Il blog di Luigi Accattoli Posts

“Pregate per me perché sono molto vulnerabile” ha detto Francesco a un gruppo di disabili che gli hanno fatto una piccola festa la sera del 7 settembre davanti alla Nunziatura di Bogotà. Ho tradotto io dallo spagnolo la breve parlata spontanea in dialogo con una bambina che l’aveva salutato a nome di tutti. Domani aggiungerò qui sotto – nei commenti – altre parlate del Papa svolte nella terza giornata colombiana. Ma subito e per prima metto questa che mi pare ricca di significato.

Attenzione: scendendo nei commenti, si trovano altri testi papali da me inseriti rispettando l’ordine degli interventi dei visitatori.

Visitatori belli: seguirò in maniera nuova, qui nel blog, la visita del Papa in Colombia. Per ogni giornata fornirò una sintesi della sua predicazione, facendo una minima antologia dei testi. Un post al giorno e tanti estratti quanti sono i discorsi. Ho provato con la prima giornata, quella del 7 settembre. Al post di ieri intitolato “Francesco in Colombia per aiutarla nel cammino di pace” trovate cinque mie abbreviate citazioni dei primi cinque discorsi. Proseguirò così con le altre giornate. Un po’ a rilento perché l’operazione è impegnativa: devo leggere tutto e scegliere una riga su dieci come anima dell’insieme. Intendo dire che i visitatori che non hanno tempo e pazienza di leggere lunghi testi possono affidarsi alla mia ricognizione. Riporto i testi e metto un mio titoletto. E’ un’operazione modesta, non mi daranno premi. Ma forse utile a chi è interessato a seguire. Aggiungo che i testi della prima giornata sono interessanti: leggere per credere. Qui metterò quelli di oggi, 8 settembre.

Volendo seguire con un minimo di attenzione le cinque giornate colombiane di Francesco è indispensabile dare un’occhiata al teatro della sua predicazione: sono stato in Colombia con Giovanni Paolo II nel luglio del 1986 e mi basta per intendere quanto sia lontana da noi quella realtà. La più antica guerriglia dell’America Latina, le spaventose disparità sociali, il narcotraffico più aggressivo. Provo a dire qualcosa nei commenti, a modo di richiamo a dati di fatto che possono aiutare a intendere la predicazione del Papa.

Ieri in aereo, partendo per la Colombia, Francesco ha detto ai giornalisti che “questo viaggio è anche per aiutare la Colombia ad andare avanti nel suo cammino di pace”. Ed ha aggiunto che “nel volo sorvoleremo il Venezuela: e dunque, una preghiera anche per il Venezuela, perché vi si possa fare il dialogo e il Paese trovi una bella stabilità, mediante il dialogo con tutti”. Nei commenti alcuni passi dei discorsi tenuti oggi dal Papa a Bogotà: alle autorità, al popolo, ai vescovi, Celam.

Per sapere che siano i Neofiti e le Mignotte vai al primo commento.

“Lina era nel Consiglio pastorale diocesano, aveva accolto nella sua famiglia numerosa figli disabili. E’ morta mentre andava a preparare un incontro di preghiera”: così il vescovo di Ischia Pietro Lagnese ha ricordato al funerale Lina Balestrieri, morta il 21 agosto 2017 con la Bibbia in mano, a pochi passi dal marito, all’ingresso di una chiesa di Casamicciola. Aveva 59 anni. Racconto la sua storia nella pagina del blog intitolata “Cerco fatti di vangelo”, al capitolo 12: “Madri e padri di vocazione”.

“Desideriamo offrire un rendimento di grazie al benevolo Creatore per il magnifico dono del creato e impegnarci a custodirlo e preservarlo per il bene delle generazioni future”: sono le parole centrali del Messaggio congiunto di Papa Francesco e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo in occasione della Giornata di Preghiera per la Cura del Creato pubblicato “dal Vaticano e dal Fanar” in sette lingue alle otto di stamane. Nei primi cinque commenti i cinque paragrafi del messaggio, nel sesto una mia noterella.

Bergoglio è il Papa che firma i documenti più lunghi: l’enciclica «Laudato si’» (2015) ha 40 mila parole contro le 29 mila della «Caritas in veritate» di Benedetto (2009). Ma è anche il Papa che invia i messaggi più brevi su Twitter dove ora ha 36 milioni di followers. Lieto dei due primati, chi è tenuto a leggerlo per lavoro indegnamente si augura che il Pontifex breviloquens (questa è l’intestazione della pagina Twitter) contagi il multiloquens.