Al 30 settembre la richiesta del Papa per l’accoglienza profughi ha avuto a Roma accoglienza positiva da 62 parrocchie, 13 istituti religiosi, 2 seminari, 2 case famiglia e 2 istituti pontifici: così un comunicato del Vicariato ripreso domenica da Roma Sette. A me parrebbe poco, essendo le parrocchie romane 335 e gli istituti religiosi circa 360. Ma il direttore della Caritas Enrico Feroci ha detto che la risposta è stata buona e io mi rimetto a lui che sa di più ed è più generoso di me. Le sue parole nel primo commento.
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L’orango fatto strabico dal salto del canguro profferì sua minaccia: mo’ dovento gambero et sarà da ridere. In veritate già il riso abundabat per todo el palacio de Madama et segnava 85 et ultra ma illo non lo sapeva et istava a dicere: “Finanta ad ora abbiamo scherzato ma d’ora in là sarà mattanza”. Donde universo tremore: iste orango est perniciosus, se tanto fecit con l’algoritmo, chi mai sape che potrà facere cum suo gambero! Id est gamberone, seu gamberetto supra lecto de lactuga.
Ero ieri a Ostuni, che mi è cara, per una pacifica conferenza su Papa Francesco che è mio pane: vedi alla pagina “Conferenze e dibattiti”. Parto stamane con amici per Bari dove prenderò il frecciargento per Roma, carrozza 3, posto 15A. Prevediamo di fare uno spuntino di mezzogiorno al Gambero, che è vicino al Castello Svevo, con frutti di mare crudi. Ma è presto e ce ne andiamo per la Città Vecchia intesi a toccare le pietre oranti di San Nicola e della Cattedrale. Sono appena entrato nella cattedrale delle mie brame quando arriva una prima telefonata per un pezzo volante da pubblicare sul “Corsera” online. – Segue nel primo commento.
Avvistato l’algoritmo dell’orango e l’interminata progenie emendataria da esso figliata, il canguro fece alla coda: stai pronta che saltiamo. Post saltum l’orango fu udito guaire con tutta sua barba: iste canguro est contra natura, che mai faci saltus.
Che mese buono questo di ottobre con l’uva, le noci, i cachi le castagne e tanti testimoni: Teresa di Lisieux, gli Angeli custodi, Francesco d’Assisi, Faustina Kowalska, Bruno (o Brunone di Colonia, padre della famiglia certosina), Giovanni XXIII (domenica 11), Teresa d’Avila, Ignazio d’Antiochia e Luca Evangelista, Giovanni Paolo II (il giovedì 22). Nei commenti dico la mia scelta.
La malevola telefonata del finto Renzi al vero Paglia ha reso comprensibile la brusca risposta data dal Papa in aereo sul sindaco Marino, che al momento era parsa eccessiva, come se Francesco avesse da regolare dei conti con il primo cittadino di Roma, con il quale pareva invece intrattenere un buon rapporto. Ora sappiamo che un minimo conto l’aveva da regolare davvero, con il povero sindaco: un conto che potremmo chiamare “uso politico dell’immagine papale”. E’ il disinvolto avvio di un mio commento alla vicenda Marino-Papa-Philadelphia pubblicato oggi dal Corsera.
“Nella riforma dei processi [matrimoniali] ho chiuso la porta alla via amministrativa che era la via attraverso la quale poteva entrare il divorzio. E si può dire che quelli che pensano al ‘divorzio cattolico’ sbagliano perché questo ultimo documento ha chiuso la porta al divorzio che poteva entrare – sarebbe stato più facile – per la via amministrativa. Sempre ci sarà la via giudiziale”: così il Papa in aereo parlando con i giornalisti. Nei commenti altri argomenti trattati da Francesco.
“Siamo tanti oggi a partecipare a questa celebrazione, e questo è già in sé stesso qualcosa di profetico, una specie di miracolo nel mondo di oggi. Magari fossimo tutti profeti! Magari ciascuno di noi si aprisse ai miracoli dell’amore per il bene di tutte le famiglie del mondo, e per poter così superare lo scandalo di un amore meschino e sfiduciato, chiuso in sé stesso, senza pazienza con gli altri! Come sarebbe bello se dappertutto, anche al di là dei nostri confini, potessimo incoraggiare e apprezzare questa profezia e questo miracolo! Rinnoviamo la nostra fede nella parola del Signore che invita le nostre famiglie a questa apertura; che invita tutti a partecipare alla profezia dell’alleanza tra un uomo e una donna, che genera vita e rivela Dio”: così Francesco oggi a Philadelphia, a conclusione dell’incontro mondiale delle famiglie. Nei commenti altre parole generose del Papa delle quali gli sono grato come padre.
A me piace abbaiare e mi meraviglio che tanti, che pure sembrano normali, non abbaiano mai.
“Non posso non reiterare il mio appello in relazione alla dolorosa situazione di tutto il Medio Oriente, del Nord Africa e di altri Paesi africani, dove i cristiani, insieme ad altri gruppi culturali o etnici e anche con quella parte dei membri della religione maggioritaria che non vuole lasciarsi coinvolgere dall’odio e dalla pazzia, sono stati obbligati ad essere testimoni della distruzione dei loro luoghi di culto, del loro patrimonio culturale e religioso, delle loro case ed averi e sono stati posti nell’alternativa di fuggire o di pagare l’adesione al bene e alla pace con la loro stessa vita o con la schiavitù”: così oggi Francesco all’Onu nel passaggio più appassionato del suo messaggio. Nei commenti altre parole del Papa al Palazzo di Vetro.
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