Il blog di Luigi Accattoli Posts

Non condivido il “Vade retro” di “Famiglia Cristiana” al ministro Salvini. Concordo sul richiamo al principio della carità, ma proprio perché quel principio mi sta a cuore dissento sui toni aggressivi che possono solo danneggiarlo. Inoltre sono per il rispetto dei governanti, anche quando non ne condivido le politiche. Nei commenti zappetto ancora questa aiuola.

Muore Luigi Melesi per trent’anni cappellano a San Vittore e il vescovo Erminio De Scalzi ricorda su “Avvenire” del 13 luglio lo scrupolo con cui, celebrando alla Rotonda, andava con il turibolo alle cancellate dei sei raggi a incensare quell’assemblea di tribolati: “Voleva così onorare la dignità dei detenuti, ferita ma non perduta”. Uno ripensa alle lotte secolari di principi e reali per la precedenza nel ricevere l’incenso delle messe e dice “grazie” a don Melesi.


Ho fatto una vacanza nel Casentino, tra Camaldoli e Poppi, ospite di un casale contadino e ho dato una mano alla raccolta del fieno. Nei commenti altri suggerimenti a chi voglia pagarsi le ferie aiutando nei campi.

Forse il pontificato è a metà dell’opera: la prima scossa per quella che Francesco chiama “riforma della Chiesa in uscita missionaria” l’ha data con il proporla in parole e gesti; e ora siamo nel vivo del secondo tempo, che è quello – più lento – dell’avvio della riforma. A dicembre ha compiuto 81 anni e a marzo ha compiuto il quinto anno da papa: se avrà a disposizione altri cinque anni, forse riuscirà a completare quell’avvio che poi altri porteranno a compimento. L’ho sostenuto ieri a un convegno del “Gruppo del Landino” (ex fucini) nella Foresteria del Monastero di Camaldoli. Nei primi due commenti la coda della mia relazione.

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Andrea della Robbia, Natività, 1479, particolare – Sono stato stamane a La Verna, nella Basilica maggiore, e ho fotografato per voi il Bambino di Andrea. Ve lo mando con un bacio.

Una tragedia alla quale non ci è dato di assuefarci – ci sentiamo responsabili di questo esercito di poveri – impedisce di chiudere frontiere e alzare barriere – volgere lo sguardo altrove – far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi: sono affermazioni contenute in una nota della Presidenza della Cei che configurano una forte probabilità di conflitto con il Governo Conte: che si vada o no allo scontro – che sarebbe il primo – dipende da come reagirà l’Esecutivo, se cioè prevarrà la linea Salvini, o Conte, o Di Maio. E’ evidente nella nota il riferimento al ministro dell’Interno. Ma il Governo è un trittico a tre cuspidi apparentemente di pari altezza. Nei commenti la nota e il link.

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Eccomi a Poppi, Arezzo, in faccia al Castello dei Conti Guidi, che m’accoglie a modo di leone ruggente.

No all’indifferenza verso i migranti che muoiono in mare, Francesco testimone di solidarietà in questa tragedia, collaborazione con il servizio “rifugiati” dei Gesuiti: sono le indicazioni di una lettera pastorale del vescovo maltese di Gozo Mario Grech letta domenica nelle chiese. Mentre il nostro governo tratta con quello di Malta, può essere utile a un cristiano d’Italia ascoltare quello che dice un vescovo di Malta.  Nei commenti alcuni passaggi della lettera.

Ieri Francesco ha nominato i tre presidenti del Sinodo dei giovani, che sono cardinali dell’Iraq, del Madagascar, di Papua Nuova Guinea. Il novembre scorso aveva nominato il relatore ed era un cardinale del Brasile. Un addetto ai lavori da me interpellato sulle ragioni di tali scelte ha risposto: “Francesco vuole ascoltare per primi i responsabili di Chiese che i giovani li hanno e li conoscono. E’ la prima volta che un Sinodo ordinario non ha nessun conduttore europeo”. Nel primo commento il dettaglio delle nomine che dicevo.

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Stamane sono salito all’Eremo di Camaldoli tra una folla di abeti. Eravamo duemila. Avevo già fatto quella camminata nel luglio del 1968 e i duemila già c’erano tutti. Cinquant’anni come il giorno di ieri. “Che racconti?” m’interrogavano. “Abeti belli – rispondevo – io sono quello d’allora e svolgo altrove le lectio che ho imparato qui. Continuate ad accompagnare chi sale all’Eremo”. Guardandoli mi è parso di sentire un coro si sì.