Il blog di Luigi Accattoli Posts

Sono all’Abbazia di San Clemente a Casauria, comune di Tocco di Casauria, provincia di Chieti, davanti a tre teste coronate. Ho posto domande forse imbarazzanti alle quali hanno risposto con un dignitoso silenzio.

Eccomi in vacanza – ma io in verità sono sempre in vacanza – a Pescocostanzo, L’Aquila, che è un paese da gnomi e nel quale infatti ho incontrato lo gnomo della mia vita. E’ stato un fulmine e io il parafulmine.

E’ il 4 ottobre del 1944, siamo a Konitz, nella Prussia orientale: un gruppo di reclute tirolesi deve prestare giuramento. Un sottufficiale legge il testo: “Giuro a te, Adolf Hitler, Führer e cancelliere del Reich, fedeltà e coraggio. Prometto solennemente a te e ai superiori designati da te l’obbedienza fino alla morte. Che Dio mi assista!” Josef MayrNusser alza la mano e obietta: “Signor maresciallo maggiore, io non posso prestare il giuramento!” – Morirà per quel rifiuto: oggi – 8 luglio 2016 – il suo martirio è stato riconosciuto dal Papa ed è per me un giorno di festa perché ho grande ammirazione per Josef che è un personaggio dei miei fatti di Vangelo.

Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi assolti per incompetenza (difetto di giurisdizione). Angel Lucio Vallejo Balda condannato a 18 mesi. Francesca Immacolata Chaouqui condannata a 10 mesi con pena sospesa. Nicola Maio assolto. E’ stata letta la sentenza appena ora. Dirò poi dell’altro. Ho seguito poco. Prevedevo una conclusione a coda di pesce. Sono contento che i due colleghi siano stati assolti come auspicavo.

Ieri il Corsera intervistava il cardinale Angelo Scola su Dio a Milano, su Papa Bergoglio, sul salario minimo, su Renzi, su che farà da grande. Nei commenti alcune risposte a partire da quella che punta in direzione di Lecco. E subito qui un abbraccio al don Angelo che conosco da quand’ero un vaticanista pivello di “Repubblica” e lui un teologo di primo pelo appena approdato a Roma.

Mando un bacio di gratitudine a Elie Wiesel, morto ieri a 87 anni: gratitudine per quanto, tanto, ho imparato da lui, dal giorno in cui lessi “Un ebreo oggi” (Morcelliana 1985) al 6 maggio scorso, quando l’udii citare da Francesco per la sua idea maestra della “trasfusione di memoria”. Nei commenti un rimando a “Un ebreo oggi” e al richiamo del Papa.

“Oltre ad alcuni muri visibili, si rafforzano anche quelli invisibili, che tendono a dividere l’Europa. Muri che si innalzano nei cuori delle persone. Muri fatti di paura e di aggressività, di mancanza di comprensione per le persone di diversa origine o convinzione religiosa. Muri di egoismo politico ed economico, senza rispetto per la vita e la dignità di ogni persona”: così il Papa in un videomessaggio ai partecipanti all’evento “Insieme per l’Europa” che si è tenuta oggi a Monaco di Baviera. Nei commenti altre sue parole.

Sono a Como per un convegno sulla Laudato sì dove parlerò domani mattina delle “novità di contenuto e di metodo” di quell’enciclica. Ma ovviamente ero e sono interessato, da romano, all’incontro di Virginia Raggi con il Papa avvenuto in mattinata. Leggo che gli ha donato un video intitolato “La voce della Roma dimenticata”, che raccoglie voci delle periferie. Mi pare una buona mossa, in linea con quanto gli suggerivo nell’editoriale pubblicato oggi dal “Corriere Roma” con il titolo “Non tirare il Papa per la veste”.