Lefebvriani: lo scisma nello scisma

Non c’è Curia di preti senza corvi: è appena cessato – forse – lo stridìo di quelli vaticani ed ecco levarsene un altro dai cugini ancora più neri di Ecône (Svizzera), dov’è la Curia dei seguaci di Lefebvre. A finire sui media, stavolta, è uno scambio di lettere tra i tre vescovi tradizionalisti che contestano l’accordo con il Papa – dato per imminente – e il vescovo “superiore” della Fraternità che a quell’impresa sta lavorando. I tre vogliono far fallire l’intesa ed è accorso a dargli manforte il superiore del Distretto francese della Fraternità, che è il più organizzato. – E’ il corvino attacco di un mio pacioso articolo di aggiornamento sulla vicenda dei lefebvriani, pubblicato martedì da LIBERAL.

99 Commenti »

  1. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:00

    Clodine scrive, 18 maggio 2012 @ 16:46

    Smack !

  2. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:02

    E cmq i “gradi” da vescovo, non fanno il vescovo…

  3. nico scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:11

    Ubi, per Romero è aperta la causa di beatificazione.
    La santità, per grazia di Dio, ha molti più colori delle nostre grette tavolozze.

  4. Marilisa scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:15

    Il commento di Discepolo è talmente assurdo e stupido che non merita replica.
    Invece agli altri, quasi tutti, mi piace replicare, eccome!
    Fides, sei impareggiabile.
    Mi proponi, da leggere, una dottrina sociale della Chiesa di parecchi anni fa, quando Ratzinger era ancora più conservatore di oggi e cercava di far quadrare il cerchio.
    Ti fa comodo così. E a me hai fatto un gran piacere, te ne accorgerai.
    Vi si legge che la liberazione annunciata da Gesù è prima di tutto quella dal peccato.
    Ma davvero? Non lo sapevo e sono ammirata.
    Sai quanti peccati sarebbero da ascrivere a tutte quelle migliaia di sfruttati, con la pancia vuota, dominati da popoli ricchi e solo interessati alle proprie ingordigie?
    Immagino tantissimi, soprattutto, fra essi, la legittima aspirazione a liberarsi dei loro governanti, crudeli dittatori con il ventre pienissimo.
    E Ratzinger, illuminato come non mai, dice : “Le altre forme di schiavitù trovano dunque la loro ultima radice nella schiavitù del peccato. Per questo la libertà nel senso cristiano più pieno, in quanto caratterizzata dalla vita nello Spirito, non deve mai essere confusa con la licenza di cedere ai desideri della carne.”
    I piaceri della carne”!! Sarà mica sessuofobia?
    Ancora :”Le angosce e le molteplici tristezze sperimentate dall’uomo fedele al Dio dell’Alleanza costituiscono il tema di parecchi salmi: lamenti, invocazioni di aiuto, azioni di grazia fanno menzione della salvezza religiosa e della liberazione. In questo contesto, l’angoscia non è puramente e semplicemente identificata con una condizione sociale di miseria o con quella di colui che subisce l’oppressione politica. Essa comprende anche l’ostilità dei nemici, l’ingiustizia, la morte, la olcpa. I salmi ci rimandano ad un’esperienza religiosa essenziale: solo da Dio ci si può aspettare la salvezza e l’aiuto. Dio, e non l’uomo, ha il potere di cambiare le situazioni di angoscia.
    Perciò i “poveri del Signore” vivono in una dipendenza totale e fiduciosa nella provvidenza amorosa di Dio. E d’altra parte, durante tutto il cammino nel deserto, il Signore non ha cessato di provvedere alla liberazione e alla purificazione spirituale del suo popolo.”

    Qua l’amabile Ratzinger non sta dicendo altro che si deve restare nella miserabile condizione di povertà e di angoscia, aspettando l’aiuto della provvidenza divina.
    Insomma lo spirito prima del corpo.
    Vai, Fides, a dirlo alle popolazioni del terzo mondo: pensate prima allo spirito e poi alla fame, ché la manna arriverà dal cielo; e vedrai la risposta, Fides.
    Caro Fides, secondo te in che consiste la provvidenza divina? In un miracolo ex abrupto o nell’intervento degli uomini di buona volontà?
    Io sono per la seconda opzione.
    Tutti quei disperati di cui parlavi ieri, Fides, devono affidarsi alla provvidenza di Dio?
    Allora perché protestare o con chi prendersela?
    Devono aspettare la manna dal cielo?
    E mi meraviglio molto che Ratzinger abbia potuto dire simili cose. Pensavo fosse più intelligente.
    Ti ringrazio, Fides. per avermi fatto conoscere il Ratzinger di allora. Oggi ho le idee ancora più chiare su di lui.
    Con te non vado avanti perché non ho tempo.

