Sono unu ricarcereri i vostru maritu
“Sono unu ricarcereri i vostru maritu io sono difronte a diu pentitu ra me azzioni o votato con diu…”: “Sono uno dei carcerieri di vostro marito io sono di fronte a Dio pentito devo dire una cosa importante per la mia coscienza mi sono pentito della mia azione ho fatto voto con Dio dopo della mia salute ho capito tante cose della vita e capisco la vostra sofferenza quindi non riesco a tenermi questo peso voglio che almeno potete avere le ossa di vostro marito”: è l’attacco di una lettera che uno dei carcerieri di Lollò Cartisano – fotografo di Bovalino, sequestrato il 22 luglio 1993 e mai più ritrovato – scrive alla vedova del rapito, dieci anni dopo il fatto, per chiedere perdono e indicare il luogo della sepoltura. La lettera del “carceriere” – straordinario documento – non era stata mai pubblicata: la riporto intera nel capitolo 14 della pagina Cerco fatti di Vangelo elencata sotto la mia foto: Lollò Cartisano e il carceriere che chiede perdono alla famiglia.