Monito del Papa alla Curia sull’urgenza del rinnovamento missionario della Chiesa: lo ha formulato nell’incontro per gli auguri di Natale, l’ha argomentato in riferimento alla riforma della Curia e l’ha concluso invitando i collaboratori a lasciarsi interrogare dalle parole dette in morte dal cardinale Martini: “La Chiesa è rimasta indietro di duecento anni: come mai non si scuote?”. Nei commenti riporto alcuni passaggi del discorso del Papa, mettendo infine un mio lapidario commento.
Il blog di Luigi Accattoli Posts

“Morta Diana, il Papa sollecita più volte Calcagno a prendere un altro cane, ma il cardinale non ne vuole più sapere”: è uno degli inaspettati retroscena del volume del collega Gianluigi Nuzzi sulle finanze vaticane intitolato “Giudizio universale” (Chiare Lettere 2019). Nel primo commento il rimando a un mio dossier sul libello di Nuzzi e sulle riforme economiche di Papa Francesco, pubblicato dal settimanale polacco “Tygodnik Powszechny” dell’8 dicembre. La cagnetta Diana è alla pagina 139.
Per un accumulo d’impegni non ho ancora dato conto delle decisioni di trasparenza e collaborazione con le autorità civili fatte annunciare ieri da Francesco. Ma sono rilevanti e dunque ne parlo ora. Prima espongo il contenuto dei due “rescritti” e poi svolgo un mio commento.
“A Francesco che compie 83 anni mando un saluto di figlio”: è l’attacco di un messaggio di auguri al Papa che mi è stato chiesto da Radio Vaticana. Lo riporto nel primo commento.
Una volta qui nel blog feci un post che narrava di un barbone rubacchiante nella cassetta delle offerte in una chiesa di Roma. Ora mi consultano per una barbona che per un furtarello di quel tipo si è presa una multa di mille euro: e se non li paga farà tre anni di carcere. Mi cerca l’assistente sociale che tiene i contatti con la donna che ora è in carcere. “Tu ti intendi di chiese, ricordo tra l’altro quello che scrivesti su un caso simile a quello di cui mi occupo: che posso dire al sacrista che l’ha denunciata per convincerlo a ritirare la denuncia?” – Nei commenti il caso da me già segnalato, una ripresa ampliante di quel caso, la risposta all’assistente interrogante.

Ho passato la mattinata facendo il presepio in casa e il pomeriggio facendo la sardina a San Giovanni. Sardina – io – a lunga conservazione ma sempre sardina. Ho girato tra la tanta gente. Nei commenti riporto qualche cartello e butto là un’idea sul futuro sardinico che vorrei restasse sardonico.
Oggi pomeriggio Francesco – alla Curia della Compagnia di Gesù e nel suo 50° di ordinazione – ha presentato gli “Scritti” di padre Angel Fiorito, gesuita argentino scomparso nel 2005, che fu suo maestro. Ne ha fatto una lunga presentazione, che va letta con attenzione perchè Bergoglio dà il meglio quando parla della pedagogia ignaziana: e qui di questo si trattava. Non provo neanche a riassumere il suo discorso. Riporto un paio di paragrafi centrali nei quali narra due doni del maestro: quello delle lacrime e quello dello sbadiglio. Li propongo come fossero parabole. Cioè storie da interpretare.
Sono stato ieri sera al Brancaccio per Roberto Vecchioni: ha la mia età, andarci era un gesto solidale: il vecchietto da Vecchioni. E’ da tanti anni che gli voglio bene. Ieri di nuovo gliene ho voluto anche per queste parole: “Non se la prendano gli atei, ma se ci sono donne così, ci deve anche essere Dio. Dio ci dev’essere per testimoniare la bellezza, il dolore, il coraggio degli esseri umani”. Nei commenti dico quali erano le donne nominate da Roberto e metto qualche altro spunto sul concerto che aveva il titolo “L’infinito tour”. Titolo che richiama quello dell’ultimo album, che a sua volta richiamava il Leopardi nel duecentesimo di quei quindici versi.

Trovandomi al Foro italico e postomi a pittare la stele mussoliniana, mi sovvenni di un testo di Carlo Emilio Gadda che qui riporto e nei commenti commento: “Non anco vedute le stalagmiti tartaresche, e’ s’isforzò superarle di sua minchia il Minchione Ottimo Massimo”.
Ieri il Papa ha nominato il cardinale filippino Luis Antonio G. Tagle, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli: è una notizia forte, che può contribuire alla riforma missionaria della Curia e – più ampiamente – al rilancio della “missione alle genti” perseguita da Francesco. Nei commenti dico le implicazioni di questa nomina.
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