Il blog di Luigi Accattoli Posts

Visitatori belli, sto leggendo “Le carte romane” di Enrico Bartoletti per scriverne sulla rivista “Il Regno” e chiedo aiuto a chi le ha lette, o ha comunque un suggerimento per me. Nel primo commento l’indicazione esatta del grosso volume e qualche link d’orientamento.

Chi è la Vergine per Lei? «Lei è mia mamma. Forse è l’unica persona con cui ho il coraggio di piangere. Perché sono un duro. Non piango di solito. Ma con la Madonna, sì, l’ho fatto. Lei lo sa. Sento che con lei posso piangere»: è una risposta del Papa nel libro appena pubblicato “È mia madre. Incontri con Maria. Papa Francesco in dialogo con Alexandre Awi Mello” (Città Nuova, pagine 328, euro 22). Nei commenti altre parole del Papa, informazioni sul libro, link.

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L’ottobrata romana accende ogni verde e rosso che orna il Monte Tarpeo, uno dei luoghi di peggior fama della Roma antica e medievale (esecuzioni capitali) ma innocente nel mezzogiorno di oggi.

Papa Benedetto che forse è un conservatore una volta ha confidato di non “conoscere” il suo angelo custode e di cercare piuttosto il “rapporto diretto con Dio” (Dio e il mondo, San Paolo 2001, p. 41). Papa Francesco che forse è un innovatore fa invece gran conto di quella devozione e il 2 ottobre, festa dei Santi Angeli Custodi, ha chiesto nel mezzo dell’omelia: “Voi parlate con il vostro angelo? Voi sapete il suo nome?”. A ogni Papa la sua conservazione.

Siamo alle scomuniche tra i Patriarcati di Costantinopoli e di Mosca le due Chiese ortodosse più importanti: il Santo Sinodo moscovita ha dichiarato ieri la cessazione della comunione con Costantinopoli. Un evento incredibile che si consuma nella disattenzione del mondo: e anche questo è un segno dei tempi. Qualcuno dice che è una rottura paragonabile a quella di Costantinopoli con Roma del 1054, detta scisma d’oriente. Ma allora le Chiese erano potenti, oggi sono meschinelle. Nei commenti i link e gli incipit delle cronache della rottura pubblicate oggi dall’Osservatore romano, da Riforma.it e dal Corsera: cioè dal Vaticano, dai Protestanti italiani, da un medium laico.

Oggi in piazza San Pietro Francesco proclama sette nuovi santi tra i quali Paolo VI – vedi il post di ieri – e l’arcivescovo martire Romero. Nei commenti festeggio la figura di Romero, che l’annuncio ufficiale della celebrazione [vedilo nel primo commento] elenca per secondo, dopo il Papa e prima di due sacerdoti, due suore, un laico. Quattro dei nuovi santi sono italiani: Giovanni Battista Montini, Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Nunzio Sulprizio.

Domani Francesco proclama la santità di Paolo VI e dell’arcivescovo Romero. Oggi qui ricordo Montini e domani ricorderò il martire salvadoregno per come li ho prima conosciuti e poi studiati. Considero grande la giornata che ci apprestiamo a vivere. Invito i visitatori a coglierne il monito per chi voglia farsi in qualche modo erede di questi due modelli di vita cristiana.

Amici belli il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” affronta lunedì 15 l’ultima parte del capitolo 23 degli “Atti degli Apostoli” che narra il trasferimento sotto scorta romana dei Paolo da Gerusalemme a Cesarea: inizia il quarto viaggio dell’apostolo, detto viaggio della prigionia, che lo porterà fino a Roma. Nei commenti il testo e la scheda inviata ai partecipanti.

“Avvenire” pubblica oggi a pagina 5 il canto di Josepha a Maria quand’era sola in mare e che lei aveva affidato ai soccorritori all’indomani del salvataggio, avvenuto il 16 luglio a 80 miglia dalla osta libica. Nei commenti il testo e il link. Qui il mio abbraccio a Josepha venuta dal Camerun e il mio grazie per le parole: “Io non ho paura”.