Parlando in aereo con i giornalisti Francesco ha detto una parola importante sulla possibilità di ordinare anziani sposati “solo” per assicurare la celebrazione dei sacramenti (Eucarestia, Penitenza, Unzione degli infermi) nelle comunità prive di sacerdoti celibi. Ha parlando anche dell’aborto, del dramma venezuelano, della convocazione episcopale di febbraio sugli abusi, dei migranti. Alle parole del Papa su questi quattro temi dedicherò un altro post domani. Qui riporto per intero le parole sull’ordinazione degli “anziani sposati” e alla fine metto quattro mie noterelle.
Il blog di Luigi Accattoli Posts

In via di Valle delle Camene, che costeggia sulla sinistra – per chi esca da Roma – il Viale delle Terme di Caracalla, ho fotografato questo Carro di Tespi. Chi ha elementi per interpretarlo mi soccorra. Immagino che sia il trofeo di un barbone creativo, così come il Vittoriale di Gardone Riviera era il trofeo di Gabriele d’Annunzio. Anche lui creativo e bisognoso di bandiere.
Da mercoledì 23 Francesco è a Panama con i giovani ad avvio di un anno di straordinarie scommesse, tra le quali sei viaggi già annunciati e tutti con mete e interlocutori sensibili, e due convocazioni episcopali (abusi in febbraio, Amazzonia in ottobre) che toccheranno ambedue la figura del prete. Nel primo commento una presentazione delle sfide, a seguire brani delle parole papali che aggiornerò da oggi a lunedì, quando il Papa rientrerà a Roma.
Amici belli, il gruppo di lettori della Bibbia che si riunisce a casa mia con il nome di “Pizza e Vangelo” legge lunedì 28 il brano degli “Atti degli apostoli” nel quale Paolo a Cesarea narra la sua vicenda e da testimonianza al Signore Gesù davanti al re Agrippa e al governatore Festo: Atti 26, 1-23. Nei commenti la scheda inviata ai partecipanti, il testo che leggeremo, l’invito di chi passa a bussare: a chi bussa verrà aperto.
Un brioso scambio di anatemi movimenta la scena cattolica. Il nunzio Viganò al Papa: “Riconosca i suoi errori e si dimetta” (25 agosto 2018). Il cardinale Ouellet a Viganò: “Pentiti della tua rivolta” (7 ottobre). Don Minutella a Francesco: “Se non si pente lei è condannato all’inferno” (26 dicembre). Padre Fabiano a don Minutella: “In nome di Dio: ravvediti” (11 gennaio). Un’intifada sanpietrina che richiama la leggenda dei messali scagliati nei Concili.
Sono contento che stamane il Papa in volo per Panama abbia ricordato Alexei Bukalov di cui ero buon amico: corrispondente dell’agenzia Tass a Roma, sempre presente nei voli papali, è morto il 28 dicembre, a 78 anni. Nei commenti le parole di Francesco e il mio ricordo.
Avendo io invitato a narrare qui nel blog storie di Vangelo (vedi post del 9 gennaio), una visitatrice che non si firma me ne ha inviata una bellissima, di una donna che riprende in casa il marito traditore, l’assiste nella malattia e accoglie con festa la figlia da lui avuta con l’amante. Nel primo commento riporto il racconto, nel secondo richiamo un fatto di Vangelo somigliante che avevo narrato nel 2008 e nel terzo metto un riferimento a tali storie di misericordia coniugale fatto da Papa Francesco in “Amoris laetitia”.
“Sono felice di aver vissuto tutto il bello, ma anche tutti i drammi e le tragedie che mi hanno accompagnato nella vita, e sono perfino contento della stanchezza che mi accompagna da qualche tempo, ora che sono giunto sulla soglia del mistero”: è un passaggio di un nuovo libro di Antonio Thellung, amico scrivente che si è più volte affacciato nel blog e che più volte ho recensito. Nei commenti l’invito alla presentazione del volume e alcuni estratti forniti da Antonio, nonchè il link al suo sito.
Al commento numero 9 trovi un aggiornamento al 17 marzo 2019.

Le ho trovate alla mostra “Giulio Andreotti immagini di una vita” che ho visitato stamane presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro (Piazza San Salvatore in Lauro n. 15), mostra allestita per il centenario della nascita di Andreotti (1919-2019). Le foto le do per intero nei primi due commenti. Nel terzo commento metto la foto che di tutta la mostra mi ha attirato di più. Il personaggio qui sopra che guarda le due foto e che forse somiglia a Geremia, forse a Scalfari, sono io.

Questo è un tratto dell’Orto di Filippo al Mercato di Piazza Vittorio come si presentava stamane. Lo spettacolo era sei volte questo ma non potevo allargare il campo perchè vi entravano ogni momento le braccia dei clienti che puntavano a gara cipollotti e puntarelle.
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