Il blog di Luigi Accattoli Posts

Mi è chiaro d’istinto – essendo io lontano dal giure – che Berlusconi sia colpevole di ciò per cui è condannato, ma trovo anche ineccepibile che nella vicenda Ruby e in altre egli sia stato oggetto di un’attenzione giudiziaria insolita, straordinaria, che ha aspetti di persecuzione: per me li ha. Perché nessuno oggi in Italia è perseguito in quel modo per una segnalazione-concussione, o per aver approfittato di una minorenne attirata con il denaro. Perseguito confina con perseguitato: è un effetto del conflitto di interessi, lo so, ma è comunque un monstrum. Il delitto di abuso sessuale su ragazzine, chiamiamolo “tratta delle minorenni”, è vastissimo e la magistratura e i media non lo vedono. Per l’altro versante mi pare inevitabile, logico, augurabile che sia condannato chi paga per anni le decine di ragazze che chiama a deporre a suo favore. – Nel primo commento la mia surreale conclusione.

“Nel pomeriggio gli alunni del Primo Anno Teologia e quelli che non hanno esami faranno la racconta delle olive”, annuncia il vicerettore al termine del pranzo nel refettorio del Leoniano di Anagni, dove ha sede il Seminario regionale per il Lazio Sud e per le Diocesi Suburbicarie. Ho ascoltato quell’avviso mercoledì, essendo lì per un incontro sull’uso dei media nella vita ecclesiale. “Sulla collina che è dietro il seminario abbiamo 150 ulivi” mi ha detto il rettore don Gianni Checchinato. “Qualche anno abbiamo ottenuto 400-500 litri di olio ma la previsione di questa raccolta è minore perché le nevicate dell’anno scorso ci hanno costretto a potare tantissimo tutte le piante”. I seminaristi coltivano un orto e allevano due maiali. “Dobbiamo essere normali” direbbe Bergolius.

Grandine su Roma. Fa partire gli allarmi delle automobili e delle vetrine. Come ieri i notav.

“Vituzza io e te x sempre! Noi che siamo peggio dell’amore eterno!”: scritta trionfale fotografata su un muro della città vecchia di Cosenza da Giulia Guzzardi. Lo scrivente voleva dire “meglio dell’amore eterno”, ovvero “più longevi”: mi piace il rovesciamento rafforzativo di “meglio” in “peggio”. Per altro motto che mi era venuto da Giulia – che ringrazio – vedi qui.

Nuovo seminario della serie MINIMA BERGOLIANA sulla bontà interpretativa: “Nelle orazioni mattutine, al momento delle invocazioni, imploro di essere comprensivo e giusto, e poi chiedo parecchie altre cose legate agli errori che posso compiere lungo il mio cammino. Il fatto è che desidero immergermi nella misericordia, nella bontà interpretativa”: così leggo a pagina 40 della traduzione italiana del volume intervista del cardinale Bergoglio intitolato “El Jesuita” [titolo italiano dato dall’editore Salani-Corriere della Sera: “Il nuovo Papa si racconta”]. “Bontà interpretativa” in quel contesto è l’arte di interpretare in bene il prossimo, così necessaria ovunque siano due o tre appartenenti alla nostra specie. Chiedo: qualcuno ne sa di più? Dove prende quel concetto il Bergolius, o quelle parole?

Oggi Paolo Dall’Oglio compie 59 anni. Sono quasi quattro mesi che è scomparso in Siria e da allora non sappiamo se è vivo o morto. Ma come dice la Scrittura, sia che viviamo sia che moriamo siamo nel Signore e questo tanto più vale per un uomo di Dio come il padre Paolo. Teniamolo nella nostra preghiera“: così a messa il nostro parroco don Francesco.

“Mostriamo a questi ragazzi che possono essere migliori di quello che li circonda in questo quartiere difficile. Attraverso di noi, la Chiesa può decidere di essere vicina alla gente, di andare a prendere i ragazzi per strada”: parole di Mimmo Polito, capo scout di Reggio Calabria, da molti anni alla guida di una numerosa comunità capi che nel quartiere Archi, terreno sassoso per la crescita della pianta uomo, si adopera a sottrarre i ragazzi al contagio della malavita impegnandoli nell’aiuto al prossimo. A Mimmo e ai suoi ragazzi brindo con un bicchiere di Vino Nuovo.

Il gran rifiuto di Alfano: «Non aderiamo a Forza Italia, pronti i nuovi gruppi». Si chiameranno «Nuovo Centrodestra». Formigoni: «Siamo in 37 al Senato e 23 alla Camera»: siamo stanotte sulla stessa mattonella sulla quale poggiavamo i piedi la sera del 1° ottobre, quando era già divisione, poi fu sera e fu mattina e a metà del giorno Berlusconi sconfessò il ritiro della fiducia al governo che Brunetta a suo nome aveva appena proclamato. Occorre dunque aspettare qualche ora per vedere il lavorato della notte e del giorno. Opino che la divisione sia cosa buona, ma non so se sia.

Sono rimasta lì, immobile, con le mani ancorate alla pancia, in un nuovo senso di protezione per questo bambino che finalmente riuscivo a sentire mio e ora sapevo che non avrei permesso a nessuno di strapparmelo via: era mio e lo volevo“: parole di una ragazza diciottenne di Macerata che racconta in un lavoro scolastico come fu che divenne mamma a 15 anni e come progettò di abortire su consiglio di molti ma non dei genitori e come decise per la vita insieme al ragazzo. Mando un bicchiere di VINO NUOVO e un bacio ai due, al bambino e ai genitori che le hanno parlato secondo Dio.