Il virus costringe alla distanza e a relazioni virtuali: viralizza le comunità. E che ne è della Chiesa, delle liturgie in diretta streaming, o televisiva? “Questa non è la Chiesa” ha risposto deciso Francesco nell’omelia di stamane: “Questa è la Chiesa di una situazione difficile, che il Signore permette, ma l’ideale della Chiesa è sempre con il popolo e con i sacramenti”. E “Chiesa, sacramenti, popolo di Dio sono concreti”, non possono essere virtuali, non possiamo finire viralizzati. Nei commenti riporto brani dell’omelia e li raccordo con l’annunciata prima celebrazione che Francesco farà dopodomani fuori del Vaticano, nella chiesa romana di Santo Spirito in Sassia.
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Con questa foto ricordo il 93mo compleanno di Papa Benedetto, che cade oggi, e gli mando un bacio di figlio. L’immagine gira in Instagram. Non ne conosco l’autore ma a me pare autentica. Secondo una didascalia che prendo dall’Instagram di Lucio Brunelli essa risalirebbe ad alcuni anni addietro: diciamo, al Benedetto dei primi tempi dopo la rinuncia. Lo ritrae con gli amati gatti davanti alla Grotta di Lourdes che è nei Giardini Vaticani. – Nel primo commento alcune parole dell’arcivescovo Georg Gänswein su questo compleanno, riferite da Vatican News.
L’Annuario Pontificio 2020 innova sui titoli del Papa: Francesco viene presentato con il solo appellativo di Vescovo di Roma mentre gli altri sette titoli – tra i quali “Vicario di Cristo” – sono posti in calce alla pagina sotto la dicitura “Titoli storici”. Nei commenti metto il dettaglio della notizia, la reazione di protesta dei tradizionalisti e la mia opinione che rimanda a un suggerimento della Commissione Teologica Internazionale – sessione del 1970.
“Forse è il momento di pensare a un salario universale che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete, conseguendo l’obiettivo umano e cristiano che nessun lavoratore sia senza diritti”: così Francesco in una lettera inviata il giorno di Pasqua ai Movimenti popolari, nella quale si rivolge ai “lavoratori dell’economia informale, indipendente o popolare”, che non hanno “uno stipendio stabile per resistere alle difficoltà di questo momento”. Nei commenti alcuni passaggi della lettera riportati da Vatican News.
Un Messaggio Urbi et Orbi che invita a guardare avanti quello rivolto ieri da Francesco all’umanità tribolata dall’epidemia, parlando dalla cancellata dell’altare della Confessione, nel vuoto della Basilica di San Pietro: parole di speranza cristiana universale, esortanti a scelte di solidarietà planetaria, improntate all’annuncio della risurrezione, che è lievito di vita nuova per il mondo. Nei commenti il grosso del messaggio e una mia nota finale.
Albularius, il gabbiano amico, è venuto a trovarmi sul terrazzo condominiale che già conoscete. Chi non ricordasse Albularius, può trovarlo qui e qui e qui.
“Che bello essere cristiani che consolano, che portano i pesi degli altri, che incoraggiano: annunciatori di vita in tempo di morte”: è un passaggio dell’omelia di Francesco nella Veglia pasquale: nei commenti ne riporto tre brani e aggiungo qualche dettaglio del rito in tempo di pandemia.
“Oggi, in questo momento, penso al Signore crocifisso e alle tante storie dei crocifissi della storia, a quelli di oggi, di questa pandemia: medici, infermieri, infermiere, suore, sacerdoti… morti al fronte, come soldati, che hanno dato la vita per amore, resistenti come Maria sotto le croci loro, delle loro comunità, negli ospedali, curando gli ammalati. Anche oggi ci sono crocifissi e crocifisse che muoiono per amore e questo pensiero mi viene, in questo momento”: così Francesco ha parlato ieri in una telefonata alla conduttrice della rubrica di Rai 1 Lorena Bianchetti. Nei commenti il resto della telefonata e altre informazioni sul Venerdì Santo.
“Il Papa confinato” è intitolata un’intervista a Francesco condotta da lontano, con domande inviate per iscritto da Austen Ivereigh, giornalista inglese e suo biografo, e con risposte per video. L’intervista è stata pubblicata ieri dalla rivista inglese “Tablet” e da altre testate. La traduzione italiana l’ha data “La Civiltà Cattolica”. Il titolo “Il Papa confinato” mi ha ricordato una parola detta da Francesco l’8 marzo: “È un po’ strana questa preghiera dell’Angelus di oggi, con il Papa ingabbiato nella Biblioteca”. Confinato e ingabbiato: parole che dicono bene la situazione straordinaria in cui ora si trova il Papa dell’uscita e degli abbracci. Nei commenti riporto alcuni brani dell’intervista e alla fine un mio articolo su uno dei passaggi, pubblicato oggi dal Quotidiano del Sud.
Intervistato dai media vaticani il premier Conte sostiene l’appello al cessate-il-fuoco globale lanciato dall’Onu e sostenuto dal Papa, tratta della vicenda drammatica delle carceri, delle misure per sostenere l’economia, della collaborazione avuta dalla Chiesa nella decisione sulla quarantena, delle risorse di cui sta dando prova il nostro paese, tanto da concludere che in queste settimane abbiamo intravvisto i segni di “una nuova primavera per l’Italia”. Nei commenti metto brani dell’intervista e una mia nota finale.
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