
Il blog di Luigi Accattoli Posts

Saluto Franco Battiato con la canzone Le nostre anime (2015) con la quale diceva – in un’intervista con Vincenzo Mollica – d’aver voluto cercare l’aldilà: “Ora tendo all’aldilà, tento di andare nell’aldilà”. Nel primo commento il testo della canzone.
Francesco oggi ha celebrato in San Pietro con la comunità del Myanmar residente a Roma intercedendo per il loro paese “segnato dalla violenza, dal conflitto, dalla repressione” e al Regina Coeli ha invitato tutti a intercedere per il conflitto “terribile e inaccettabile” che sta incendiando la Terra Santa. Nei commenti i brani centrali delle due implorazioni.
Il gruppo di lettori della Bibbia che si collega con me via Zoom per la serie “Pizza e Vangelo da remoto” si vedrà lunedì 17 maggio per leggere gli ultimi cinque versetti del capitolo 3 di Marco, dove i parenti di Gesù, compresa Maria la madre, vanno a cercarlo da Nazaret e Cafarnao, lo trovano che sta parlando a una grande folla, mandano a chiamarlo ma lui pare non li voglia ricevere e dice, indicando quelli che stanno seduti accanto a lui: Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre. Nei commenti la scheda che ho inviato ai partecipanti abituali. Chi fosse interessato a collegarsi mi scriva in privato e riceverà le istruzioni per partecipare all’incontro.
Il 13 maggio 1981 io ero in vacanza ed ero andato con i due figli più grandi, 6 e 4 anni, ai giochi del Colle Oppio e – a seguire – a un negozio Buffetti di via dei Quattro Cantoni. Nel negozio una radio accesa parlava di qualcuno che aveva sparato al Papa tra la folla di piazza San Pietro. Le persone ascoltavano ferme guardando verso la Radio che era su una mensola. Io avevo per mano i bambini e non riuscivo a capire che cosa fosse successo. Mi dicevo: ma guarda come sono efficaci questi sceneggiati radiofonici. Non percepii che era un fatto reale fino a quando il conduttore passò la linea a Gregorio Donato, il collega del Gr1 che chiamava dalla Sala Stampa: quella non poteva essere una fiction e corsi a casa. – Nei commenti il resto della commedia.
“Dopo aver ponderato ogni aspetto, in forza dell’autorità apostolica istituisco il ministero laicale di Catechista“: così Francesco nella Lettera Apostolica Antiquum ministerium pubblicata oggi. Nel primo commento l’intera formula della istituzione, nel secondo una mia noterella.
Questo post ha la funzione di mettere a disposizione dei visitatoti la registrazione audio della serata di Pizza e Vangelo di lunedì 3 maggio: la prima dopo una lunga interruzione dovuta al mio Covid. Qui sotto trovate il link alla registrazione, nel primo commento leggerete poi il richiamo a Marco 3, 22-30 dove Gesù dice una parola di massima misericordia e un’altra di incredibile severità, nel secondo commento metto uno spunto sul fine specifico, il taglio, la modalità degli incontri di Pizza e Vangelo. Io non sono un biblista, sono un giornalista e la mia intenzione, nell’affrontare i Vangeli, è di svegliare l’attenzione di chi – come me – li ha tra le mani e nell’orecchio, ma per pigrizia non li avverte. Non se ne accorge. Non li riconosce. Sono le parole più straordinarie mai pronunciate sulla terra e uno magari le ascolta annoiatissimo. Io mi propongo di svegliare l’uditore che è in me.
Con un videomessaggio al “Vax Live – The Concert To Reunite the World” di Los Angeles il Papa – che da più di un anno fa appello alla “solidarietà vaccinale” mondiale – appoggia la proposta Biden per una sospensione temporanea dei brevetti vaccinali al fine di favorire l’accesso dei paesi poveri ai vaccini. Qui il testo integrale in lingua spagnola del messaggio del Papa e nei commenti una mia traduzione di alcuni passaggi. Infine una mia nota di adesione al richiamo papale.
Durante l’incontro di Pizza e Vangelo da remoto, che abbiamo fatto ieri [vedine la presentazione nel post del 30 aprile], ho segnalato varie interpretazioni della «bestemmia contro lo Spirito che non sarà perdonata in eterno» (Marco 3, 29), concludendo con il cardinale Ravasi che la definisce “una sfida cosciente scagliata contro Dio”. Ho fatto presente che non riuscivo a trovare nella mia memoria di vita e di vite nessun caso concreto di sfida a Dio. Anzi una ne avevo trovata, ma non nella vita, bensì nella Commedia di Dante ed era quella di Vanni Fucci ad apertura del 25° dell’Inferno. Nel primo commento metto l’interpretazione di Ravasi, nel secondo il richiamo a Vanni Fucci, nel terzo una mia richiesta ai visitatori, perché mi segnalino sfide a Dio di loro conoscenza.

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