Il blog di Luigi Accattoli Posts

Un saluto particolarmente affettuoso rivolgo ai Bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione “Aiutiamoli a vivere”, dall’Associazione “Puer” e dall’Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. E con questo saluto ai bambini, torniamo anche a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiere perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra: così il Papa stamane a conclusione dell’Udienza generale. Nel primo commento l’entità dello sfollamento dei bambini causato da questa operazione militare specialissima.

Copertina del romanzo di Susanna Bo “Vengo con te” che segnalo nei commenti, riportandone l’indice e alcuni brani. Lodandone le doti di scrittura.

Particolare dell’Ultima Cena di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova per segnalare la registrazione audio della lectio di Pizza e Vangelo del 21 marzo. Nel primo commento uno spunto di don Gianni Baget Bozzo su questo brano evangelico.

Ecco la registrazione audio della lectio su Marco 7, 14-23

All’Angelus di oggi e ieri durante un’udienza Francesco ci ha ammoniti sulla guerra con altre sue parole dal cuore. Ieri l’ha ridetta “inaccettabile” e “vergognosa”. Oggi ha reinvitato al “ripudio” [parola che prende dalla Costituzione italiana] e ha richiamato i paradossi dei padri che seppelliscono i figli, dei potenti che decidono la morte dei poveri, fino all’allarme apocalittico: “è giunto il momento di cancellare la guerra dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia” . Nel primo commento le parole di ieri, nel secondo quelle di oggi. Qui un bacio al padre nella fede che ci guida nella preghiera.

Nei commenti riporto brani dell’omelia di Francesco nella celebrazione della penitenza di oggi pomeriggio e passaggi dell’atto di consacrazione a Maria del popolo russo e del popolo ucraino.

Parlando stamane alle donne del Centro Femminile italiano, Francesco ha qualificato come “pazzia” la decisione dei paesi della Nato di portare al 2% del pil la spesa militare: “La vera risposta non sono altre armi, altre sanzioni, ma un’altra impostazione delle relazioni internazionali”. Nel primo commento le parole improvvisate da Bergoglio e qui la mia felicità d’avere un Papa scomodo per tutti. Che non puoi inquadrare, che non sta fermo, che se potesse andrebbe domani a Kiev.

Scritta murale da me fotografata in via Panisperna sulla facciata 78. Nel primo commento il richiamo al volume di un teologo e antropologo che argomenta sul godimento di sé come mito dell’epoca.

Nuova preghiera e nuovo appello del Papa dedicato in particolare alle vittime della guerra. Con l’invocazione allo Spirito del Signore perché ci liberi tutti dal bisogno di “autodistruzione” che si manifesta facendo la guerra. e perché i governanti capiscano che “comprare armi e fare armi non è la soluzione del problema”. Nei commenti l’appello proposto a conclusione dell’Udienza generale, una parola mia sulla lettera che Francesco ha inviato oggi ai vescovi di tutto il mondo perché si uniscano all’atto di consacrazione di venerdì 25, il testo di quell’atto..

Sulla riforma della Curia Romana ieri la rivista il Regno mi ha chiesto un commento per il suo blog che si chiama ReBlog. Metto qui il link per leggerlo e riporto nel primo commento il passaggio da cui ho preso il titolo per questo post: Riforma curia: missionariua e sinodale.

Nuove parole forti del Papa all’Angelus, quando ha condannato l’aggressione [così l’ha chiamata] all’Ucraina, ne ha chiesto la cessazione, ha narrato di aver fatto visita ieri ai bambini ucraini che sono in cura all’ospedale Bambino Gesù, ha lodato l’aiuto delle Chiese agli aggrediti, ha invitato tutti a una lunga accoglienza dei profughi, oltre l’emozione della prima ora. Ha infine invitato “ogni comunità e ogni fedele a unirsi a me venerdì 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione, nel compiere un solenne Atto di consacrazione dell’umanità, specialmente della Russia e dell’Ucraina, al Cuore immacolato di Maria, affinché Lei, la Regina della pace, ottenga al mondo la pace”. Nei commenti l’intero appello papale. Qui il mio grazie a Francesco per la visita ai bimbi in ospedale e per le parole di oggi: soprattutto per l’aggettivo “sacrilego”. Per il gesto che compirà venerdì.

Aggiornamento al 22 marzo. Parlando il 22 marco al Parlamento italiano, il presidente ucraino Zelensky accenna a una telefonata ricevuta in mattinata dal Papa, riferisce di aver invitato Francesco a Kiev e si augura che la Santa Sede possa svolgere un ruolo di mediazione nella costruzione della pace. Nel commento 10 il racconto della telefonata fatto dal presidente.