Archivi per aprile 2013

Davide Sarpedonti: “Il carcere mi ha fatto capire gli altri”

«Il carcere o ti annienta o ti migliora. A me ha fatto capire gli altri e l’esistenza dal punto di vista degli altri. Mi ha mostrato come essere utile e mi ha insegnato l’umiltà»: parole di Davide Sarpedonti volontario a Milano in una Casa di Solidarietà. Già factotum di Raul Gardini (suicida nel 1993, travolto da tangentopoli), vive spericolatamente la sua stagione di gestore rampante e gaudente di grandi ricchezze, che termina con una condanna a 24 anni – ridotti poi a 14 – per bancarotta fraudolenta. Alle sue sagge riflessioni sugli errori di una vita brindo con un bicchiere di Vino Nuovo.

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Francesco e la vergogna come “vera virtù”

La vergogna è una vera virtù cristiana e anche umana: la capacità di vergognarsi. Io non so se in italiano si dice così, ma nella nostra terra a quelli che non possono vergognarsi gli dicono ‘sin vergüenza’, senza vergogna: questo è ‘un senza vergogna’, perché non ha la capacità di vergognarsi e vergognarsi è una virtù dell’umile, di quell’uomo e di quella donna che è umile. E’ necessario mettersi di fronte al Signore con la nostra verità di peccatori, con fiducia, anche con gioia, senza truccarci… Non dobbiamo mai truccarci davanti a Dio! E la vergogna è una virtù: benedetta vergogna. Questa è la virtù che Gesù chiede a noi: l’umiltà e la mitezza: umiltà e mitezza sono come la cornice di una vita cristiana. Un cristiano va sempre così, nell’umiltà e nella mitezza. E Gesù ci aspetta per perdonarci“: così ha parlato Papa Francesco stamane nell’omelia del mattino al Santa Marta.

Aggiornamento al 30 aprile. “Affidare la Chiesa al Signore è una preghiera che fa crescere la Chiesa. E’ anche un atto di fede. Noi non possiamo nulla, noi siamo poveri servitori – tutti – della Chiesa: ma è Lui che può portarla avanti e custodirla e farla crescere, farla santa, difenderla, difenderla dal principe di questo mondo e da quello che vuole che la Chiesa diventi, ovvero più e più mondana. Questo è il pericolo più grande! Quando la Chiesa diventa mondana (…) è una Chiesa debole, una Chiesa che sarà vinta e incapace di portare proprio il Vangelo, il messaggio della Croce, lo scandalo della Croce… Non può portarlo avanti se è mondana”. Così il Papa all’omelia di questa mattina.

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Un saluto al ministro Del Rio che fu già nel blog

Graziano Del Rio, nove figli, sindaco di Reggio Emilia, nuovo ministro agli Affari Regionali, era stato protagonista di un mio post del 2010 intitiolato Sindaci padri a Reggio Emilia e a Rho. Eccolo qui all’arrivo al Quirinale accompagnato da cinque figli come frecce nella faretra.

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Letta legge i ministri: Bonino, Cancellieri, Idem

“Sobria soddisfazione per la squadra che siamo riusciti a comporre”. “Record di presenza femminile e ringiovanimento”. Così Letta. E Napolitano subito dopo: “E’ un governo politico, nato dall’intesa delle forze che garantiranno la fiducia nelle due Camere”. “Il governo si metta a lavorare rapidamente”. Ministro all’integrazione una immigrata dall’Africa: Cecile Kyenge, medico congolese, parlamentare del Pd. Iosefa Idem allo sport. No ai ministri di precedenti governi, ma ci sono Cancellieri, Bonino, Moavero. Bonino era nelle quirinarie dei grilli. Se conto bene le donne sono otto su ventuno. Sovrarappresentati i cattolici, sottorappresentata l’ala ex Ds del Pd. Ma anche Renzi il rottamatore. Zanonato fa presente Bersani. Ben rappresentato Berlusconi con Alfano. Ma Angelino è sia il migliore portavoce di Silvio sia la migliore sagoma per il suo tiro a segno.

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Papa Francesco “si trova molto bene” al Santa Marta

Ieri il Padre Lombardi ha informato che il Pontefice emerito dovrebbe rientrare da Castel Gandolfo in Vaticano, dove alloggerà nel Monastero Mater Ecclesiae, “tra la fine di aprile ed i primi giorni di maggio”. Ha detto anche che Papa Francesco continuerà a risiedere al Santa Marta dove “si trova molto bene: al momento non sembra voler cambiare alloggio, anche se non si tratta di una decisione definitiva”. Mi sono fatto l’idea che resterà sempre al Santa Marta ma non lo dirà per evitare la canea delle interpretazioni e delle critiche. Credo di aver capito che questo sarà il suo modo di procedere, nelle grandi come nelle piccole cose: si tratti del “gruppo” degli otto cardinali, o dell’appartamento. Del resto non si fa così in famiglia, quando una qualche faccenda rischia di provocare ferite? La mamma compra la bicicletta al figlio mentre il papà – che era contrario – è in viaggio: poi il fatto medica le parole.

