Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” lunedì 25 giugno legge dal capitolo 23 degli “Atti degli Apostoli” l’episodio della seconda apologia di Paolo, quella tenuta in Gerusalemme, nel 59 dopo Cristo, davanti al Sinedrio. In esso l’apostolo si qualifica come “fariseo e figlio di farisei”: approfondiremo il significato di questa dichiarazione. Concluderemo che fino a circa l’80 dopo Cristo, data nella quale gli studiosi collocano la redazione definitiva degli Atti, poteva avere ancora senso essere a un tempo cristiani e giudei osservanti appartenenti alla corrente dei farisei: molto interessante! Sarà l’ultimo appuntamento dell’anno sociale: riprenderemo in autunno.
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