Per un accumulo d’impegni non ho ancora dato conto delle decisioni di trasparenza e collaborazione con le autorità civili fatte annunciare ieri da Francesco. Ma sono rilevanti e dunque ne parlo ora. Prima espongo il contenuto dei due “rescritti” e poi svolgo un mio commento.
Il blog di Luigi Accattoli Posts
“A Francesco che compie 83 anni mando un saluto di figlio”: è l’attacco di un messaggio di auguri al Papa che mi è stato chiesto da Radio Vaticana. Lo riporto nel primo commento.
Una volta qui nel blog feci un post che narrava di un barbone rubacchiante nella cassetta delle offerte in una chiesa di Roma. Ora mi consultano per una barbona che per un furtarello di quel tipo si è presa una multa di mille euro: e se non li paga farà tre anni di carcere. Mi cerca l’assistente sociale che tiene i contatti con la donna che ora è in carcere. “Tu ti intendi di chiese, ricordo tra l’altro quello che scrivesti su un caso simile a quello di cui mi occupo: che posso dire al sacrista che l’ha denunciata per convincerlo a ritirare la denuncia?” – Nei commenti il caso da me già segnalato, una ripresa ampliante di quel caso, la risposta all’assistente interrogante.

Ho passato la mattinata facendo il presepio in casa e il pomeriggio facendo la sardina a San Giovanni. Sardina – io – a lunga conservazione ma sempre sardina. Ho girato tra la tanta gente. Nei commenti riporto qualche cartello e butto là un’idea sul futuro sardinico che vorrei restasse sardonico.
Oggi pomeriggio Francesco – alla Curia della Compagnia di Gesù e nel suo 50° di ordinazione – ha presentato gli “Scritti” di padre Angel Fiorito, gesuita argentino scomparso nel 2005, che fu suo maestro. Ne ha fatto una lunga presentazione, che va letta con attenzione perchè Bergoglio dà il meglio quando parla della pedagogia ignaziana: e qui di questo si trattava. Non provo neanche a riassumere il suo discorso. Riporto un paio di paragrafi centrali nei quali narra due doni del maestro: quello delle lacrime e quello dello sbadiglio. Li propongo come fossero parabole. Cioè storie da interpretare.
Sono stato ieri sera al Brancaccio per Roberto Vecchioni: ha la mia età, andarci era un gesto solidale: il vecchietto da Vecchioni. E’ da tanti anni che gli voglio bene. Ieri di nuovo gliene ho voluto anche per queste parole: “Non se la prendano gli atei, ma se ci sono donne così, ci deve anche essere Dio. Dio ci dev’essere per testimoniare la bellezza, il dolore, il coraggio degli esseri umani”. Nei commenti dico quali erano le donne nominate da Roberto e metto qualche altro spunto sul concerto che aveva il titolo “L’infinito tour”. Titolo che richiama quello dell’ultimo album, che a sua volta richiamava il Leopardi nel duecentesimo di quei quindici versi.

Trovandomi al Foro italico e postomi a pittare la stele mussoliniana, mi sovvenni di un testo di Carlo Emilio Gadda che qui riporto e nei commenti commento: “Non anco vedute le stalagmiti tartaresche, e’ s’isforzò superarle di sua minchia il Minchione Ottimo Massimo”.
Ieri il Papa ha nominato il cardinale filippino Luis Antonio G. Tagle, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli: è una notizia forte, che può contribuire alla riforma missionaria della Curia e – più ampiamente – al rilancio della “missione alle genti” perseguita da Francesco. Nei commenti dico le implicazioni di questa nomina.
Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” si rivede domani 9 dicembre – ultimo appuntamento prima delle feste – per leggere in Marco la guarigione della suocera di Pietro, per curiosare sulla composizione di quella famiglia d’apostoli e per dare un’occhiata al “segreto messianico”, come gli studiosi chiamano gli ordini di Gesù ai demoni e ai discepoli di non rivelare la sua identità di Messia. Nei commenti la scheda di introduzione alla lectio da me inviata ai partecipanti, il testo che leggeremo, l’invito a partecipare rivolto a romani e nomadi.

Leone gridante in maestà dall’angolo di Palazzo Cesi che guarda verso la piazza di San Pietro. Nel primo commento la lotta per fotografarlo.
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