Il blog di Luigi Accattoli Posts

Rembrandt, Betsabea – moglie di Uria – con la lettera di David che la convoca a palazzo, 1654 – immagine con la quale introduco la scheda di presentazione della lectio con cui domani avvieremo a Pizza e Vangelo la lettura di Matteo e il primo appuntamento è appunto con la “genealogia di Gesù il Messia, figlio di Davide, figlio di Abramo”. Nei commenti l’intera scheda. A domani! Chi voglia partecipare mi scriva e io gli manderò le indicazioni per unirsi al collegamento

Cavalier d’Arpino , La cattura di Cristo con il ragazzo che fugge via nudo – olio su rane 1598 circa – per segnalare la registrazione audio della lectio finale del ciclo di lettura biblica sul Vangelo secondo Marco, lectio dedicata ai “tratti marciani”, il principale dei quali è questo episodio al margine della notte del Getsemani narrato dal solo Marco e ritenuto autobiografico da molti interpreti: un ragazzo avvolto in un lenzuolo che segue Gesù nella notte della cattura, viene agguantato dalle guardie, lascia il lenzuolo e fugge via nudo. Qui sotto il link alla registrazione audio, nel primo commento l’incipit dell’esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii gaudium, nel secondo un brano di un volumetto del cardinale Carlo Maria Martini intitolato “La gioia del vangelo”, nel terzo una mia divagazione sulla letizia che può venire dalla lettura continuata dei Vangeli, in questo felice passaggio da Marco a Matteo
Gesù che dorme a poppa della barca sul cuscino: tempera di Giuseppe Sala con cui introduco l’ultima lectio sul Vangelo di Marco, l’unico che riporta il particolare del Maestro che dormiva sul cuscino mentre l’imbarcazione stava per fare naufragio. E’ uno dei “tratti marciani” ai quali vogliamo dedicare quest’ultimo appuntamento con il suo Vangelo, prima di passare a Matteo. Sono stati cinque anni felici, questi passati in compagnia di Marco, il più dotato di sguardo tra i quattro evangelisti. E per me non c’è gioia più grande di quella che trovo nella lettura e nella ruminazione dei Vangeli: Evangelii gaudium, La gioia del Vangelo, come diceva papa Francesco
Ho fotografato oggi in Corso Vittorio questo manifesto dell’Unione buddhista italiana per l’8 per mille: una campagna molto abile, piena di humor, che apprezzo per la creatività, che documenterò nel primo commento, ma alla quale qui voglio anche rispondere nel mio piccolo: “Sei generoso, sei paziente, sei gentile. Allora sei buddhista!”: ma anche no, miei simpatici buddhisti

La Risurrezione di Pericle Fazzini (1977) che è nell’Aula delle Udienze in Vaticano – per introdurre la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo di lunedì 26 maggio nella quale ragionammo anche delle immagini del Risorto che sono nelle opere di questo artista marchigiano e di Duccio di Buoninsegna, di Piero della Francesca, di Jacopo Turriti detto il Tintoretto
Le donne al sepolcro il mattino dopo il sabato – di Duccio di Buoninsegna – per introdurre la scheda di preparazione alla lectio di pizza e vangelo che faremo dopodomani, lunedì 26 maggio, leggendo la “conclusione lunga” del Vangelo di Marco, dove sono riassunte le apparizioni del Risorto ai discepoli e il loro invio nel mondo. Nei commenti l’intera scheda
Seminatore al tramonto di Vincent Van Gogh, 1888, che Papa Leone ha evocato nell’udienza generale di mercoledì, la prima del pontificato, per arricchire di spunti vivi la sua lectio sulla parabola evangelica del “seminatore che esce a seminare”. Nel primo commento il brano della catechesi papale, nel secondo una mia noterella sull’uso del patrimonio iconografico nella lettura dei Vangeli
Questo è lo stemma di Papa Leone, che contiene due riferimenti ad Agostino, il fondatore dell’Ordine agostiniano al quale Prevost apparteneva. Nel primo commento segnalo il primo riferimento, che è nel motto In illo uno unum, mentre nel secondo commento tratto del cuore trafitto che poggia su un libro, che figura nello scudo

Leone XIV stamane all’incontro con il Corpo diplomatico – per introdurre un’intervista sul nuovo Papa che mi ha fatto il settimanale della diocesi di Bergamo SantAlessandro.org. In essa argomento che Leone proseguirà nel solco di Francesco “almeno per le questioni maggiori: Chiesa povera e per i poveri, migrazioni, pace, cura del creato, rinnovamento sinodale della Chiesa”, ma il suo modo di fare il Papa “certamente sarà diverso: più attento alle parole, più cauto nei gesti”. Compirà anche qualche passo indietro rispetto al predecessore, ma forse i passi in avanti saranno meglio calibrati. “È un papa di convergenza, ma di una convergenza marciante”. Nei commenti l’intera intervista