    FedericoB.,
    “Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica facciano un passo indietro…”
    Caro mio, io dico : Gesù Cristo faccia un passo avanti rispetto alla Chiesa cattolica.
    Se tanto mi dà tanto…che chiesa cattolica è?
    Tu sai che il settimo comandamento è ” non rubare”. Su questo si fonda la dottrina sociale della Chiesa, che comprende il retto agire nell’attività economica e nella vita sociale e politica…la giustizia e la solidarietà delle nazioni, l’amore per i poveri.
    “Si oppongono ad essa i sistemi sociali ed economici che sacrificano i diritti fondamentali delle persone, o che fanno del profitto la loro regola esclusiva o il loro fine ultimo”.
    Parole del catechismo della chiesa cattolica.
    Studiate il catechismo, Fides et Federico. Ve lo raccomando ancora caldamente.
    Ne avete un gran bisogno. E ne hanno bisogno anche altri frequentatori del blog.

  5. Clodine scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:15

    Perché ..vedete….gli uomini, lasciati soli, fanno solo tanti disastri.
    Pur partendo da un’alta e nobile concezione della politica, anche in vista del bene comune, in difesa dei poveri, per la giustizia ecc…. Se alla base non c’è il riferimento a Cristo, la storia insegna, che l’uomo fallisce. Cosa ha creato il totalitarismo di stampo marxista nella prassi?…Basterà guardare lo scempio lasciato dall’ex Unione Sovietica. E quante vittime l’orrore del nazional socialismo dietro di sé. Eppure, anche Hitler nell’intenzione voleva il benessere del suo popolo, il suo “Mein Kampf” [la mia battaglia] era la Sua battaglia per l’appunto, e si vede come raggiunse ‘obiettivo. Quali tragiche conclusioni, quali strategie del maligno si nascondono dietro questi grandi blocchi.
    Ma, se Cristo, il Verbo, ha dovuto Egli stesso, oltre che assumere la carne, attingere l’amore dal cuore di Dio, diventare cuore di Dio per entrare nella storia. Mi dite come possiamo noi gestirla, comprenderne la trama senza tuffarci dentro quel cuore, senza passare attraverso quella porta…L’uomo è solo una creatura imperfetta e mancante.Dobbiamo mettercelo in testa.

  6. Fides et ratio scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:18


    Oremus pro pontifice nostro Marilisa.
    Dóminus consérvet eam,
    et vivíficet eam,
    et beátum fáciat eam in terra,
    et non tradat eam in ánimam inimicórum éius.

  7. Fides et ratio scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:20

    Anche tu Mary,
    scrivi di meno e informati di più
    Bye!

  8. Clodine scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:28

    Oscar Luis Romero aveva Cristo quale prerogativa principale,e in piena fedeltà e devozione alla frangia più conservatrice della Chiesa…eh…non ha impugnato l’alabarda…o inneggiato “el pueblo unido jamas serà vencido”.
    E’ morto da martire, con l’Ostensorio tra le mani..

  9. nico scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:36

    Hai pienamente ragione, Clo.
    Intendevo solo in qualche modo mostrare come non sia corretto condannare un intero movimento: la conferenza episcopale sudamericana, a Puebla, apriva la strada alla TdL – vogliamo definire eretico un continente? il sensus fidei vale solo in Europa?
    Certo che ci sono state estremizzazioni e letture filomarxiste, ma anche nei nostri bravi cristiani cileni ci sono state letture filo-pinochet di cui ora ci si cosparge il capo di cenere…
    Ripeto, il quadro che tu hai dipinto nei tuoi ultimi post è perfetto, ma non ha, appunto, colore. I nostri umani tentativi di incarnarlo a volte riescono meglio, a volte peggio, ma prima di emettere giudizi di condanna più duri e recisi di quelli del magistero stesso, dovremmo almeno conoscere un pochino di più la complessità dei fatti.

    Chiudo, questo è uno di quegli argomenti intorno ai quali finiremmo per litigare, ma se ci fate caso litighiamo sempre intorno al modo di incarnare l’unica fede che ci anima tutti: non è che dobbiamo diventare un pochino più evangelici (nel senso cattolico del termine) e applicare Mt 7,1-2 con maggiore impegno?

  10. Luigi Accattoli scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:55

    “Il popolo della FSSPX cosa pensa” della riconciliazione con il Papa, mi chiedeva ieri FedericoB, al quale chiedo scusa per il ritardo nella risposta: sono a Verona per una conferenza. I conoscitori degli ambienti lefebvriani – ma io non sono tra questi – stimano che la maggioranza dei fedeli sia favorevole al recupero della piena comunione. Fellay e il Consiglio della Fraternità che hanno negoziato l’accordo dovrebbero avere l’appoggio della maggioranza sia dei distretti, sia dei sacerdoti, sia dei fedeli. Ma è arduo quantificare la minoranza irriducibile. Ed è anche prematuro: al momento non sappiamo come la riconciliazione sarà formulata, con quale soluzione canonica sul piano delle strutture ecclesiastiche, come verrà presentata, quali contromosse potrebbero mettere in atto i dissenzienti.

  11. Luigi Accattoli scrive,

    18 maggio 2012 @ 17:59

    Ed è un’incognita anche l’accoglienza che i rientranti nella comunione avranno dall’insieme del corpo ecclesiale: per quello che mi riguarda io festeggerò il rientro e la mia festa sarà tanto più grande quanto più alta sarà la percentuale dei rientranti.

