“Accusà er Papa a Sant’Uffizio” si diceva a Roma per le cause perse: un motto tornato attuale con la cacciata del cardinale Müller dalla Congregazione per la Dottrina, che oggi fa il lavoro che fu del Sant’Uffizio. Da un paio d’anni crescevano gli appelli dei tradizionalisti al buon Müller contro le novità bergogliane tant’è che Francesco un giorno disse: “Per favore non andate ad accusarmi con il cardinale Müller”. Accusa e causa persa: proprio come voleva il motto. – E’ un mio “spillo” pubblicato oggi da “La Lettura” del Corsera a pagina 16. Nel primo commento una noticina d’accompagnamento.
Il blog di Luigi Accattoli Posts

– Santità eccoci di nuovo insieme…
– Vieni Joaquin, niente male questo posto…
La morte di Joaquin Navarro-Valls per me è un sisma. Tante conversazioni. Interviste. Preghiere in ginocchio l’uno accanto all’altro. Ultima veglia di persona a me cara. E’ dal 1977, da quando arrivò a Roma, che ci frequentavamo. Ho scritto un “ricordo” per il “Corsera” e domani lo linkerò. Nel primo commento la mia gratitudine.
Aggiornamento al 6 luglio. Qui si può leggere il mio ricordo pubblicato oggi dal Corsera.
“Il Santo Padre segue con affetto e commozione la vicenda del piccolo Charlie Gard ed esprime la propria vicinanza ai suoi genitori. Per essi prega, auspicando che non si trascuri il loro desiderio di accompagnare e curare sino alla fine il proprio bimbo”: così il portavoce vaticano con un messaggio inviato ai media alle 19.31. Invito i visitatori a non litigare su queste sante parole.
In un commento che ho scritto ieri per il “Corriere della Sera” di oggi ho descritto la sostituzione di Müller con Ladaria come il passaggio dal pedale destro al sinistro della stessa auto, essendo già l’arcivescovo spagnolo il numero due di quella Congregazione da nove anni, su chiamata di Benedetto. L’articolo dopo l’invio è stato a due riprese ristretto nelle righe per ragioni di spazio e ora nei commenti lo riporto all’originario splendore. Buona lettura.
Aggiornamento al 3 luglio. Il Corsera di oggi ha un mio secondo articolo sulla sostituzione di Müller con Ladaria.
A partire da domani, 1° luglio, prendo due mesi di mezza vacanza dal blog: ne ho bisogno, dopo undici anni e passa di ininterrotta conduzione. Non lo chiudo ai commenti e non mi assento del tutto: continuerò a scrivere quando avrò qualcosa da dire e linkerò quello che vado dicendo o scrivendo altrove, ma non l’aggiornerò con continuità. Da un post al giorno passerò a uno o due alla settimana. Non mi do troppe regole: vediamo come butta. Nei commenti, altre scuse non richieste.
George Pell, il cardinale australiano prefetto della Segreteria per l’Economia, accusato in patria per abusi su minori, d’accordo con il Papa prende “un periodo di congedo [dall’incarico] per potersi difendere” e torna in Australia. Nei commenti il comunicato vaticano, parole del cardinale, contorni vari.

Il sesto incontro con Rusconi su Francesco, avvenuto ieri nell’auditorium della Cappella Universitaria della Sapienza, ha avuto una buona presenza e buone domande. Nei commenti i link alla registrazione audio e un mio tentativo di risposta alla domanda finale di Rusconi: riforma bene, ma per andare dove?
Il Concistoro del 28 giugno per i nuovi cardinali e le visite a Barbiana e a Bozzolo sono gli argomenti che Giuseppe Rusconi e io affronteremo domani alla Cappella universitaria della Sapienza, alle 18.30. E’ il sesto dibattito nostro sul Papa, poi avremo la pausa estiva. Altre notizie sull’appuntamento di domani le avevo date in un post del 19 giugno. Nel primo commento dico come seguirci in diretta streaming.
Dal carteggio apprendiamo che ci fu una faccia drammatica nella deplorazione post mortem di Dossetti da parte di Biffi che ci era finora sconosciuta. Apprendiamo anche che due uomini di Chiesa così diversi possono avere a discepola una donna che riesce a tenerli uniti nel cuore nonostante il loro oggettivo conflitto. Una donna e chissà quanti altri, uomini e donne, in Bologna e altrove, che continuano a considerarli ambedue – Dossetti e Biffi – “padri” pur nella separazione delle memorie. Lo scambio di lettere che presentiamo mostra che l’apprezzamento e l’amicizia, nella Chiesa come ovunque, possono andare oltre la condivisione; possano cioè sussistere e anzi crescere nonostante il conflitto, anche quando non possono vincerlo. Ed è un insegnamento di pregio negli anni di Papa Bergoglio, di sicuro i più conflittuali che abbiamo conosciuto dopo la chiusura del Vaticano II. E’ la conclusione alta della mia presentazione a Bologna del volume del cardinale Biffi “Lettere a una carmelitana scalza 1960-2013” (Itaca editore).
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