«Chi come me guadagna più di 250mila dollari l’anno, deve pagare di più altrimenti le tasse dovranno salire per tutti. Se siamo seri sulla riduzione del deficit dobbiamo combinare i tagli alla spesa con le entrate e questo significa chiedere agli americani più ricchi di pagare un po’ più di tasse»: così ha parlato Barack Obama appena rieletto. Il portavoce Jay Carney ha commentato che “il presidente opporrà il proprio veto su qualsiasi misura che estenda gli sgravi fiscali ai più ricchi”. E’ uno dei motivi per cui ho scritto quattro giorni addietro che ero contento della rielezione di Obama.
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“Michelangelo è il cuore, Brunelleschi la mente, Donatello la mano”: è il suggerimento che Sergio Risaliti, ideatore dell’ostensione dei tre crocifissi al Battistero di Firenze (vedi post del 5 novembre), offre al visitatore desiderante. Ho ripreso quell’efficace consegna in un manualistico articolo pubblicato da LIBERAL il 7 novembre alle pagine 14 e 15 con il titolo “Il cuore la mente la mano. Il pathos di un ragazzo, un Re superiore anche all’umiliazione, un uomo comune. Tre interpretazioni del Cristo e del mistero della fede”. Partendo per Firenze dedico quell’articolo ai visitatori del blog.
Blitz delle Fiamme Gialle nei «compro oro». Operazione delle Fiamme Gialle in tutta Italia: sequestrati beni per 163 milioni, 118 indagati in undici regioni: così mi piace, l’Italia deve diventare severa sugli evasori, la necessità ci spinge in quella direzione e non tutti i mali vengono per nuocere. Opera di giustizia è denunciare per ogni via gli evasori e sostenere chi li contrasta. – Eppure i “Compro oro” hanno un qualche posto nei miei giorni. Ce n’era uno qua intorno e poco più in là un negozio con la scritta “Cerco pellicce usate”. Mettendoli insieme a suo tempo feci il titolo CERCO FATTI DI VANGELO. Sono grato a chi mi aiuta a trovare le parole.
Sono contento per Obama come lo fui alla prima elezione – Obama come segno dei giorni che viviamo – e lo dico con le parole di Romney nel discorso di ammissione della sconfitta: “Gli auguro di avere successo, prego per lui e per questo grande paese”.
Gentaglia del pianerottolo che ognisempre baruffate piatosamente, prendete infine essempio da me che non offendo niuno, unquanco mi offendo checché mi dicano pirla e piromani miei coetanei o di me dimolto più verdi, e nondimeno tuttodì dico la mia. Prendete essempio e memorate pur anco che pirla et piromani sortono dalla stessa radice, o radica. Ovverosia ovile.
Venerdì andrò a Firenze, nel Battistero di San Giovanni, per l’ostensione dei tre crocifissi di Donatello, Brunelleschi e Michelangelo. Vivo con felicità questi giorni di attesa. Come se andassi a Firenze per la prima volta.
Per le Chiese cristiane questo tempo sta sotto il segno della crisi ma non mancano risorse e slanci che incoraggiano ad affrontare l’impresa di una nuova evangelizzazione: è questa l’idea venuta dalle tre settimane del Sinodo dei Vescovi che si è concluso domenica. Ma dal Sinodo è venuto anche un altro messaggio altrettanto importante: che per la leadership episcopale mondiale la crisi che stiamo vivendo nonché la reazione a essa non sono una novità degli ultimi anni, ma risalgono ambedue agli anni ’50 del secolo scorso; e che dunque lo stesso Vaticano II fa parte della risposta cattolica ai tempi nuovi del mondo e della cristianità. Anche questa seconda idea ha un portato liberante: aiuta a evitare che ci si fermi alla diatriba sul ruolo del Concilio in rapporto alla crisi. – E’ il passabile avvio di un mio articolo sul Sinodo pubblicato da LIBERAL il 30 ottobre alle pagine 14 e 15 con il titolo Contagiati dal Vangelo, del quale articolo non si potrebbe dire né bene né male.
“È la luce di Dio quella che illumina questi affreschi e l’intera Cappella papale. Quella luce che con la sua potenza vince il caos e l’oscurità per donare vita: nella creazione e nella redenzione”: parole di Benedetto XVI nell’omelia dell’altro ieri per i 500 anni degli affreschi di Michelangelo sulla volta della Sistina. Bevo alla salute della Sistina e della sua luce un bicchiere di Vino Nuovo.
Non approvo l’agenda anti-Monti di Vendola e non lo voterò alle primarie del centrosinistra ma trovo buono il suo comportamento in attesa della sentenza sull’abuso di ufficio, quando dichiarò che in caso di condanna avrebbe abbandonato la vita politica: sarebbe un buon punto se tutti i politici ne seguissero l’esempio. La legge sulla corruzione attende la sentenza definitiva per sancire l’ineleggibilità, ma ritengo che per via di persuasione si debba arrivare alla rinuncia spontanea dei condannati in primo grado.
Un malato grave vede un mendicante, lo benedice e gli chiede la benedizione. Una brasiliana trovandosi a un colloquio drammatico con il proprio vescovo gli chiede di benedirla e gli dà la sua benedizione. Un anziano amico che veniva dalla Germania a informarsi sulle cose di Roma, in occasione dell’ultima venuta mi disse: “Porta al papa la mia benedizione”. Vado in visita a un collega morente e al momento dei saluti gli chiedo di benedirmi. Sono del parere che vada rimessa in onore la “benedizione” come liturgia quotidiana del cristiano comune: non solo quella dei genitori ai figli, già frequente e oggi quasi sparita, ma ogni benedizione da persona a persona, nella coppia e in ogni relazione umana, compresi i figli che benedicono i genitori o il cristiano comune che benedice un consacrato. Comprese le relazioni della blogsfera. – E’ forse l’attacco di un articolo che sto scrivendo per la rivista IL REGNO e per il quale chiedo aiuto ai visitatori: mandate il racconto delle vostre benedizioni.
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