  12. Fides et ratio scrive,

    18 maggio 2012 @ 18:47

    Bene, Luigi
    La penso come te. La ricomposizione di una frattura è sempre un segno del dono divino dell’unità.
    Posso chiederti dove e quando si tiene la conferenza? E se è possibile partecipare?
    Grazie

  13. discepolo scrive,

    18 maggio 2012 @ 19:29

    perchè cara marilisa trovi il mio commento “assurdo e stupido2′
    ti faccio notare che io non ho detto altrettanto del tuo commoneto ( benchè lo pensi)
    Quello che trovo assurdo e stupido è replicare agli altrio , anzichè con delle ragione, con degli insulti.
    altrettanto assurdo e stupido è metterla sul “personale”.
    io non la metta mai sul “personale”
    per me quello che tu scrivi, come, quello che scrive chiunque su questo blog deve essere giudicato dal punto di vista logico e non perosnale.
    dunque lasciando da parte gli insulti, ( sei un imbecille , sei un cretino9 che si ritorcono contro chi liscaglia, almeno come gusto, dimostrami cosa nel mio intervanto è “assurdo”
    io ho scritto che la teologia della liberazione , NEI FAtti, SI è DIMOSTYRATA NON SOLO FALLIMENTARE MA DELETEREIA PER LA cHIESA CATTOLICA. RISPONSIMI SUI CONTENUTI, PER FAVORE, NON INSULTANDOMI COME PERSONA.
    ma forse, me ne accorgo, chiedo troppo. forse , certe persone , seguci della teologia della liberazione , hanno preso i modi di fare del KGB della Russia sovietica: LORO HAGIONE A PRESCINDERE; U SEI SOLO UNO STRONZWETTO DA MANDARE IN N GULAg.
    cARA MARILISA, SCUSAMI SE TELO DICO, MA VERAMENTE TU DAI L’IMPRESSIONE DI ESSERE UN “INQUISITORE” CHE CONSIDERA TUITTRI GLI ALTRI: DEGLI STRONZETTI.

  14. discepolo scrive,

    18 maggio 2012 @ 19:40

    Scusa, ma perchè me la prendo ?
    sia come non detto ! non voglio fare alcuna polemica1
    cara Marilisa se la tua ragione di vita è di avere RAGIONE, te la do’ volentieri.
    Se la tua missione è di catechizzare gli altri, perchè sei convinta di avere la Verità , non ti contraddico.
    Sai, fra persone normali di solito si dialoga, anche sui blog, con chi ascolta, con chi gli piace anche sentire altri pareri,magari non i propri , ma senza dare in escandescenze.
    ma se deve essere una gara a “chi ha più ragione”, se invece di una conversazione fra persone civili e cortesi , deve essere una cosa aggressiva , e piena di insulti, alllora non ci sto.
    Ti dò ragione su tutto cara marilisa, se ciò per te è la cosa più importante,. che ti fa sentire bene, ( Ai pazzi si da’ sempre ragione!)

  15. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 maggio 2012 @ 20:21

    Ahi ahi ahi… NICO… mi meraviglio di te!
    Sono quasi offeso.
    Io non sono intervenuto per tutto il thread. Poi ho fatto una affermazione sui “gradi” da vescovo… e tu che fai? Credi io l’abbia attribiuta a Mons. Romero. Mi hai stereotipato e pure male, ma male male male…
    Con vescovo con i “gradi” mi riferivo ad altri…
    Gradirei scuse…

  16. Marco scrive,

    18 maggio 2012 @ 20:52

    Grazie Mabuhay per la tua presenza e sincerità.

  17. nico scrive,

    18 maggio 2012 @ 20:59

    Scusa, Ubi!!!!!!!!!!!!!!!
    Non ti ho stereotipato, ma la tua osservazione sui gradi veniva subito dopo il mio nominare mons. Romero… ho frainteso.

    Che bello, scoprire di sbagliarsi, e di sbagliarsi spesso, è la più grande lezione di tolleranza.
    Grazie, Ubi!

  18. Fides et ratio scrive,

    18 maggio 2012 @ 21:00

    Anch’io ringrazio Mabuhay per la sua presenza e sincerità.
    Per gli stessi motivi ringrazio Clodine.

  19. Clodine scrive,

    18 maggio 2012 @ 21:02

    Tant’è …che gli stessi problemi impellenti, sul senso della vita ed altri problemi sociali et morali, vengono discussi anche in certe pubblicazioni sovietiche. Anche qui c’è grande solidarietà militante, paroloni che inducono alla solidarietà umana, anche nel marxismo.leninismo si affrontano gli stessi identici discorsi relativi alla dignità del lavoro e all’uguaglianza sociale. Il tutto sulla scorta del dogma ateo obbligatorio per tutti i programmi dei partiti di maggioranza (dittatura) Allora, c’è da chiedersi a quale felicità veramente umana ci si appelli . Se grattiamo la vernice, cosa resta. Di fronte ai problemi ultimi dell’umanità, dell’uomo, come risponde il comunismo…la lotta armata…le istanze fuori dal cristianesimo. Non basta riempirsi la pancia,l’uomo è più che un semplice tubo digerente. Il progresso, l’umanizzazione le lotte per una società giusta ed equa debbono passare attraverso una differente maturazione, perché abbia un senso anche la vita individuale. A un tu che si interroga sul dolore, sul problema dell’anima, della colpa, della morte, dell’amore, senza i quali sopraggiunge l’alienazione come risponde un governo che non poggia su basi cristiano cattoliche. La Chiesa, e Cristo in Essa è per l’uomo tutto intero certo…ma non può assolvere in toto,ne supplire alle carenze di intere strutture di peccato dei singoli governi laici mondiali. Le missioni, che operano nell’intero globo non sono che piccole gocce eppure, se non ci fossero sarebbe davvero il deserto.

