Il blog di Luigi Accattoli Posts

Questo è il segno di sempre per trovare Gesù. Non solo allora, ma anche oggi. Se vogliamo festeggiare il vero Natale, contempliamo questo segno: la semplicità fragile di un piccolo neonato, la mitezza del suo essere adagiato, il tenero affetto delle fasce che lo avvolgono. Lì sta Dio: così Francesco la notte di Natale. Nei commenti altre sue parole dell’altro ieri, di ieri e di oggi.

Come ogni anno il presepe accoglie in fondo alla sala, davanti al termosifone che è sotto la finestra, visitatori e parenti. Ve ne mando un particolare che unisco al mio bacio di Natale. Nel primo commento metto un’altra foto che lo riprende tutto e racconto come una piccola traversia di salute stia angariando queste felici giornate. Che tali sono decise a restare.

Parlando ieri alla Curia il Papa ha detto che è “normale, anzi salutare” che la riforma della Curia che va conducendo incontri difficoltà e resistenze, che sono da vedere positivamente sia le “resistenze buone” sia quelle “meno buone”. Nel primo commento questo passo per esteso.

“Quasi mai si parla di noi domenicane, anche in queste rievocazioni degli 800 anni dell’Ordine, e penso che sia una perdita grave di memoria delle origini della famiglia domenicana che furono plasmate con la vita delle donne. La prima comunità fondata da Domenico era femminile. Bene o male nei secoli passati persino i cronisti parlavano di noi. Si raccontavano aneddoti e si trasmetteva sapienza. Eravamo mistiche, audaci nell’ascolto del Mistero e impegnate nella cura dell’esistenza umana. Capaci di imparare a leggere e scrivere da sole o con altre donne. Oggi invece l’Ordine sembra essere dei soli frati che in noi donne non riescono a vedere delle compagne di ricerca”: così Antonietta Potente da me intervistata per telefono – si trova in Bolivia – per gli otto secoli dell’Ordine domenicano.

Due napoletani hanno appuntamento per una via di Roma. L’uno aspetta l’altro all’automobile, in piedi accanto alla portiera che tiene con le due mani, guardando ogni tanto desolato verso l’alto. Finalmente quello arriva e il primo gli dice: “Mannaggia a ‘tte! Si aspettavo ‘na femmina aspettavo chiù meno”.

“Pregate perché la mia vecchiaia sia tranquilla, religiosa e feconda. E anche gioiosa”: così il Papa stamane ha ringraziato i cardinali con i quali ha concelebrato nel giorno del suo 80°. Nei commenti l’intero saluto, gli auguri del cardinale decano, un mio spunto per la Digital Edition del Corsera.

Ero oggi al Campidoglio per ragioni turistiche (cercavo Marforio, statua parlante che è nel cortile del Palazzo Nuovo) e sono stato intervistato da una collega di una testata online su “che pensa un cittadino della vicenda Marra”. Ho detto che sono contrario alle dimissioni di Raggi: non è accusata lei di reati, di sicuro avrà sbagliato quella nomina, ma non è necessario azzerare l’amministrazione per fare chiarezza. La grande maggioranza ottenuta dai 5 stelle costituisce per loro un dovere di fare fronte a questa e alle altre difficoltà. Quella vasta maggioranza è una risorsa per il governo della città, che va messa alla prova fino in fondo. Lo dico avendo votato Giachetti, dunque da cittadino di Roma, non dal grillino che non sono.

Ad avvio della novena di Natale richiamo due alte voci della nostra letteratura, Giacomo Leopardi e Giorgio Vigolo, che hanno osato nominare il conflitto tra la luce e le tenebre del quale Gesù parla a Nicodemo in Giovanni 3. Nei commenti le parole di Gesù, la citazione che ne fa Leopardi, il richiamo di Vigolo e la mia applicazione al Natale che viene.