“Come eretico Ratzinger supera Lutero”
Il vescovo Richard Williamson (vedi post precedente) parla così di Ratzinger “eretico” nell’intervista del 12 gennaio 2007 al giornale francese “Rivarol”: “Se un modernista è qualcuno che vuole adattare la Chiesa Cattolica al mondo moderno, certamente Benedetto XVI è un modernista. Egli crede sempre che la Chiesa debba riappropriarsi dei valori della Rivoluzione francese. Forse egli ammira il mondo moderno meno di Paolo VI, ma lo ammira ancora fin troppo. I suoi vecchi scritti sono pieni di errori modernisti. Ora, il modernismo è la sintesi di tutte le eresie (San Pio X, Pascendi). Dunque, come eretico, Ratzinger supera di gran lunga gli errori protestanti di Lutero, come ha detto molto bene monsignor Tissier de Mallerais. Solo un hegeliano come lui è persuaso che i suoi errori siano la vera continuazione della dottrina cattolica, mentre Lutero sapeva e affermava che egli rompeva con la dottrina cattolica”. Nel primo commento ascolteremo Williamson qualificare la mente del papa come “povero spirito” e udremo il suo sogno di sottoporre il teologo Ratzinger a una rigorosa inquisizione dottrinale sotto pena di scomunica. Da non perdere. Domani ci interesseremo a Tissier de Mallerais, un altro dei quattro vescovi ai quali è stata “rimessa” la scomunica.