  20. Fides et ratio scrive,

    18 maggio 2012 @ 21:03

    Per gli stessi motivi, presenza e sincerità, ringrazio Ubi, Nico e Discepolo.

  21. Clodine scrive,

    18 maggio 2012 @ 21:13

    Condivido e sottoscrivo!

  22. Clodine scrive,

    18 maggio 2012 @ 21:14

    e sempre per gli stessi motivi Federico….e Fides !

  23. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 maggio 2012 @ 21:51

    Nico, sei scusata.
    Cmq “gradi da vescovo” è una battuta che si trova su “nonciclopedia”.

  24. Ubi humilitas, ibi sapientia. scrive,

    18 maggio 2012 @ 22:02

    Nico cmq, per la precisione, il mio post veniva subito dopo quello di Clodine e non dopo il tuo.
    Clodine affermava giustamente che la Fede non può -e non deve- avere nessun connotato politico, ed io condivido poichè è quello che affermo da sempre.
    Figurarsi poi riferimenti a gruppi paramilitari legati a ideologie politiche sia di dx che di sx. Di qui la mia battuta sui “gradi”.
    Questa spiegazione puntigliosa ti è dovuta, non per puntiglio nei tuoi confronti, ma per cercare di delucidare il mio pensiero.
    I miei saluti.

  25. Marilisa scrive,

    18 maggio 2012 @ 23:17

    Chissà perché ho l’impressione che gli ultimi due commenti di discepolo siano scritti da persone diverse, tanto differente è la scrittura.
    Rispondo, comunque, che il commento di discepolo@15:49 è ASSURDO perché parla di teologia della liberazione imputandole “danni irreversibili, devastazione, rovina” e tante altre stupidaggini ancora. Lo ripeto, discepolo: stupidaggini.
    Denota con chiarezza che hai tanta nebbia su come sono andate le cose e sul vero significato di “cristianesimo”.
    Se avessi letto gli altri miei post in proposito, conosceresti i miei argomenti che vorresti e che non intendo ripetere. Rileggili se vuoi e capirai; se non vuoi fa stesso.
    Sbagli strada nel ritenere che io voglia a tutti i costi aver ragione. Non è così. Io ho le mie convinzioni personali e le esprimo liberamente e mi attengo ai fatti, non vado per pregiudizi come mi pare faccia tu e tanti altri.
    Se non piacciono i miei convincimenti, non è affar mio.
    Ho anche la libertà di giudicare le opinioni altrui “assurde”, se permetti, e “stupide” certe affermazioni che sono stantìe e logore, sempre sentite da parte dei cattolici tradizionalisti.
    Mica vuole essere un insulto. Se volessi insultare userei ben altri termini.
    Per me un cristiano vero–l’ho detto fin troppe volte–è chi si dà da fare concretamente per risollevare i derelitti di qualsiasi specie lottando contro le varie forme di schiavitù esistenti, non chi prega e prega credendo così di amare Dio. Men che mai chi dimostra patetica nostalgia per una liturgia preconciliare, e chi si sdilinquisce per messe in latino e canti gregoriani.
    Se non si ama il prossimo che si vede, non si ama Dio che non si vede.
    Non è bene farsi illusioni in proposito. Chiaro il concetto? Gesù è stato chiarissimo.
    E i preti operai e quelli che sono stati catalogati come aderenti alla teologia della liberazione, proprio questo facevano: si attenevano in pieno al comandamento di Cristo.
    E la gerarchia–guarda caso– li ha ammoniti e distolti.
    Il C. V.II aveva indirizzato alla scelta chiara e decisa per i poveri, e molti ci avevano creduto. Ma le gerarchie, sulla via della restaurazione, decisero di accusare di filocomunismo chi difendeva i poveri e i loro diritti.
    Con gravi sanzioni, come al solito, verso chi esprimeva il dissenso e la FEDE CONCRETA.
    Ho precisi motivi per essere convintissima che la teologia della liberazione fosse espressione di una carità autentica, misconosciuta da una Chiesa rattrappita su se stessa, senza slancio, senza carità.
    Questo è tutto; non ho altro da dire, né a discepolo né all’amabile Fides, se non che non considero “stronzetto” nessuno, ma li inviterei a liberarsi dalla schiavitù dei preconcetti che li guidano, impedendo loro di vedere la realtà dei fatti. E li inviterei anche alla coerenza, che mi pare scarseggi.
    Discepolo, rimando al mittente con enorme piacere quel “ai pazzi si dà sempre ragione”. Un’ altra enorme stupidaggine.

    Una precisazione per Fides: ricordati, io non scrivo per il piacere di scrivere, e quando mi dilungo sono necessitata dall’esigenza di spiegare il meglio possibile. Non da altro.

  26. matteo-inc. scrive,

    18 maggio 2012 @ 23:51

    Marilisa,
    anche io quando mi dilungo è perchè voglio spiegarmi meglio,
    ma non serve assolutamente a nulla.

