Cent’anni della Parrocchia di Sant’Elena al Casilino, una delle comunità romane dove do una mano. Vi ho tenuto un paio di lectio in preparazione al Natale e stasera ero lì, alla celebrazione centenaria, a presentare un libretto sulla figura di Sant’Elena che ho realizzato su richiesta del parroco don Stefano Rulli, e che la parrocchia stamperà a sue spese: “Non trovo nulla su Sant’Elena che possa dare alle persone che chiedono, aiutami a realizzare un racconto che non sia leggendario ma che sia leggibile da tutti”. Bellissima celebrazione affollata, concelebranti tre parroci emeriti, tanta gente, una folta corale di chierichetti e chierichette, una calda omelia e una fantastica cena sociale con torta e “tanti auguri a Sant’Elena” intesa come popolo. La signora che aveva letto le monizioni in chiesa ha pure spartito la torta, gridando imperiosa, paletta in mano: “Basta confusione, andate tutti davanti e mettetevi in fila”. Dietro il tavolo delle bevande una mamma che allattava. Gran cosa le parrocchie popolari. Nel primo commento l’attacco e la conclusione della mia narrazione di Sant’Elena.
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