Il blog di Luigi Accattoli Posts

“Tornare in Sierra Leone è nei miei progetti, anche se ora la prima cosa che devo fare è ricostruire il mio tono muscolare perchè è amdato perduto. Successivamente valuterò la possibilità di tornare in Sierra Leone, anche se per un tempo limitato, ma voglio andare a completare quello che avevo iniziato”: così Fabrizio Pulvirenti, il medico italiano di Emergency salvato da Ebola, nella conferenza stampa di stamane allo Spallanzani. Nei primi commenti altre parole sue e dei medici che l’hanno curato.

“Un anno fa, nel messaggio del 31 dicembre, avevo detto: ‘Spero di poter vedere nel 2014 almeno iniziata un’incisiva riforma delle istituzioni repubblicane’. Ebbene, è innegabile che quell’auspicio si sia realizzato. E il percorso va, senza battute d’arresto, portato a piena conclusione”: così Napolitano nel messaggio di ieri. Condivido: senza battute d’arresto. L’idea di discutere per altri tre decenni ogni virgola di ogni capitolo di riforma può essere coltivata solo da chi non vuole nessun cambiamento.

“Quando è riemersa dalla disperazione provocata dalla certificazione della mia Sla, Emilia mi ha chiesto di accettare tutto ciò che ci avrebbe consentito di continuare a stare insieme e il messaggio era che lei mi voleva ancora”: parole di Antonio Spreafico, architetto e designer, che dal 2011 è colpito da Sla. Con l’aiuto del fratello Giorgio ha narrato in un libro lo tsunami che ha colpito lui, la moglie Emilia e i due figli. E’ intitolato Luce. Dalla disperazione alla gioia (Emi editore 2014, pagine 159, euro 14). Sono contento di averlo letto e ringrazio con un bicchiere di Vino Nuovo Antonio che l’ha dettato, Giorgio che l’ha scritto, Emilia che l’ha reso possibile.

“Il grande freddo fa paura a tutti e chi vive in strada non sa come difendersi. L’assessora al Sociale del Comune di Roma Francesca Danese chiede aiuto a tutti, volontari laici e religiosi, associazioni e parrocchie: aprite i vostri spazi ai senzacasa”: le iniziative del Comune in questo servizio del Corsera. «Invito le comunità, soprattutto nel periodo delle feste, a promuovere iniziative di solidarietà concreta offrendo un riparo a chi vive in strada» era stato l’appello del direttore della Caritas di Roma alla viglia del Natale.

“Un sabato sera ho visto la chiesa aperta e con il mio ragazzo sono entrata e ho detto al parroco che volevo fare la cresima prima del matrimonio e il parroco mi ha risposto ‘ok ma in cambio mi aiutate adesso a spostare dieci banchi’; e ora veniamo a messa tutte le domeniche”: parole di una ragazza riferite al parroco di Santa Maria ai Monti (Roma), Francesco Pesce. A don Francesco e ai due sposi offro un bicchiere di Vino Nuovo.

“Al processo per l’uccisione di mio marito, udendo la parola ergastolo mi sono sentita morire: Matteo aveva fatto qualcosa di aberrante, ma non potevo accettare che la società non desse una possibilità di riscatto a un ragazzo così giovane”: parole di Claudia Francardi che insieme a Irene Sisi ha fondato a Grosseto l’associazione “AmiCainoAbele”. Claudia è la vedova del carabiniere Antonio Santarelli, aggredito dal diciottenne Matteo Gorelli a un posto di blocco e morto nel 2012 dopo un anno di coma; Irene è la mamma di Matteo, che sta scontando 20 anni in una comunità di don Mazzi. A Claudia e Irene, donne piene di coraggio, dedico un bicchiere di Vino Nuovo.

Natività, Roda de Isabena, Aragona, bassorilievo romanico

Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Ora la nostra gioia trabocca.
[Da Isaia 9]