    Ma arrabbiarsi per della roba così virtuale
    a cosa serve?

    Io capirei se è nei confronti di un imbecille che si diverte a puntarti,
    il tipico bullo da blog,

    ma su te non mi pare il caso.

    E’ chiaro,
    ci sono persone che si mettono in gioco,

    ci sono persone che devono affermare la propria esistenza
    in quanto colpiscono con la clava della loro personale verità.

    In buona parte ciascuno afferma se stesso,
    spesso dietro la maschera di supposte verità,
    di supposte dottrine.

    Mi divertono coloro che non usano la materia grigia donatagli,
    ma ripetono a pappagallo ,dottrine che essi stessi non sanno spiegare.

    In fondo credo che i tantissimi lettori di Luigi
    si fermano a farsi provocare dal post, per fortuna……

    Chi pensa di essere detentore esclusivo di verità assolute,
    non ha spazi per accogliere e per amare.

    Su, Marilisa,
    cerchiamo di aiutarci con della sana ironia,
    non cadiamo nella trappola di chi
    come leone ruggente va in giro cercando chi divorare…

    Nella veglia salvaci Signore,
    nel sonno non ci abbandonare,
    il cuore vegli con Xr,
    e il corpo riposi nella pace.

    Ora lascia….

  27. Luigi Accattoli scrive,

    19 maggio 2012 @ 1:05

    Fides leggo la tua richiesta sul dove e quando della conferenza ora che torno da essa. Si teneva qui:

    VESTENANOVA – VERONA
    “Cerco fatti di Vangelo”
    I segni dell’amore di Dio nell’Italia di oggi

    Venerdì 18 maggio 2012 – ore 20.30

    Gli annunci delle mie conferenze si possono leggere con qualche anticipo nella pagina CONFERENZE E DIBATTITI, elencata sotto la mia foto. Un bel saluto a tutti da Verona.

  28. Mabuhay scrive,

    19 maggio 2012 @ 2:56

    Nico 15:55: grazie per la comprensione,caspitaetcetc… :-) :-)…

    Clodine: la frase di Giovanni Paolo II, scritta con un alto slancio di emotivita’, “La teologia della liberazione non solo e’ utile e conveniente, ma e’ anche necessaria”,
    che alcuni citano come: “la teologia della liberazione non e’ solo opportuna ma addirittura necessaria”, e’ in una sua lettera all’episcopato Brasiliano, nel 1986. Il nostro pignolissimo -almeno quando interessa a lui – vaticanista potrebbe magari dare una mano specificando titolo, o che mese, etc…del 1986. La potrei trovare, ma mi prenderebbe un bel po’ di tempo. E se non mi credi, dimmelo che la vado a cercare e te la spiattello sotto il naso.
    Ma non dovresti stupirti di questa espressione di GP II, perche’ come alcuni hanno sostenuto -e detto un po’ volgarmente- lui aveva la testa “a destra” e il cuore “a sinistra”. Molto ortodosso e molto sensibile ai temi sociali.

    La storia e la vita della Chiesa ci mostrano come c’e’ una sola Fede e varie teologie…abbiamo persino quattro Vangeli…con quattro teologie su Gesu’…visioni/caratteristiche diverse della stessa comunita’. Muro di Berlino, comunismo,etc. non sono mai stati ne’ le radici, ne’ i maestri della TdL. La Bibbia e’ una vera e propria storia della liberazione, umana e spirituale, che nel suo culmine e’ poi la storia dell’amore di Cristo. La TDL e’ uno dei modi – concreto, in un contesto storico e culturale – di proclamare la Buona Novella. Amen. Mi fermo qui, perche’ non penso siano temi esauribili su un blog.

    Buona Ascensione a tutti…con i piedi per terra!

  29. Marco scrive,

    19 maggio 2012 @ 5:20

    Grazie di nuovo, Mabuhay.
    Potresti consigliare un testo per capire meglio e più in profondità la teologia della liberazione?

  30. Fides et ratio scrive,

    19 maggio 2012 @ 6:38

    Estrapolare dal contesto quella frase di Giovanni Paolo II, ha l’effetto di far credere che questo Papa fosse in qualche modo favorevole alla TDL.
    Cosa che assolutamente sappiamo non essere veritiera.
    In particolare, in occasione del suo secondo viaggio in Nicaragua egli tenne.a ribadire che la TDL era a suo avviso morta, in quanto era morto il suo fondamento, cioè il marxismo.
    Si doveva dunque celebrare nello stesso tempo il funerale del marxismo e quello di sua figlia, la teologia della liberazione.

    Personalmente credo che il Vangelo sia molto di più della TDL, e che da quello si debba partire, con coraggio e radicalità.

    La forza del messaggio evangelico è più grande di ogni altra teologia.
    Il perdono e la misericordia sono semi e lievito di cambiamento più grandi di ogni rivoluzione armata.

    Buona Ascensione e, per Luigi, mi spiace di averlo saputo in ritardo, non sai con quanto piacere avrei partecipato. La prossima volta non mi lascerò scappare l’occasione.

