C’è un passo del volume del papa su Gesù (vedi post del 20 settembre) che dice “comprensione” per gli ebrei che resistettero alla predicazione cristiana perchè volevano restare al vino vecchio dell’ebraismo da loro conosciuto come “buono”. Poche parole che mi scatenano dentro cento domande. Eccole:
“Nei confronti degli israeliti l’evangelista Luca mostra una comprensione particolare (…) A me sembra significativo il modo in cui egli conclude la storia del vino nuovo e degli otri vecchi o nuovi. In Marco si legge: ‘Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi!’ (Marco 2, 22). In Matteo 9, 17 il testo è simile. Luca ci tramanda la stessa conversazione, aggiungendo tuttavia alla fine: ‘Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perchè dice: il vecchio è buono!’ (5, 39) – un’aggiunta che forse è lecito interpretare come un’espressione di comprensione nei confronti di coloro che volevano restare al vino vecchio” (pp. 216s).
E’ per me impreveduta e bella questa comprensione di Ratzinger per chi diffidò della novità cristiana. Una conferma della sua capacità di porsi le domande del non credente, che si avverte quando le richiama e le soppesa per cercare la risposta. Quanto poi all’attitudine di Ratzinger-Benedetto a porsi gli interrogativi degli uditori ebrei della predicazione di Gesù il lettore attento del volume ne aveva avuto una lunga attestazione nella simpatia con cui alle pp. 131ss vengono esposte le obiezioni del rabbino Jacob Neusner, che si dice “toccato” dalle parole del rabbi di Nazaret ma conclude che non le può seguire e rimane fedele all’Israele eterno. – Ma dicevo che il brano riportato sopra mi riempie di domande che fanno baldoria nella mia testa. Le butto là alla rinfusa. A me piace il vino novello e lo sto giusto aspettando in questi giorni, ma come avrei reagito se mi fossi trovato ad Atene ad ascoltare Paolo all’areopago? Non avrei detto che preferivo restare alla mia fede conosciuta come buona? Sappiamo bene che Ratzinger è astemio, ma un uomo con il suo gusto per il vino vecchio avrebbe mai accettato di assaggiare quello nuovo portato da Gesù? E ancora: se applicassimo l’immagine del vino vecchio conosciuto come buono al vecchio rito della messa? Sono solo una decina di righe quelle che ho riportato, ma c’è da uscirne ubriachi!