Il blog di Luigi Accattoli Posts

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“La Certosa non si visita” è scritto sulla porta. Ma il nostro inviato si è munito di un micro drone per la ripresa televisiva e l’ha mandato a filmare la Certosa dall’alto. Il drone ha ripreso tetti, chiostri, pagliai, letamai. “Ho chi mi dice vai e io vado”. – Nei commenti gli avventurosi sviluppi della parabola.

Amici belli, il gruppo biblico che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” lunedì 23 aprile, dopodomani, affronta un brano degli Atti [21, 15-26] nel quale Paolo arriva a Gerusalemme, dove inizia la sua “passione”, narrata dall’autore degli Atti avendo a orizzonte interpretativo la passione di Cristo. Nei commenti la mia introduzione al brano e il testo che leggeremo.

“Dio ci vuole positivi, grati e non troppo complicati”: è un motto della “Gaudete et exsultate” (paragrafo 127) che ho segnalato nella presentazione del documento che ho tenuto ieri alla libreria Paoline Multimedia di Roma. Ho invitato a leggerla in continuità con il capitolo quinto della “Lumen Gentium” affermando che è un peccato che quel capitolo e questa esortazione siano sottovalutati. Qui si può leggere la traccia della presentazione.

Aggiornamento al 22 aprile. Nel primo commento la registrazione audio della presentazione.

Oggi alle 18.30 presento la “Gaudete et exsultate” a Paoline Multimedia di Roma, via del Mascherino. Domani dalle 08.00 sarò a TV2000 per Francesco sui luoghi di Tonino Bello. Chi avesse spunti me li trasmetta.

Francesco poco fa all’udienza generale è tornato a chiedere di “fare di tutto” per la vita di Vincent Lambert e del piccolo Alfie Evans perchè l’unico padrone della vita è Dio”. Nel primo commento l’appello e il link alla fonte.

Parole di pianto e preghiera sono venute dal Papa a mezzogiorno sui fatti incredibili di Siria e sulle vicende tristissime di Vincent Lambert e di Alfie Evans. Prego e piango con lui. Nei commenti i due passaggi e un mio richiamo al patriarca Kirill che ieri aveva parlato con il tono di pianto del Papa e aveva raccontato d’aver parlato al telefono con Francesco.

Ero a piazza di Ponte Sant’Angelo oggi pomeriggio alle cinque con due gabbiani. Gli ho detto: mettetevi uno sulla capoccia di San Pietro e l’altro su quella di San Paolo ché vi faccio una foto. I due gabbiani giudiziosamente guardano nella direzione della corrente del fiume che è anche quella che prima conduce alla basilica di San Pietro e poi a quella di San Paolo.

I Papi di una volta non chiedevano perdono. Poi il Vaticano II ha girato la carta e le richieste si sono moltiplicate. Giovanni Paolo II ne ha fatte più di un centinaio, ma riguardavano colpe storiche. Benedetto XVI ha ampliato alle colpe d’oggi, per prima la pedofilia. Erano comunque colpe d’altri, sia per il polacco sia per il tedesco. Francesco chiede perdono anche per le colpe sue: questa è novità. Nei commenti i dettagli e le pignolerie.