Cicala: “Leggono tutto il giorno il Corano”
Scade domani il tempo dato all’Italia dai sequestratori di Sergio Cicala (vedi post dell’8 febbraio: IL VOLTO DI PHILOMENE OSCURATO DAI SEPOLCRI IMBIANCATI) per ottenere la liberazione sua e di sua moglie: la scarcerazione di terroristi di Al Qaeda detenuti in Mali e in Mauritania. Per il nuovo video messaggio in vista della scadenza vedi qui. Accompagno le ore di Sergio e Philomene ripetendomi il racconto fatto al momento della liberazione, il 23 gennaio, dall’ostaggio francese Pierre Camatte, già prigioniero con i due italiani e quattro spagnoli: «Sono dei pazzi fanatici pericolosi, convinti di essere in possesso della verità. Leggono tutto il tempo il Corano, sostengono che i musulmani in Francia non sono dei veri e buoni musulmani e che il loro obbiettivo è di islamizzare il mondo. Reclutano i combattenti soprattutto tra i giovani. I miei carcerieri avevano quasi tutti meno di 20 anni. La condizione più difficile è stata la solitudine. La mia prigione non aveva sbarre. Solo un tetto, ero isolato, con il caldo terribile del Sahara, con condizioni igieniche inimmaginabili, cibo e acqua disgustosi. Mi hanno picchiato quando tentavo di resistere».