Piango i quattro israeliani uccisi dai due massacratori palestinesi in quella sinagoga di Gerusalemme: Moshe, Aryeh, Kalman, Avraham. Non voglio che siano morti. Non voglio che muoiano i palestinesi che saranno colpiti dal pugno di ferro annunciato da Netanyahu. Lo dico a Dio, non c’è altri che ascolti.
Aggiornamento al 19 novembre. “Seguo con preoccupazione l’allarmante aumento della tensione a Gerusalemme e in altre zone della Terra Santa, con episodi inaccettabili di violenza che non risparmiano neanche i luoghi di culto”: è l’incipit del ricordo delle vittime di Gerusalemme fatto stamane dal Papa al termine dell’udienza generale.
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