
Mi vedete a bordo del leudo “Nuovo aiuto di Dio”: il nome sta a dire che prima di lui – costruito nel 1923 – c’era un altro “Aiuto di Dio”. Sto conversando con Gian Renzo Traversaro, proprietario del Leudo e promotore dell’Associazione Amici del Leudo, che mi racconta storia e caratteristiche di questa piccola nave di trasporto, all’ancora nel porticciolo di Sestri Levante: alle nostre spalle si vede la cittadina al tramonto. Una storia avvincente: questo tipo di barca a vela latina risale al Medioevo ed è stato in uso – specie per il commercio del vino e del formaggio – fino agli anni cinquanta del secolo scorso.
Il blog di Luigi Accattoli Posts
Oggi il Papa è in Sicilia, a Piazza Armerina e a Palermo, nel 25° dell’uccisione di don Pino Puglisi (1937-1993). Seguirò le dirette di TV2000 e riprenderò qui le parole e narrerò i gesti che Francesco compirà. Metto la giornata sotto il motto, intonato alla liturgia dei martiri, con il quale Papa Bergoglio salutò, il 25 maggio 2013, la beatificazione di don Pino “sacerdote e martire”: “Educando i ragazzi secondo il Vangelo li sottraeva alla malavita, e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà, però, è lui che ha vinto, con Cristo Risorto”. Buona giornata: questo per me è un giorno felice.
“Ogni cosa che non riusciamo a insegnare è una cosa che non abbiamo capito”: lo dice Marco Malvaldi, chimico e scrittore, alla collega Eleonora Barbieri sul “Giornale” di ieri: Anche i computer rideranno: l’umorismo è una scienza. L’afferma con riferimento al fatto che sappiamo programmare un computer perché riconosca le facce, ma ancora non riusciamo a insegnargli a capire una battuta. Io leggo le sue sagaci parole in riferimento al motto di Gadda che avevo riportato il 16 agosto: L’anima si governa per alfabeti.

Quest’uomo coraggioso sta ripulendo il cornicione che è sopra il sesto piano del palazzo davanti al mio, a cento metri da Santa Maria Maggiore. Nei commenti altre foto e altre esclamazioni mie e delle signore dirimpettaie.
La giornata ha offerto due minime novità sul fronte Viganò: l’annuncio che giovedì viene dal Papa il vertice dell’episcopato Usa e un nuovo intervento del padre Lombardi, l’unico uomo del Vaticano che fino a oggi si sia espresso sull’ex nunzio. Lo ha fatto tre volte e con autorità. Per avere un’idea dei “necessari chiarimenti” annunciati dal Consiglio dei cardinali (vedi post di ieri) conviene tenere d’occhio Lombardi, già portavoce di Benedetto e di Francesco e ora presidente della Fondazione Ratzinger. Nei commenti l’annuncio di giovedì e i passi notabili del testo lombardiano.
Aggiornamento al 12 settembre. Comunicato del Consiglio di Cardinali: Il Santo Padre Francesco, sentito il Consiglio di Cardinali, ha deciso di convocare una riunione con i Presidenti delle Conferenze Episcopali della Chiesa Cattolica sul tema della “protezione dei minori”. La riunione con il Papa si terrà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019.
“Il Consiglio di Cardinali ha formulato piena solidarietà a Papa Francesco a fronte di quanto accaduto nelle ultime settimane, consapevole che nell’attuale dibattito la Santa Sede sta per formulare gli eventuali e necessari chiarimenti”: è la conclusione di una “dichiarazione” del Consiglio pubblicata oggi pomeriggio alle 18. Nei commenti l’intero testo e due mie battute d’attesa.
Dinamiche perverse tra i lodatori e i detrattori di Papa Bergoglio. Il fumo dell’incenso stimola le lacrime dei piagnoni. L’umidità dei pianti induce gli accoliti ad attizzare i turiboli.

Buonamico Buffalmacco (1290 circa – 1340) era per me un giocoso personaggio del Decameron, burlatore di Calandrino in cinque novelle e suo compare a schiccherare le mura a modo che fa la lumaca. Ma ora è anche il maestro dei colori che nel Campo Santo di Pisa [vedi post dell’altro ieri] ha pittato la vasta parete che squaderna il Trionfo della Morte, il Giudizio finale, l’Inferno, la Tebaide. Passandogli davanti resto avvinto dalle due donne che sono nella parte destra del Giudizio, vicine alla porta d’inferno che venta e chiama. Porta cavata nella roccia, che è alle spalle della donna di destra piegata dal vortice. A lei s’aggrappano altri già nel gurgite della città dolente e lei tende braccio e mano a un’altra che s’adopra a trattenerla. Queste sorelle nel vento dell’abisso mi hanno riportato le donne che si sono sostituite a gara davanti ai fucilatori. Nel primo commento altro mio scatto che allarga la scena dei chiamati all’abisso.
Torno sull’autobiografia del cardinale Scola [vedi post del 3 e del 4 settembre] per riprendere una sua risposta sul dolore innocente, nella quale si rifà all’affermazione “non abbiamo risposte” di Francesco e Benedetto e afferma di condividerla. Qui nel blog ne abbiamo parlato a più riprese: in particolare vedi i post del 6, 7, 8 gennaio 2017. Nei primi commenti riporto la domanda del collega Geninazzi e la risposta del cardinale [sono alle pagine 97s del volume, nel capitolo 7 intitolato: “Dentro la sofferenza. L’esperienza della malattia”].

Sono in attesa nel Campo Santo di Pisa. Dopo lette in Luca 21 le parole lunge miranti: “Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perchè la vostra liberazione è vicina”. Prima avevo fatto una foto a due donne in lotta con il vento dell’abisso che sono nel “Giudizio” di Buonamico Buffalmacco e dopo ne ho fatta un’altra alle Catene del Porto di Pisa appese a una parete del Campo Santo. Le metterò prossimamente. Trattano dell’attesa.
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