Benedetto: “Anche tra i santi ci sono contrasti”
«Anche tra santi ci sono contrasti, discordie, controverse. E questo a me appare molto consolante, perchè vediamo che i santi non sono “caduti dal cielo”. Sono uomini come noi, con problemi anche complicati. La santità non consiste nel non aver mai sbagliato, peccato. La santità cresce nella capacità di conversione, di pentimento, di disponibilità a ricominciare e soprattutto nella capacità di riconciliazione e di perdono»: l’ha detto Benedetto XVI all’udienza generale di questa mattina, parlando dei collaboratori dell’apostolo Paolo, Barnaba, Sila e Apollo. Ha improvvisato quella riflessione sulle discordie dei santi dopo aver accennato ai contrasti tra Paolo e Barnaba a riguardo di Marco, che Barnaba – in una certa occasione – voleva prendere con sè in un viaggio, incontrando l’opposizione di Paolo che non aveva sopportato una precedente presa di distanza di Marco dal lavoro comune. – Una riflessione che ricorda quanto affermato da Giovanni Paolo il 3 settembre 2000, beatificando insieme i papi Mastai e Roncalli: “La santità vive nella storia e ogni santo non è sottratto ai limiti e condizionamenti propri della nostra umanità. Beatificando un suo figlio la Chiesa non celebra particolari opzioni storiche da lui compiute“.