Mie lacrime sui tre morti e i feriti dell’attentato di questa mattina nella cattedrale di Nizza. Riporto nei commenti il comunicato vaticano sulla preghiera del Papa, il Tweet del presidente dei vescovi francesi Éric de Moulins-Beaufort arcivescovo di Reims, un comunicato di solidarietà con la Chiesa Cattolica dell’organismo di rappresentanza nazionale dei Musulmani di Francia. Il mio cuore è dove il presidente dei vescovi richiama la parola di Gesù: “Beati voi quando sarete perseguitati a causa mia”.
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Si può vivere serenamente una situazione disperante: lo attesta un operatore sanitario del Presidio ospedaliero Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese – Torino – narrando della morte della mamma nella struttura dove lavora, avvenuta senza che lui potesse assisterla, ma sapendo che altri colleghi “si sono occupati di lei come se fosse la loro mamma”. Nel primo commento le poche e schiette parole di quest’uomo, Nelson Ducceschi, che prendo dalla rivista “Fatebenefratelli”, fascicolo di luglio-settembre 2020.
Stefania Pini, 40 anni, due lauree – una in ostetricia e una in medicina – rientra in Italia dalla Svizzera dove si sta specializzando e si offre all’ospedale di Cremona dove lavora dal 7 marzo nel reparto Covid. Nei commenti alcuni passaggi dell’intervista che le fa il 18 marzo 2020 Luciana Matarese per huffingtonpost.it.
Il Papa all’Angelus ha annunciato tredici nuovi cardinali. Tra essi sei sono italiani: ed è insolito che una metà siano nostrali. S’accrescono le modalità di uscita dalle regole tradizionali nella scelta dei ruoli e delle sedi, uscita praticata da Francesco fin dal primo concistoro, nel gennaio del 2014. Nei commenti riporto il testo dell’annuncio con l’elenco dei nominati e – a seguire – segnalo elementi forti delle biografie e le sorprese che dicevo.
Oscar Vrtovec, 51 anni, titolare dell’Oscar Cafè di corso Cavallotti a Novara, si scopre positivo a metà marzo dopo aver visto morire il suocero per Covid. Ricoverato all’Ospedale Maggiore, teme di non rivedere la moglie Sabrina e i figli Vittoria ed Edoardo: “Dite loro che gli ho sempre voluto bene” dice prendendo la mano di un’infermiera. Resta in ospedale dal 16 marzo all’inizio di aprile. Nel primo commento una parte dell’intervista che dà a Monica Curino per il settimanale novarese “L’Azione” del 10 luglio 2020.
Ieri, 22 ottobre, un comunicato vaticano annunciava la proroga di altri due anni dell’accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi. Nei commenti il comunicato, alcune dichiarazioni del cardinale Parolin alla vigilia della proroga, il link a un suo importante testo del 3 ottobre, una mia nota.

La traduzione inglese del mio volume Quando il Papa chiede perdono è stata inserita nella Biblioteca Braille della Xavier Society for the Blind di New York. Nel primo commento i miei salti e i link.
Il “Gazzettino Veneto” del 19 aprile 2020 dà notizia della morte a Madrid, per Covid – 19 del missionario saveriano Giancarlo Anzanello, all’ospedale San Francisco de Asís di Madrid, dove era stato ricoverato per gravi problemi respiratori. Aveva 85 anni, era di Arcade (Treviso). Prete dal 1960, fu inviato dai superiori in Spagna con vari incarichi, poi dalla Spagna alla Colombia, dove rimase fino al 1998, quando rientrò in Spagna. Sarebbe uno dei tanti morti di questa strage pandemica se in quell’ospedale non fosse stato presente un sacerdote per l’assistenza spirituale ai ricoverati, Ignacio Carbajosa, che poi ha pubblicato una memoria di quel suo ministero di misericordia tradotta in italiano dall’editore Itaca con il titolo “Testimone privilegiato. Diario di un sacerdote in un ospedale Covid”. Don Ignacio nel suo straordinario racconto nasconde le identità dei ricoverati dietro nomi di fantasia, ma facendo attenzione alle date del ricovero e di morte del padre Giancarlo, alla fisionomia generale di questo missionario e all’ospedale in cui morì io credo di averlo individuato un uno dei malati da lui assistiti e narrati. Nel primo commento riporto parti del suo racconto.
Nel film “Francesco” del regista russo-americano Evgeny Afineevsky, presentato ieri al Festival del Cinema di Roma, ci sono parole nuove del Papa sulle unioni civili estese alle coppie omosessuali. Nei commenti riporto le parole e fornisco l’antefatto di quanto il cardinale Bergoglio aveva già sostenuto da arcivescovo di Buenos Aires. In breve: l’accettabilità delle unioni civili l’aveva affermata da cardinale ma è la prima volta che la dice da Papa.
In calce al post del 17 ottobre – che annunciava l’appuntamento di “Pizza e Vangelo” di lunedì 19 ottobre – ho inserito ora la registrazione audio della conversazione che abbiamo avuto in quella serata. Avverto che nel tempo terrò – per quanto possibile – questa regola: di inserire la registrazione di ogni appuntamento in “aggiormamento” al post nel quale l’appuntamento era stato annunciato. Scorrendo a ritroso l’archivio del blog si possono rintracciare tutte le registrazioni. Ho iniziato a inserirle a partire dal post del 23 maggio. Da allora ad oggi le registrazioni sono cinque: 23 maggio, 6 e 18 giugno, 2 e 17 ottobre. Ai visitatori che hanno amici che vorrebbero collegarsi ma non possono, o non riescono, suggerisco di avvertirli di questa possibilità di ascolto in differita. Grazie.
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