Le donne salveranno l’Islam: ecco un altro segno

“Immaginate che noi musulmani avessimo fornito a un numero infinito di gruppi stranieri carte d’identità, cittadinanze, visti, posti di lavoro, istruzione gratuita, moderna assistenza sanitaria gratuita, previdenza sociale e così via, e che poi sia uscito fuori un membro di uno di questi gruppi, consumato dall’odio, e abbia ucciso i nostri figli nelle nostre strade, negli uffici dei nostri giornali, nelle nostre moschee e nelle nostre scuole”: scrive questo sul quotidiano kuwaitiano “Al-Rai” la giornalista saudita Nadine Al-Budair. Invito a leggere l’intero testo della verace Nadine. Nei commenti un paio di miei spunti.

8 Comments

  1. Luigi Accattoli

    La voce della schietta Nadine va posta in relazione con quanto riferivo qui nel blog il 1° marzo di una conferenza del gesuita Laurent Basanese, direttore del Centro Studi Interreligiosi della Gregoriana, che qualificava l’Isis come nazismo e segnalava la grande difficoltà di ogni opposizione musulmana al fondamentalismo, quando dev’essere svolta dall’interno della cultura e del mondo musulmano. Occorre aiutare, diceva, coloro che si oppongono. Primo aiuto è far conoscere la loro voce.

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/combattere-lisis-e-come-combattere-il-nazismo-negli-anni-30/

    7 Marzo, 2016 - 16:47
  2. Luigi Accattoli

    La fede e le donne. Nei dibattiti che seguono le mie conferenze, quando mi viene chiesto su quali energie possa contare il mondo musulmano per uno sviluppo che lo liberi dalla tentazione della violenza, indico come prime risorse i veri credenti e le donne, che sono i più danneggiati dal fondamentalismo.

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/la-fede-e-le-donne-salveranno-lislam/

    7 Marzo, 2016 - 17:03
  3. Luigi Accattoli

    La libertà è femmina. In un’inchiesta di dieci anni addietro sugli immigrati musulmani in Italia, segnalavo la vitalità con cui le donne musulmane si accostano al nostro modo di vivere: partono svantaggiate, ma vanno più spedite degli uomini e meglio di loro apprezzano le nostre libertà.

    http://www.luigiaccattoli.it/blog/antologia-delle-pubblicazioni-2/libro-islam/

    7 Marzo, 2016 - 17:11
  4. Clodine-Claudia.F.Leo

    Complimenti per la copertina: bellissima!

    Credo siano le tradizioni, le usanze troglodite tipiche di un Islam medievale, gretto, la causa dell’oppressione delle donne, la violenza selvaggia -che, detto tra noi, ha molto poco da invidiare a quella perpetrata qui, in Italia, dove le donne vengono trucidate, sfregiate, incendiate-
    L’assenza d’istruzione poi è il ventre molle. Se si pensa che nello Yemen le musulmane che accedono a qualche corso, sono solo l’80 per cento, la maggior parte, analfabete,vive in zone rurali, l’unico libro che conoscono è il Corano. Con questi presupposti sarebbe impossibile sostenere che la schiavitù non sia insita nell’Islam se non conoscono altra realtà all’infuori della religione..ed è la religione che fa la differenza tra noi, e le donne islamiche: per loro importante e pervasiva, per noi men che zero. Ciò che a noi manca è l’identità, totalmente assente, per loro invece è l’unica vera forza : la forza della loro identità.

