Alda Merini: carne, spirito, fuoco
Tra i regali di Natale ho avuto l’ultimo poemetto di Alda Merini, Cantico dei Vangeli, appena pubblicato da Frassinelli. E’ una lettura felice, dell’unica voce di mia conoscenza che parla con naturalezza di Dio, dopo la morte di Raboni e di Luzi. Ecco le parole sorprendenti che mette in bocca al Cristo “fuggito” dal sepolcro: “Addio crocifissione, / in me non c’è mai stato niente: / sono soltanto un uomo risorto”. Riporta la profezia del Battezzatore che annuncia “colui” che verrà a battezzare “in Spirito e fuoco” e nove pagine più avanti fa tre versi con tre parole per dire la “prova d’amore” offerta da Cristo all’uomo: “carne, / spirito, / fuoco”. Leggendo Alda, donna pazza d’amore, hai l’impressione di toccare il mistero quasi a ogni pagina: “sfioro le acque come sfioro la mano di Dio”.