  31. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 8:09

    Mabu, ti ha risposto in modo esauriente fides per cui, sarebbe una ripetizione ribadire lo stesso concetto. Un concetto che investe un’intera porzione di storia della filosofia, tra l’altro, e che investe un arco di tempo abbastanza consistente. Si volle infilare il Dio storico in ambiti angusti, lo si volle forgiare sulla scorta degli eventi, annichilire nell’immanente; basterebbe scorrere le confutazioni della triade Hegel, Feuerbach, Marx per rendersi conto di quanto la filosofia abbia speculato sul tema, per terminare il cammino in vicolo cieco. Il mistero di Dio nella storia del mondo non si risolve nella lotta armata, anzi: non si risolve se non leggendo gli eventi alla luce di un misterioso disegno che Dio svela a coloro ai quali Egli “ Lo voglia rivelare”. Dio parla una lingua diversa dal “semplicemente razionale” , e dovettero farsene una ragione gli stessi teorici sopra citati.
    Cosa vogliamo contestare alla Chiesa, cosa vogliamo inventarci sulla missionarietà della Chiesa in favore degli ultimi. Nel mondo , esistono 680 Missioni Cattoliche Italiane con 930 sacerdoti, che seguono 4 milioni e 800 mila missioni. Nei paesi extra europei, esistono 418 Missioni Cattoliche Italiane, delle quali 80 si trovano in Canada, 95 negli USA, 135 in America Latina e 41 in Australia
    Dall’inizio del 2012 sono morti ben 26 missionari cattolici, che si aggiungono ai 28 del 2011 e ad altri prima di loro, per cui, per favore, un minimo di rispetto credo sia doveroso, o no!?
    Buona Ascensione anche da parte mia.

  32. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 8:44

    @Mabu”La Bibbia e’ una vera e propria storia della liberazione, umana e spirituale, che nel suo culmine e’ poi la storia dell’amore di Cristo..”

    E’ un concetto che NON ammette forzature caro Mabu.. Non ci sono eventi magici dentro questo asserto; lo Spirito della libertà, lo abbiamo solo come caparra in vista del compimento finale. E siccome riponiamo [ almeno per quanto mi riguarda] la nostra speranza in questo Spirito, noi possiamo -a proposito della Chiesa- credere a ragion veduta non certo nella chiesa umana visibile sulla quale si proiettano ombre lunghe dell’umana fragilità[tanto lunghe per quanto abbacinanteè la Luce], ma nello Spirito di Dio e del Verbo , Gesù Cristo, che opera dentro la Chiesa. Su questa [ La Una Santa Cattolica Apostolica] riponiamo la nostra totale fiducia e possiamo dire tranquillamente anche oggi:«”Credo in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem… qui cum Patre et Filio simul adoratur et conglorificatur, qui locutus est per prophetas”»…

  33. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 9:31

    Mabu, permettimi un’ultima osservazione -la stessa che usai in qualche post precedente in relazione alla stessa identica affermazione secondo la quale “esistono varie teologie”…e che “abbiamo persino quattro Vangeli…con quattro teologie su Gesu’…visioni/caratteristiche diverse della stessa comunita’ etc ect…”-

    Non è esattamente così, te lo dico senza presunzione o desiderio di controbbattere a vanvera:
    ” esistono degli speciali statuti e norme fissate dalla Pontificia Commissione per gli studi biblici…non vige anarchia nella Chiesa in merito all’interpretazione dei Vangeli, che è univoca! Quella, l’anarchia, il personalismo, l’interpretazione soggettiva dei testi la applicano i Luterani, gli anglicani, chiese evangeliche e protestanti…

    La Santa Madre Chiesa, «colonna e fondamento della verità» (1 Tm 3,15)ha sempre difeso i Vangeli da qualsiasi falsa interpretazione soprattutto arbitraria .L’esegeta cattolico, sotto la guida del magistero ecclesiastico, sfrutterà tutti i risultati ottenuti dagli esegeti che l’hanno preceduto, specialmente dai santi Padri e dai dottori della Chiesa, circa l’intelligenza del sacro testo allo scopo di mettere in piena luce la perenne verità e l’autorità dei vangeli, seguendo fedelmente le norme dell’ermeneutica razionale e cattolica”.

  34. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 10:21

    Una piccola chiosa sulla presenza della Chiesa cattolica nel mondo [giusto per citare cifre esatte, in quanto quelle accennate alle @ 8:09 mi accorgo essere assai riduttive]

    Per l’esattezza:.

    attualmente alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli sono affidate complessivamente 1.069 Circoscrizioni ecclesiastiche, quasi il 30% di tutte le Circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa universale nel mondo. Di esse 180 Arcidiocesi Metropolitane, 750 Diocesi, 1 Abbazia Territoriale, 72 Vicariati Apostolici, 45 Prefetture Apostoliche, 4 Amministrazioni Apostoliche, 11 Missioni “sui iuris” e 6 Ordinariati Militari. Il numero maggiore delle Circoscrizioni ecclesiastiche si trova in Africa, dove sono 477; segue l’Asia, con 453; l’America, con 80; l’Oceania, con 45 e l’Europa, con 14.