    7 Marzo, 2016 - 21:16
  5. maria cristina venturi

    “Certi opinionisti arabi promuovono un messaggio patetico e recitano all’orecchio del loro amico le stesse parole che lui ha ripetuto milioni di volte [riferendosi ai terroristi musulmani]: ‘Quelli non rappresentano l’islam, ma solo se stessi’.
    Questo è tutto quello che [sappiamo fare]: assolverci dalla colpa.”

    brava Nadine!!! più sincera e meno ipocrita di tanti cattolici ,anche su questo blog, che si affrettano sempre a dire rispetto ai terroristi islamici
    “quelli non rappresentano l’Islam ma solo se’ stessi” e si precipitano ad assolvere l’Islam stesso dalle colpe dei suoi seguaci.
    (Fra l’altro costoro sono quei cattolici modernisti per i quali INVECE l’Inquisizione rappresenta l’intera Chiesa cattolica, i preti pedofili rappresentano l’intera Chiesa cattolica. )

    8 Marzo, 2016 - 14:05
  6. maria cristina venturi

    la “verace Nadine” :

    E’ strano che noi condanniamo [l’Occidente] invece di affrontare ciò che sta accadendo in mezzo a noi: i modi estremisti in cui interpretiamo la sharia e il nostro atteggiamento reazionario l’uno verso l’altro e verso il mondo. E’ strano che noi condanniamo invece di chiedere scusa al mondo.

    cara Nadine, non è strano, tanto più che molti occidentali, masochisti, sono pronti a condannare se’ stessi e ad esaltare invece qualsiasi cosa facciano gli islamisti. Certi cattolici non solo non ritengono che dovreste “chiedere scusa al mondo” ma anzi chiedono scusa loro a voi, scusa di esistere, in preda ad una vera “sindrome di Stoccolma”
    (La sindrome di Stoccolma è quello stato patologico in cui la vittima da’ ragione al proprio aguzzino e torto a se’ stessa)

    8 Marzo, 2016 - 14:11
  7. maria cristina venturi

    La verace Nadine:

    Immaginate di sentire le voci di monaci e sacerdoti, provenienti da chiese e luoghi di preghiera dentro e fuori il mondo arabo, che urlano negli altoparlanti e lanciano accuse contro i musulmani, chiamandoli infedeli e cantando: ‘Dio, elimina i musulmani e sconfiggili tutti’.

    cara ingenua Nadine, che gli ayatollah, che gli imam possano gridare negli altoparlanti , anche nella moschea di Quarto Oggiaro, che Allah stermini e faccia perire tutti gli infedeli, è cosa accettata, anzi accettatissima anche da quelli che sono colpiti da questa fatwa.
    se oggi un occidentale chiedesse che gli imam non urlassero tutti i venerdì nelle moschee di sterminare gli infedeli, sarebbe colpito dall’accusa di “islamofobia”
    cara ingenua e verace e onesta Nadine: non sentirai mai la voce di monaci e sacerdoti gridare di sterminare chi non è cattolico, sentirai la voce di monaci e sacerdoti cattolicidire che bisogna lasciare liberi gli islamisti urlare di sterminare gli infedeli, chè altrimenti si è poco ecumenici…

    8 Marzo, 2016 - 14:18
  8. Lorenzo Cuffini

    Maria Cristina, da Milano a Torino non c’è tanta distanza.
    Perché oggi, festa della Donna, non ti organizzi per fare qui una capatina il 12 di marzo? Magari cambieresti idea su qualche modalità di approccio….
    Leggo dal bollettino diocesano:
    INCONTRO INTERRELIGIOSO:

    LA SPIRITUALITA’ DELLE DONNE
    12 marzo 2016
    Ore 14,30 /18.00
    Moschea tahiba Via Chivasso 10 Torino

    Saluti istituzionali
    Monica Cerutti, assessore diritti civili Regione Piemonte
    Ilda Curti, assessore pari opportunità Comune Torino
    Diletta Berardinelli, Forum Nuovi Cittadini

    Elsa Bianco : Le prime monache buddiste
    Suor Paola Pignatelli : Sorella Maria di Campello
    Sanaa Alaoui: Khadija
    Pastora Maria Bonafede: Donne e Vangelo
    Nadia Yassine : Lo statuto della donna musulmana (video)

    Organizzazione: MEIC- ISLAMTORINO- INSIEME PER LA PACE ed altri

    🙂

    8 Marzo, 2016 - 19:33

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