Il blog di Luigi Accattoli Posts

Festeggio la larga vittoria di Biden non tanto per il suo arrivo quanto per la partenza di Trump il facinoroso e non tanto per le grandi questioni – la delegittimazione degli organismi internazionali, le guerre commerciali, l’inasprimento di ogni conflitto, il clima, le migrazioni, il sovranismo e il suprematismo, l’alleanza con la lobby delle armi – quanto per due fisime tutte mie che me lo rendono fieramente indigesto: il suo continuo accorrere in soccorso all’onnipotenza divina e la gaia abitudine di dare dell’idiota a chiunque lo contraddica. Spiego i due punti nei primi commenti.


La “Comunione degli Apostoli” del Beato Angelico [1440-1442] che si trova nel Convento di San Marco [cella 35] a Firenze, per segnalare che in aggiornamento al post del 31 ottobre annunciante l’ultimo appuntamento di Pizza e Vangelo, è ora inserita la registrazione audio della conversazione. Nei commenti qui sotto – in risposta a una sollecitazione venuta da quell’appuntamento – metto un ragguaglio sugli “Attributi degli Apostoli”, come vengono detti nel gergo dell’iconografia, cioè sui segni distintivi dei singoli apostoli, le cui immagini prendo dall’ottima enciclopedia di Luciano Bartoli: “La Chiave per la comprensione del simbolismo e dei segni del sacro”, Edizioni Lint, Trieste 1986. Ma prima metto una guida alla lettura dell’affresco del quale vi ho dato la foto.

Fine dell’indipendenza e sovranità economica e finanziaria della Segreteria di Stato: i beni che gestiva passeranno all’Apsa, non avrà più ruoli di controllo sulle attività economiche di altre amministrazioni, la sua previsione di spesa sottostarà alle procedure di programmazione, approvazione e controllo come quella di ogni altro organismo della Santa Sede. L’ha riaffermato ieri il Papa in una riunione della quale ha dato oggi notizia il portavoce Matteo Bruni. Nei commenti la dichiarazione del portavoce, i passaggi essenziali della lettera del Papa al cardinale Parolin che già l’agosto scorso dettava questo percorso, una mia nota interpretativa.

Samin Sedghi Zadeh è nato a Torino da genitori iraniani e si è laureato in Medicina a 27 anni: ne compie 29 nel marzo del 2020, una settimana dopo che è entrato da volontario nel reparto Covid dell’ospedale di Cremona, avendo lasciato il suo lavoro di libero professionista a Castel San Giovanni e correndo a dare una mano agli ospedali sovraccarichi, in risposta all’appello della Protezione civile. Nei commenti le parole che ha confidato il 16 marzo alla Provincia di Cremona e il 23 marzo a Radio Capital.

Gli amici mi chiedono: non scrivi di padre Sorge [che è morto ieri a 91 anni]? E hanno ragione, perchè sono 45 anni tondi di vicinanza professionale e amicale, tante interviste, telefonate, e-mail. Colloqui sempre vivi alla Civiltà Cattolica, a Palermo, a Milano. Lui che leggeva il mio blog e io i suoi tweet. Non ho tempo, dico io e quelli ridono immaginando che non scrivo perchè ho le mie riserve e invece non ho tempo davvero: a inizio mese c’è la consegna degli articoli a tante riviste. Ma un amico così lo debbo salutare, almeno brevemente. Lo farò scorrendo – nei commenti – il suo profilo Twitter lungo i mesi recenti, dall’avvio della pandemia al 22 ottobre, che è la data dell’ultimo messaggio. Ma a premessa e a conclusione di quella scorsa, gli mando un bacio di addio e segnalo ai visitatori il testo di maggiore impegno che gli dedicai un decennio addietro, al compimento dei suoi ottanta.


Nella luce di Ognissanti vi mando un saluto con questo mosaico di Marko Ivan Rupnik che il creativo gesuita ha realizzato nel Collegio san Stanislao a Ljubljana – Slovenia. Lo illustro nel primo commento. Rupnik – di cui sono amico – ha il laboratorio dei mosaici nel Centro Aletti, vicino a casa mia.

Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” si rivedrà per la nona volta da remoto, via Zoom, lunedì 2 novembre per leggere dal terzo capitolo di Marco la chiamata dei dodici apostoli: faremo attenzione al fatto che quella chiamata comporta una distinzione tra “apostoli”, “discepoli” e uditori occasionali. Proveremo a proiettare quella distinzione sul mondo cristiano di oggi. Nei commenti trovate la scheda di introduzione al brano e l’invito a collegarsi che rivolgo a chi viene a conoscere “Pizza e Vangelo” da questo blog.

Aggiornamento al 6 novembre 2020. Ecco la registrazione audio della conversazione su Marco 3, 13-19:

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Bella è la luce sull’acqua ma più bella è l’ombra dell’acqua. Un bacio ad Alessia Giuliani [Catholic Press Photo] autrice della foto da me ritagliata.

Gabriele Barli, un ragazzo già impegnato come volontario nella “Missione” di Sarzana, partecipa in pandemia alla gestione di una “mensa da campo” organizzata dalla Caritas alla Spezia e ne fa – sul portale specialolympic.it il 16 ottobre 2020 – il racconto che riporto nei commenti.

“Sono un incosciente? Difetto di un po’ di prudenza? Non saprei cosa dire, mi guida l’istinto e lo Spirito Santo, mi guida l’amore del mio meraviglioso popolo che segue Gesù Cristo”: è un frammento dell’intervista al Papa pubblicata oggi dall’agenzia AdnKronos. Mi pare dica in breve la rivendicazione dell’opera riformatrice che viene compiendo, rivendicazione che è in tutta la conversazione. Ne riporto alcuni brani che meglio dicono questo spirito, a partire da quello che ho messo a titolo. In coda una mia nota.