    A servizio della “Missio ad gentes” lavorano all’incirca 85.000 sacerdoti, dei quali 52.000 appartengono al clero diocesano; 33.000 sono Religiosi. Circa la distribuzione territoriale, 27.000 operano in Africa; 44.000 in Asia; 6.000 in America; 5.000 in Oceania; 3.000 in Europa. La loro attività missionaria è sostenuta, inoltre, da 28.000 Religiosi non sacerdoti; da 45.000 Suore e da 1.650.000 Catechisti. La Congregazione accompagna, poi, nei vari tenitori, la formazione spirituale ed accademica di 280 Seminar! Maggiori interdiocesani, e di 110 Seminali minori, assicurando loro anche un sussidio economico.

    A ciò, vanno aggiunte attività educative (circa 42.000 scuole); attività sanitarie (1.600 ospedali, oltre 6.000 dispensali, 780 lebbrosari); attività creative e sociali (12.000 iniziative).

    Sarebbe duopo riconoscere chi veramente si sacrifica per gli altri. Ho visto con i miei occhi, a Betlemme, il forno dei salesiani sfornare pane fresco e distribuirlo ai poveri dei territori gratuitamente, sempre e solo gratuitamente: pane fresco per chi ha fame. Tutti i giorni, da oltre 30 anni, a tutti, e ad ogni ora del giorno e gratuitamente. E’ vero, non basta parlare o s-parlare…ma agire, in silenzio, perché alla fine si possa dire :” chi si loda si lodi in Cristo!” Siamo SOLO servi inutili, e alla fine diremo “abbiamo fatto solo ciò che dovevamo”.
    :

  35. Luigi Accattoli scrive,

    19 maggio 2012 @ 14:25

    Punto nel vivo “il nostro pignolissimo vaticanista” indica la fonte della frase citata da Mabuhay – ma non sarebbe più comodo se ti firmassi Mario, o Giorgio? La LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II ALLA CONFERENZA EPISCOPALE BRASILIANA – che ha la data del 9 aprile 1986 – si può leggere qui nel testo integrale: http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/1986/documents/hf_jp-ii_let_19860409_conf-episcopale-brasile_it.html

  36. Luigi Accattoli scrive,

    19 maggio 2012 @ 14:37

    Per chi non voglia leggere l’intero documento – assai istruttivo per non attribuire al povero Wojtyla le proprie idee: minaccioso avvertimento che vale sia per i pirla di destra sia per i pirla di sinistra; riequilibro il concetto: sia per i pirla di sinistra sia per i pirla di destra; ma anche per i piromani di ambedue le sponde – riporto il paragrafo nel quale si trova la frase citata:

    Nella misura in cui si impegna nel trovare quelle risposte giuste – colme di comprensione per una ricca esperienza della Chiesa in questo Paese, tanto efficaci e costruttive quanto possibile e allo stesso tempo consoni e coerenti con gli insegnamenti del Vangelo, della Tradizione viva e del perenne magistero della Chiesa – siamo convinti, noi e loro Signori, che la teologia della liberazione è non solo opportuna, ma utile e necessaria. Essa deve costituire una nuova tappa – in stretta connessione con le precedenti – di quella riflessione teologica iniziata con la Tradizione apostolica e continuata con i grandi Padri e Dottori, con il magistero ordinario e straordinario e, nell’epoca più recente, con il ricco patrimonio della dottrina sociale della Chiesa, espressa in documenti che vanno dalla Rerum Novarum alla Laborem Exercens“.

  37. Luigi Accattoli scrive,

    19 maggio 2012 @ 14:48

    In altra occasione Giovanni Paolo II si espresse così – durante un viaggio in Brasile (16 ottobre 1991) – rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva se non gli capitasse, qualche volta, di fare il teologo della liberazione: «Ma io faccio sempre il teologo della liberazione! Anzi le dirò di più: io sono quel teologo della liberazione che rimane vigile al suo posto».

  38. Luigi Accattoli scrive,

    19 maggio 2012 @ 14:52

    Il giornalista che interrogava il papa nel 1991 era Domenico del Rio – lui sa quanto mi manca: chi voglia intendere questa esclamazione legga qui cliccando sulla parola prefazione – e la sua conversazione con Karol il Grande è riportata a pagina 65 del suo volume Wojtyla. Un Pontificato itinerante (EDB 1994).

  39. Luigi Accattoli scrive,

    19 maggio 2012 @ 15:15

    Il pignolissimo ha anche un messaggio per Nico e Clodine: non è Oscar Luis Romero, ma Oscar Arnulfo Romero.

  40. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 16:00

    E’ verooo…Oscar Arnulfoooo….e perché Luis… (!)…???
    Eh vabbé, ma come si fa a ricordare un nome così…dai……
    Pignolissimo Luigi!

  41. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 16:14

    Riflettevo… gli equilibrismi dei Pontefici sono sbalorditivi. Se non fossero funamboli, in grado di fare acrobazie, precipiterebbero nel fauci del mondo divorati crudi…
    Posso ?
    Lunga vita al Papa!

  42. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 16:18

    @nelle

  43. lycopodium scrive,

    19 maggio 2012 @ 16:41

    Cosa pensa il popolo lefevriano, non lo so proprio, non appartenendovi.
    Ma, almeno a leggere questo post
    http://blog.messainlatino.it/2012/05/lirrigidimento-vaticano.html
    (prescindere, di base, dai commenti),
    non pare professi manie sedevacantiste.

