A cinquant’anni da “Humanae vitae” arriva uno studio sulle fonti che fornisce un buon aiuto a intenderne l’insegnamento e a collocarla senza semplificazioni nella vicenda della Chiesa contemporanea: si tratta del volume del teologo Gilfredo Marengo, La nascita di un’enciclica. “Humanae vitae” alla luce degli Archivi Vaticani (Libreria Editrice Vaticana 2018, pp. 286). Veniamo ad apprendere fatti nuovi che segnalerò nei commenti e tra essi il più importante: che due mesi prima della pubblicazione dell’enciclica (25 luglio 1968), Paolo VI ne aveva approvata una precedente redazione intitolata “De nascendae prolis”, più severa nell’affermazione della dottrina tradizionale, che poi bloccò e fece riscrivere approdando al testo attuale, che accompagna la condanna della contraccezione con l’affermazione in positivo dell’apertura alla vita e della paternità responsabile.


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