Il blog di Luigi Accattoli Posts

Sono felice perché oggi ho imparato una parola che ignoravo: è matria, che vuol dire patria, e verrebbe da Creta, stando a quanto ne dice Platone. C’era nell’italiano aulico, poi si è persa. Io l’ho trovata in Mario Luzi che sempre leggo. E’ nella raccolta postuma “Lasciami, non trattenermi. Poesie ultime” (Garzanti 2009).

Papa Francesco e Papa Benedetto “sono ambedue un dono di Dio”, sono tra loro “molto uniti” soprattutto sull’affermazione che “la missione non è proselitismo”, la pubblicazione della lettera dei “dubia” è stato “un danno” per la Chiesa, l’Amoris laetitia “è molto chiara nella sua dottrina”, da essa non viene un “pericolo per la fede” e dunque siamo molto lontani da una possibile “correzione fraterna al Papa”: ho trascritto per intero l’intervista data dal cardinale Müller domenica 8 gennaio alla trasmissione “Stanze Vaticane” di Tgcom24 e la riporto tutta nei commenti. Avevo già segnalato le parole sull’Amoris Laetitia in un post di domenica 8 ma ora ci torno sopra per due motivi: perchè vedo che quell’intervista viene ignorata da quanti mettono Müller tra gli oppositori del Papa e perchè in essa ci sono altre parole – come quelle sul proselitismo – utili a intendere a che gioco giochino quelli che si scandalizzano per ogni parola pronunciata da Francesco.

In vista del Sinodo dei vescovi sui giovani “la Segreteria Generale predisporrà un sito Internet per consultare i giovani attraverso un questionario sulle loro aspettative e la loro vita”: è un annuncio dato oggi a presentazione del “Documento Preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi”, dell’ottobre 2018, su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Nei commenti due passaggi della comunicazione dell’arcivescovo Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo.

“L’aspetto di Pisa mi piace assai più di quel di Firenze”: sono parole di Leopardi, il mio vicin grande, che sapeva dire bene ogni cosa. Le ho pescate e ripescate passando ieri e ripassando oggi per il Lungarno. Nei commenti altre parole di Giacomo e altre mie esclamazioni patetiche.

Un saluto da Pisa, dove sono per conferenze sulla “Gioia del Vangelo”: stasera ho parlato a Calci, per la Vicaria Pisa Nord-Est, domani parlo a Pisa, al seminario Santa Caterina, sullo stesso tema, per l’aggiornamento del clero diocesano. Lunedì dirò di Papa Francesco a Lodi, in un incontro cittadino organizzato dal Meic; e giovedì 26 a Roma, a Russia Ecumenica, per un’impresa senza rete che puoi leggere nei commenti.

“Sono perciò grato ai tanti Paesi che con generosità accolgono quanti sono nel bisogno, a partire dai diversi Stati europei, specialmente l’Italia, la Germania, la Grecia e la Svezia:: così ieri Francesco nel discorso al Corpo diplomatico. Nei commenti tre paragrafi nei quali il Papa ha trattato l’aspra questione.

“Amoris Laetitia è molto chiara nella sua dottrina. Papa Francesco chiede di discernere la situazione di queste persone che vivono un’unione non regolare e chiede di aiutarle a trovare un cammino per una nuova integrazione nella Chiesa secondo le condizioni dei sacramenti, del messaggio cristiano sul matrimonio. Ma io non vedo alcuna contrapposizione: da un lato abbiamo la dottrina chiara sul matrimonio, dall’altro l’obbligo della Chiesa di preoccuparsi di queste persone in difficoltà”: così il cardinale Müller, prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, in un’intervista a Tgcom24. Nei commenti l’intera intervista.

Nei post del 7 e del 6 gennaio ho questionato in maniera urticante con Aldo Maria Valli: capiterà ancora. Da tanto siamo amici, ma sempre ci siamo parlati con schiettezza. Voglio dargliene atto a chiusura di questo primo scontro pubblico chiarendo – nei commenti – che non condivido alcune critiche che gli sono state qui rivolte dai visitatori.

Aldo Maria Valli in risposta alla mia interpellanza hai affermato – vedi post precedente, commento numero 4 – che le risposte sul mistero del male “un cristiano le ha”: scrivile dunque, le risposte che hai, qui di seguito, una dietro l’altra. Così rimedieremo al “tradimento della fede” – come lo chiami – operato dai Papi Benedetto e Francesco con le parole di “scarsa brillantezza” che hanno rivolto ai sofferenti che li interrogavano. Nel commenti completo la mia esortazione al valore: Aldo Maria fatti valere! Non dire che le risposte ci sono, ma dai le risposte.