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Maria Bachelet e Tommaso Giuntella oggi sposi

Sono stato al matrimonio di Maria Bachelet e Tommaso Giuntella, cognomi che spesso ricorrono in questo blog. La grande chiesa di Cristo Re a Viale Mazzini era piena di giovani, la sposa era in bianco, cantavano molto bene This little light of mine, Give me oil in my lamp e altri canti gospel. A chi conosce le due famiglie dedico – nel primo commento – un’invocazione della preghiera dei fedeli che faceva memoria di chi non era presente, a tutti – con il secondo commento – segnalo le intenzioni dell’ultima invocazione, letta con lunghe pause di implorazione silenziosa. Non potevo avere migliore mattinata.

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Francesco: “Lo Ior è necessario? Fino a un certo punto”

E quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni, e fa uffici e diventa un po’ burocratica, la Chiesa perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ong. E la Chiesa non è una ong. E’ una storia d’amore … Ma ci sono quelli dello Ior … scusatemi, eh! .. tutto è necessario, gli uffici sono necessari … eh, va bè! Ma sono necessari fino ad un certo punto: come aiuto a questa storia d’amore. Ma quando l’organizzazione prende il primo posto, l’amore viene giù e la Chiesa, poveretta, diventa una ong. E questa non è la strada”. – Parole di Papa Francesco dette stamane durante l’omelia nella messa del mattino al Santa Marta, alla quale erano presenti anche dipendenti dello Ior. Attendevo queste parole: leggi qui: Serve una banca vaticana?

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Auguri a Enrico Letta e alla sua ardua scommessa

Enrico Letta mi è caro perché discepolo di Andreatta e anche perché nipote di Gianni Letta: sono uno che ama collezionare i titoli della gratitudine, da qualunque parte gli arrivino. Mi è caro inoltre per la giovinezza, essendo io del parere che il ringiovanimento anche anagrafico possa giovare al ritrovamento nostro collettivo della passione per la politica. Di più al momento non so dire. E’ andato al Quirinale con la sua automobile, che aveva nel sedile posteriore i seggiolini per i bambini. Li ho avuti quei seggiolini nelle mie automobili per quasi trent’anni e dunque tifo tifo tifo per il suo tentativo.

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Alto Trento: “Anche solo per un minuto di contentezza”

Una donna grazie alla fisioterapia è riuscita a riprendere l’uso della mano per poter mangiare da sola, dopo tre giorni è morta, ma ricordo ancora la sua faccia contenta. Se fosse anche solo per un minuto di contentezza, perché non dovremmo farlo?“: parole di Aldo Trento missionario ciellino in Paraguay che si dedica all’assistenza dei malati terminali in una clinica che ha realizzato otto anni addietro per i malati di Aids che vedeva morire per strada. Lo saluto con un bicchiere di Vino Nuovo.

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Bergoglio festeggia San Giorgio e scherza sul Sant’Uffizio

Oggi è San Giorgio e Papa Jorge Mario così ha ringraziato stamane nella Cappella Paolina chi gli faceva gli auguri: “Grazie perché io mi sento bene accolto da voi. La prima lettura di oggi mi fa pensare che, proprio nel momento in cui scoppia la persecuzione, scoppia la missionarietà della Chiesa. E questi cristiani erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, e proclamavano la Parola (cfr At 11,19). Avevano questo fervore apostolico dentro; e la fede viene diffusa così! Alcuni (…) incominciarono a parlare anche ai Greci (cfr At 11,20). Di chi è questa iniziativa di parlare ai Greci, cosa che non si capiva, perché si predicava soltanto ai Giudei? E’ dello Spirito Santo, Colui che spingeva di più, di più, di più, sempre. Ma a Gerusalemme, qualcuno, quando ha sentito questo, è diventato un po’ nervoso e hanno inviato una Visita apostolica, hanno inviato Barnaba (cfr At 11,22). Forse, con un po’ di senso dell’umorismo, possiamo dire che questo sia l’inizio teologico della Congregazione per la Dottrina della Fede: questa Visita apostolica di Barnaba. Lui ha osservato, e ha visto che le cose andavano bene (cfr At 11,23). E la Chiesa così è più Madre, Madre di più figli, di molti figli: diventa Madre, Madre, Madre sempre di più, Madre che ci dà la fede, Madre che ci dà l’identità”.

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