  44. Marilisa scrive,

    19 maggio 2012 @ 17:22

    Interessante, caro Luigi, quanto riporti della lettera di G.P.II all’episcopato brasiliano.
    Ho letto tutta la lettera e non posso che essere d’accordissimo.
    Lo saranno anche gli accaniti oppositori della teologia della liberazione?
    La risposta è “NO”. I pregiudizi sono duri a morire.

  45. Clodine scrive,

    19 maggio 2012 @ 18:48

    LIBERTATIS NUNTIUS. Istruzione su alcuni aspetti della “Teologia della Liberazione”, del 6 agosto 1984

    Cap VII l’analisi marxista:

    “Il richiamo di Paolo VI resta pienamente attuale anche oggi: all’interno del marxismo, quale è concretamente vissuto, si possono distinguere diversi aspetti e diversi problemi che si pongono ai cristiani per la riflessione e per l’azione. Tuttavia “sarebbe illusorio e pericoloso giungere a dimenticare l’intimo legame che tali aspetti radicalmente unisce, accettare gli elementi dell’analisi marxista senza riconoscere i loro rapporti con l’ideologia, entrare nella prassi della lotta di classe e della sua interpretazione marxista trascurando di avvertire il tipo di società totalitaria e violenta alla quale questo processo conduce”. (22)
    Una nuova ermeneutica. Conclusione:
    “Noi confessiamo che il Regno di Dio, cominciato quaggiù nella Chiesa di Cristo, “non è di questo mondo”, “la cui figura passa”; e che la sua vera crescita non può essere confusa con il progresso della civiltà, della scienza e della tecnica umane, ma consiste nel conoscere sempre più profondamente le imperscrutabili ricchezze di Cristo, nello sperare sempre più fortemente i beni eterni, nel rispondere sempre più ardentemente all’amore di Dio, e nel dispensare sempre più abbondantemente la grazia e la santità tra gli uomini.la Chiesa… non cessa di ricordare ai suoi figli che essi “non hanno quaggiù stabile dimora”, essa li spinge anche a contribuire – ciascuno secondo la propria vocazione e i propri mezzi – al bene della loro città terrena, a promuovere la giustizia, la pace e la fratellanza tra gli uomini, a prodigare il loro aiuto ai propri fratelli, soprattutto ai più poveri e ai più bisognosi. L’intensa sollecitudine della Chiesa, sposa di Cristo, per le necessità degli uomini, per le loro gioie e le loro speranze, i loro sforzi e i loro travagli, non è quindi altra cosa che il suo grande desiderio di esser loro presente per illuminarli con la luce di Cristo e adunarli tutti in lui, unico loro salvatore. Tale sollecitudine non può mai significare che la Chiesa conformi se stessa alle cose di questo mondo, o che diminuisca l’ardore dell’attesa del suo Signore e del regno eterno”.

    Qui habet aures audiendi, audiat !

  46. nico scrive,

    19 maggio 2012 @ 20:24

    “Luis” mi è venuto a memoria.
    Non so perchè, qualche assonanza forse.
    Scusate, soprattutto mi perdonerà Romero da lassù: non merita di essere confuso con nessuno!

    Comunque grazie Luigi!

  47. Marilisa scrive,

    19 maggio 2012 @ 20:47

    Che ti dicevo, Luigi? I pregiudizi sono duri a morire.
    Verità=dottrina, ovvero concezione dottrinaria statica e non dinamica, ovvero fissità aprioristica.
    Per chi la pensa diversamente “anathema sit”.

  48. matteo-inc. scrive,

    19 maggio 2012 @ 20:55

    Quando il vaticanista è pignolissimo
    diventa persino mitico.

    Non so se è la tua ottima memoria,
    o una fornitissimo archivio con annesso favoloso data base,
    ma è fantastico che tu possa trovare all’immediato
    qualsiasi cosa.

    Che invidia !!!!

    Marilisaaaaaa
    non appicciare li zolfanelli,

    il risultato è soltanto un forte puzzo di bruciato…
    non aiuta le anime!!

    Se uno dice nero
    l’altro dovrà per forza dire bianco
    e viceversa.

    Tutto sempre buttato in politica…..
    in ideologie….
    conservatori e progressisti.

    Ciascuno a difendere il proprio orticello
    con coltellacci e bazooka.

    Possibile che la libertà faccia così tanto terrore ??
    Mah!!

    Signore, che il tuo sangue versato
    copra e salvi tutte le vittime degli uomini violenti in questo giorno.

  49. Marilisa scrive,

    19 maggio 2012 @ 22:16

    Matteo,
    Non voglio “appiccià”…tranquillo!…
    Tu mi hai ricordato che negli “Esercizi spirituali” di sant’ Ignazio di Loyola, fra le regole per chi vuole essere un buon cristiano, c’era questa: “per essere certi in tutto, dobbiamo sempre tenere questo criterio: quello che io vedo bianco, lo credo nero se lo stabilisce la Chiesa gerarchica” ?
    E non ti vuoi conformare? Se lo ha detto un santo!!
    Dunque, indietro tutta con la dottrina consolidatasi parecchi secoli fa, altrimenti “siano scomunicati”!

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