Il blog di Luigi Accattoli Posts

Cena in casa del fariseo, dipinto della scuola di Giovanni da Milano (secolo XIV), Pinacoteca Vaticana – per introdurre la lectio di Pizza e Vangelo di lunedì 21 marzo sul brano di Marco 7 dove Gesù rende puri tutti gli alimenti. Una delle grandi liberazioni apportate dal Rabbi di Galilea nella storia umana. Il cristianesimo nasce come una filiazione, o setta, dell’ebraismo, condividendone grandi principi e rovesciandone altri: l’ebraismo era la religione con più divieti alimentari e il cristianesimo li abbandona tutti. Gesù in persona decreta che si può mangiare tutto e che ci si può mettere a tavola con chiunque. Nei commenti la scheda di preparazione all’appuntamento e una parola sul fatto che Pizza e Vangelo compie 19 anni.

Arrivano due nuovi atti del Papa in riferimento all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: due atti che sono due inviti. Invita i vescovi d’Europa a continuare nell’opera di soccorso alla popolazione ucraina in fuga e invita tutti i vescovi del mondo a partecipare insieme ai loro preti all’atto di affidamento della Russia e dell’Ucraina a Maria che compirà in San Pietro il 25 marzo. Nei commenti i primi due paragrafi della lettera che Francesco ha inviato al Presidente delle Conferenze episcopali europee e il comunicato del portavoce vaticano in vista dell’atto di affidamento.

“Siamo pastori dello stesso Santo Popolo che crede in Dio, nella Santissima Trinità, nella Santa Madre di Dio: per questo dobbiamo unirci nello sforzo di aiutare la pace, di aiutare chi soffre, di cercare vie di pace, per fermare il fuoco”: parole centrali del colloquio telematico che Francesco e il Patriarca russo Kirill hanno avuto questo pomeriggio. Nel primo commento metto la dichiarazione narrativa del portavoce vaticano. Non faccio commenti ma esulto e lodo i due per l’iniziativa. Da come è formulato il comunicato ritengo di poter dedurre che il primo passo sia stato del Papa.

Foto di un giovanissimo soldato russo catturato dagli ucraini

All’Udienza di stamane Francesco ha invitato a invocare la pace facendo sua una preghiera dell’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, nella quale è l’invocazione che ho messo nel titolo del post. Nel primo commento l’intera preghiera, nel secondo un’altra preghiera che il Papa aveva proposto poco prima in San Pietro a un gruppo di ragazzi milanesi. Nel terzo un mio ringraziamento a Francesco che sta mostrando – e già l’aveva fatto con la pandemia – come si possa guidare la Chiesa con la preghiera.


Ecco un teologo secondo l’animo di Papa Francesco che audacemente argomenta la possibilità offerta oggi alla comunità cristiana di diventare custode della bellezza della famiglia con la franchezza dell’annuncio e la tenerezza dello sguardo. Nei commenti una mia segnalazione del volume di Gilfredo Marengo “Chiesa sesso amore”.

Affresco della Trasfigurazione che è nella fascia alta della parete destra della Chiesa di Santa Maria ai Monti – la mia parrocchia romana – da me fotografata oggi alla messa delle 11.00 nella Domenica della Trasfigurazione

A mezzogiorno abbiamo ascoltato il nuovo appello del Papa alla pace, nel quale sono le parole: guerra straziante, barbarie, aggressione armata, bombardamenti e attacchi, chi appoggia la violenza profana il nome di Dio. Nel primo commento riporto il testo dell’appello, nel secondo metto un mio appuntito commento, nel terzo una didascalia al bellissimo affresco qui riprodotto.

Mai la guerra! Pensate soprattutto ai bambini – , ai quali si toglie la speranza di una vita degna: bambini morti, feriti, orfani; bambini che hanno come giocattoli residui bellici… In nome di Dio, fermatevi! tweet dell’account @Pontifex . Nel primo commento un passo sulla preghiera per la cessazione della guerra contenuto nell’omelia proposta da Francesco oggi pomeriggio nella Chiesa del Gesù, nel IV centenario della Canonizzazione dei Santi Isidoro l’Agricoltore, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa di Gesù , Filippo Neri.

“Stiamo ripiombando nel passato invece che osare passi verso un futuro diverso, un futuro di convivenza pacifica. Purtroppo, bisogna riconoscere che non siamo stati capaci di costruire, dopo la caduta del Muro di Berlino”: così il cardinale Pietro Parolin in un’intervista con i media vaticani, con la quale riafferma la “totale disponibilità della Santa Sede per qualsiasi tipo di mediazione”, dice che “la guerra è una pazzia, bisogna fermarla” e invita le Chiese a unirsi in questo grido di pace. Nei commenti la riporto per intero. Alla fine dico quale mi pare il passo più importante.

Particolare di un Mosaico del Centro Aletti con i Dodici a tavola – per segnalare l’inserimento qui nel blog della registrazione dell’ultima lectio di Pizza e Vangelo, di lunedì 7 marzo, nella quale abbiamo letto dal capitolo 7 di Marco l’aggressiva risposta di Gesù a chi l’accusava di non rispettare la tradizione degli antichi sulle abluzioni da fare prima di mettersi a tavola. Nel primo commento suggerisco una lettura capitale sul tema delle tradizioni nella Chiesa.

Qui la registrazione audio della lectio di lunedì 7 marzo: