e così veniva interpellata dalla nonna preoccupatissima: – Sei andata al mare da sola? E chi ti aiutava? – Tranquilla mamma: c’erano tre angeli custodi più il mio ed è andato tutto bene!
Appena pubblicata la mia foto in tenuta da pellegrino lauretano [vedi post precedente], sono partite le imitazioni: la più riuscita è questa immagine di ignoto autore che ritrae un pellegrino compostelano scolpito su una casa di Lucca, lungo la Via dei Borghi. Nota le rispondenze tra le due immagini: campitura in nicchia, occhi al cielo, barba vissuta, tenuta sportiva. Ma chi imita tende spesso a strafare, ed ecco che il suo pellegrino è a piedi nudi, mentre il mio calzava ragionevolmente sandali della linea economy. – Ringrazio Gian Paolo Violi, amico di Lucca dotato di sguardo, che mi ha segnalato il pellegrino compostelano

Mia foto mentre mi riparo dal sole in un nicchione dell’abside della Basilica di Loreto . Con essa segnalo che sul sagrato i quella Basilica ogni sabato sera vengono bruciati i foglietti che lungo la settimana i pellegrini hanno lasciato in Santa Casa. Su incarico dell’arcivescovo Fabio Dal Cin mia moglie ed io abbiamo potuto leggere e narrare in un libretto il contento di cinquemila di quei foglietti foglietti: Pizzini della Madonna di Loreto. A cura di Luigi Accattoli e Maria Luisa Cozzi, Edizioni Santa Casa 2025. Una delle sorprese – non l’unica – di questa minima esplorazione della pietà lauretana è che lasciano preghiere anche alcuni visitatori che si professano atei. In un articolo per la rivista Il Regno ho narrato questa sorpresa: lo riporto per intero nei commenti

Noemi invita Rut e Orpa a ritornare in terra moabita: dipinto di William Blake, 1795 – con questa immagine introduco la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo che abbiamo tenuto il 23 giugno: ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Abbiamo letto la genealogia di “Gesù il Messia” con la quale si apre il Vangelo di Matteo e ci siamo interrogati sull’irrituale presenza in essa di quattro donne. Nel primo commento un brano del Libro di Rut a interpretazione dell’immagine proposta nel post, nel secondo l’ipotesi che abbiamo svolto sulla presenza delle quattro donne nella genealogia di Gesù di Nazaret
Ieri mia moglie Maria Luisa – detta Isa – e io eravamo a Loreto dove abbiamo presentato, in una sala conferenze del Santuario, un nostro libretto intitolato Pizzini della Madonna di Loreto. Le preghiere che i pellegrini mettono per iscritto e lasciano in Santa Casa, Edizioni della Santa Casa, pp. 87, euro 10.00. La foto riproduce la locandina dell’evento, esposta negli ambienti del Santuario. Nel primo commento riporto la prefazione firmata dall’arcivescovo di Loreto Fabio Dal Cin, nel secondo l’indice del libretto, nel terzo i primi due paragrafi della nostra introduzione