Il blog di Luigi Accattoli Posts

Volendo seguire con un minimo di attenzione le cinque giornate colombiane di Francesco è indispensabile dare un’occhiata al teatro della sua predicazione: sono stato in Colombia con Giovanni Paolo II nel luglio del 1986 e mi basta per intendere quanto sia lontana da noi quella realtà. La più antica guerriglia dell’America Latina, le spaventose disparità sociali, il narcotraffico più aggressivo. Provo a dire qualcosa nei commenti, a modo di richiamo a dati di fatto che possono aiutare a intendere la predicazione del Papa.

Ieri in aereo, partendo per la Colombia, Francesco ha detto ai giornalisti che “questo viaggio è anche per aiutare la Colombia ad andare avanti nel suo cammino di pace”. Ed ha aggiunto che “nel volo sorvoleremo il Venezuela: e dunque, una preghiera anche per il Venezuela, perché vi si possa fare il dialogo e il Paese trovi una bella stabilità, mediante il dialogo con tutti”. Nei commenti alcuni passi dei discorsi tenuti oggi dal Papa a Bogotà: alle autorità, al popolo, ai vescovi, Celam.

Per sapere che siano i Neofiti e le Mignotte vai al primo commento.

“Lina era nel Consiglio pastorale diocesano, aveva accolto nella sua famiglia numerosa figli disabili. E’ morta mentre andava a preparare un incontro di preghiera”: così il vescovo di Ischia Pietro Lagnese ha ricordato al funerale Lina Balestrieri, morta il 21 agosto 2017 con la Bibbia in mano, a pochi passi dal marito, all’ingresso di una chiesa di Casamicciola. Aveva 59 anni. Racconto la sua storia nella pagina del blog intitolata “Cerco fatti di vangelo”, al capitolo 12: “Madri e padri di vocazione”.

“Desideriamo offrire un rendimento di grazie al benevolo Creatore per il magnifico dono del creato e impegnarci a custodirlo e preservarlo per il bene delle generazioni future”: sono le parole centrali del Messaggio congiunto di Papa Francesco e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo in occasione della Giornata di Preghiera per la Cura del Creato pubblicato “dal Vaticano e dal Fanar” in sette lingue alle otto di stamane. Nei primi cinque commenti i cinque paragrafi del messaggio, nel sesto una mia noterella.

Bergoglio è il Papa che firma i documenti più lunghi: l’enciclica «Laudato si’» (2015) ha 40 mila parole contro le 29 mila della «Caritas in veritate» di Benedetto (2009). Ma è anche il Papa che invia i messaggi più brevi su Twitter dove ora ha 36 milioni di followers. Lieto dei due primati, chi è tenuto a leggerlo per lavoro indegnamente si augura che il Pontifex breviloquens (questa è l’intestazione della pagina Twitter) contagi il multiloquens.

“Il vento nei capelli”: è una scritta a grandi pennellate rosse che ho letto su un muro al lato destro della strada che scende dal santuario di Montallegro a Rapallo. Non dice altro: che ottenga mai quel vento, come lo prendano i capelli. Ho immaginato che lo scrivente fosse di memoria breve e giunto alla fine di quella riga tanto impegnativa più non ricordasse il resto dell’antifona.