Il blog di Luigi Accattoli Posts

Francesco ieri ha guidato il rosario del Mese mariano nella Cappella Gregoriana della Basilica Vaticana ad apertura della supplica per la fine della pandemia che si farà lungo il mese nei santuari di tutto il mondo. Nei commenti le due preghiere con cui il Papa ha introdotto e concluso il Rosario.

Alle 18.00 di oggi, Primo Maggio, il Rosario del Papa dalla Cappella Gregoriana della Basilica di San Pietro: apre un mese di maggio che – per decisione di Francesco – sarà dedicato a una maratona di preghiera “per invocare la fine della pandemia, che affligge il mondo da ormai più di un anno e per la ripresa delle attività sociali e lavorative”. Il Papa Francesco ha voluto coinvolgere tutti i Santuari del mondo in questa iniziativa, alla quale ha assegnato il motto: “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio” (Atti 12,5). Nei commenti il dettaglio della maratona, che è affidata al Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.

Liberazione di un indemoniato – mosaico di Marko Ivan Rupnik

Dopo cinque mesi di pausa, dovuta al mio Covid, lunedì 3 maggio alle 21.00 riprendiamo Pizza e Vangelo da remoto, via Zoom, leggendo da Marco 3, 22-30 l’episodio nel quale gli scribi “venuti da Gerusalemme” accusano pubblicamente Gesù di cacciare i demoni per conto del principe dei demoni: Beelzebùl. Nei commenti la scheda che ho inviato ai partecipanti abituali. Chi fosse interessato a collegarsi mi scriva in privato e riceverà le istruzioni per partecipare all’incontro.

Madonna con bambino e mazzo di spighe – di Ivan Marko Rupnik

Visitatori belli, lunedì 3 maggio, festa degli apostoli Filippo e Giacomo, riprendiamo – dopo cinque mesi – Pizza e Vangelo da remoto, in collegamento Zoom, alle 21.00. Leggeremo dal capitolo 3 del Vangelo di Marco, versetti 22-30, il brano nel quale gli scribi venuti da Gerusalemme accusano Gesù di essere indemoniato e nel quale Gesù afferma che la bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonata in eterno. Venerdì, come sempre, inserirò qui nel blog la scheda di presentazione del brano, che riporto nel primo commento.

Sono due vicentini: la missionaria laica Nadia De Munari uccisa in Perù e il vescovo comboniano Christian Carlassare gambizzato in Sud Sudan. Nei commenti il poco che si sa sulle due vicende. Qui l’invocazione della misericordia divina sull’umanità disorientata d’ogni colore e d’ogni continente.

Vi confesso che sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo. Centotrenta migranti sono morti in mare. Sono persone, sono vite umane, che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto, un aiuto che non è arrivato. Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. È il momento della vergogna. Preghiamo per questi fratelli e sorelle, e per tanti che continuano a morire in questi drammatici viaggi. Preghiamo anche per coloro che possono aiutare ma preferiscono guardare da un’altra parte. Preghiamo in silenzio per loro. Così Francesco oggi, al termine della preghiera di mezzogiorno. Nel primo commento dico del mio parroco su quei poveri migranti.

Chiesa di San Domenico di Città di Castello dov’è l’urna con il corpo della beata Margherita da oggi santa. Nei commenti la decisione del Papa e la coinvolgente figura di Margherita

Mauro Bartoli, 72 anni, di Arezzo, titolare di un’agenzia di pratiche auto, tra dicembre e gennaio è stato venti giorni in coma farmacologico per la polmonite da Covid. Ricoverato il 27 dicembre, è tornato a casa il 30 gennaio. Ha raccontato il suo duello con la morte alla Repubblica del 21 aprile. Nei commenti alcuni passaggi della sua confessione.

Magistrale catechesi di Francesco, stamane, su “La preghiera vocale”, terminante con l’invito a non cadere nella superbia di disprezzarla, rivolto a chi si senta chiamato a cercare “la preghiera mentale, la meditazione, il vuoto interiore perché venga Dio”. Non solo condivido pienamente l’argomentazione, ma mi ritrovo puntualmente in tutto quanto dice con l’esercizio che mi ingegno poveramente a condurre ogni giorno per ottenere che le parole della preghiera principe, il Padre Nostro, suscitino in me i sentimenti che furono di Gesù quando ce la insegnò. Nei commenti riporto alcuni passaggi della catechesi, che invito a leggere e ruminare per intero. A modo che fa il bue quand’è coricato nella stalla. Cioè a ruminarla parola per parola posando in ozio, cioè facendo solo quello.

“Grazie a Dio possiamo ritrovarci di nuovo in questa piazza per l’appuntamento domenicale e festivo. Vi dico una cosa: mi manca la piazza quando devo fare l’Angelus in Biblioteca. Sono contento, grazie a Dio! E grazie a voi per la vostra presenza”: così ieri il Papa ha parlato dalla finestra al termine della preghiera di mezzogiorno. Nei commenti alcuni brani del suo ottimo commento al Vangelo del giorno (Luca 24, 35-48), nel quale Gesù risorto mangia una porzione di pesce davanti ai discepoli per assicurarli che non è un fantasma. L’esclamazione festosa di Francesco che ritrova il contatto con la piazza si sposa bene con il contenuto della breve catechesi, al centro della quale troviamo l’affermazione “non esiste un cristianesimo a distanza”.